Il Tirreno

Pistoia

I contratti aumentano, i prezzi ancora no 

di Fabio Calamati

L’espansione delle compravendite in provincia è la più forte della regione, ma solo nella Piana le quotazioni non scendono più

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PISTOIA. Continua ad accelerare il mercato immobiliare in provincia, con un numero di contratti che anche nel 2016 è cresciuto a gran ritmo. Ciò nonostante, i prezzi delle case ancora non se ne accorgono, e continuano a scendere: segno evidente che il colossale stock di appartamenti vuoti accumulatosi negli anni della crisi edilizia, continua a funzionare da calmiere. Unica eccezione, in provincia, l’area della Piana pistoiese, con i comuni di Montale, Agliana, Quarrata e Serravalle, dove i prezzi al metro quadro quanto meno hanno smesso di cadere.

Tutto questo e molto altro lo si scopre leggendo l’ultimo dossier dell’Osservatorio mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate. pubbicato all’inizio del mese, completo delle statistiche regionali e provinciali: si tratta di uno dei più accreditati strumenti per misurare l’andamento del mercato degli immobili.

La provincia. Le compravendite effettuate nel 2016 sono state in provincia 2.303, il 25,7% in più rispetto all’anno precedente. Una crescita considerevole, che piazza Pistoia al primo posto per vivacità tra le province toscane. La crescita degli affari è un dato addirittura nazionale, ma quello che caratterizza Pistoia è l’ampiezza dell’aumento: a livello regionale, per dire, la crescita di compravendite è stata del 19,9%.

I prezzi. Contrariamente a quello che ci si potrebbe aspettare, l’aumentata richiesta di alloggi non ne sta ancora facendo lievitare i prezzi, che continuano a cadere ormai da molti anni. In provincia si scende del 2,5%, in Toscana del 2,9%. Evidentemente il grande quantitativo di alloggi rimasti invenduti continua a funzionare da calmiere per le quotazioni al metro quadro. La Fiaip (Federazione degli agenti immobiliari) si aspetta che le quotaioni inizino a risalire solo per la finee dell’anno.

Le aree provinciali. Lo stesso andamento si ritrova nelle due aree della provincia più importanti per il mercato immobiliare, vale a dire la Valdinievole (35,8% degli affari) e Pistoia capoluogo (31,3%). Per inciso, è in Valdinievole che si registra la maggior crescita di contratti conclusi nel 2016 rispetto al 2015, vale a dire il 35,7%.

In controtendenza, invece, l’area della Piana, che l’Osservatorio chiama “Area dell’Ombrone pistoiese”: qui il numero di contratti conclusi (505) è in crescita del 26,7% rispetto all’anno precedente, ma i prezzi al metro quadro non scendono più, anzi sono rimasti sostanzialmente stabili (una variazione dello 0,49%).

E a Pistoia? Nel comune capoluogo (vedi tabella) si ritrovano sia la crescita di contratti conclusi (18,4%, appena sotto la media regionale), sia il calo delle quotazioni medie al metro quadro (1.622 euro, con una discesa del 5,2%). Il numero maggiore di affari si è concluso nei quartieri est della città, dalla zona dello stadio fino a viale Adua: 250 compravedite, con un tasso di crescita che rasenta il 20% ma con un calo delle quotazioni tra i più vistosi (superiore al 7-8%). Nel 2016 ha ripreso quota il centro storico, con un aumento delle compravendite del 16,5% ed hanno conosciuto un vero e proprio boom le frazioni pedecollinari e di pianura, con 228 compravendite, una crescita del 28,5% ed una piccola flessione (-2,2%) delle quotazioni, che arrivano a sfiorare i 1.700 euro al metro quadro.

E sempre in cifra assoluta, la quotazione top restano i 1.850 euro nella zona della Sala, via Buozzi, via Cavour. Quella più bassa del territorio comunale si trova invece nelle frazioni montane, dove un metro quadro costa ancora meno di 1.000 euro: 838, per la precisione, secondo l’Osservatorio.


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