Sicurezza
Troppe tasse: subito una defiscalizzazione
PISTOIA. Consigliere comunale uscente, appartenente a Fratelli d’Italia, Alessandro Tomasi, 38 anni, è il candidato sindaco del centrodestra. Lo sostengono le liste Forza Italia-Centristi per l’Europa...
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PISTOIA. Consigliere comunale uscente, appartenente a Fratelli d’Italia, Alessandro Tomasi, 38 anni, è il candidato sindaco del centrodestra. Lo sostengono le liste Forza Italia-Centristi per l’Europa, Fratelli d’Italia, Lega Nord e la lista civica Pistoia Concreta. Fa il commerciante in una piccola attività artigianale ed è laureato in scienze politiche.
1) ASSETTO ISTITUZIONALENon ho preclusioni riguardo l’allargamento dei confini del Comune, ma sono contrario ad una fusione a freddo che renderebbe ancora più difficile la gestione delle periferie: l’estensione dei confini deve seguire ad un’ottimizzazione dei servizi e dei regolamenti in assenza delle province, o almeno andare di pari passo con essa. Bisogna passare dalla stesura di un piano di sviluppo realizzato assieme agli operatori economici e alle altre forze della città per poter prendere decisioni sulla direzione del futuro di Pistoia.
2) BILANCIOL’avanzo di risorse spendibili del Comune è stato generato da una tassazione altissima, dallo scorretto uso degli oneri di urbanizzazione e dalla rinegoziazione dei mutui. Quei soldi appartengono ai cittadini ingiustamente vessati e devono essere usati per una defiscalizzazione mirata.
3) GIUNTAAvremo una giunta composta da 8 persone al massimo e manterremo il taglio del 20% delle indennità. Con lo stesso costo, aumenteremo il numero degli assessori, perché i cittadini devono essere ascoltati di più, e, invece di chiamare persone da Pisa, formeremo una giunta di pistoiesi che conoscono davvero la città e non vivono di politica.
4) SPORT La Cittadella dello sport nei pressi del PalaCarrara è un’opera strategica che deve essere rilanciata e, per farlo, non si piò prescindere dal dialogo con la società Pistoia Basket che gestisce il palazzetto. Serve quindi un nuovo bando per avviarne la realizzazione.
5) CULTURAPer Pistoia essere capitale della cultura è una grande opportunità, se me ne fossi occupato io non l’avrei fatto prendendo tutte le decisioni da solo nel buio di un ufficio. In primis, il milione di euro stanziato dal Ministero doveva essere sfruttato maggiormente per il bando destinato alle associazioni del territorio, invece ne sono state lasciate solo le briciole. Inoltre senza una migliore accoglienza turistica la città non può sfruttare al meglio le possibilità offerte dal ruolo che ricopre.
6) VILLE SBERTOLIL’accordo del Comune relativo alle Ville Sbertoli deve essere modificato: i 3 edifici più prestigiosi devono essere destinati a funzioni pubbliche, purché economicamente sostenibili, mentre le altre devono diventare residenze. Avviare opere di costruzione è giusto solo se significa adattare le ville alle funzioni pubbliche, come nel caso in cui si realizzasse un polo universitario, mentre nutro molte perplessità riguardo ai 52 appartamenti previsti.
7) EX BREDANella zona ex Breda è fondamentale costruire un albergo che garantisca uno sviluppo turistico e l’intera area deve essere interessata da una ripianificazione capace di salvaguardare i parcheggi. Il Comune deve quindi finire le opere di urbanizzazione e escutere le fideiussioni, recuperando così i soldi lasciati a garanzia della realizzazione del progetto per il nuovo quartiere San Giorgio.
1) ASSETTO ISTITUZIONALENon ho preclusioni riguardo l’allargamento dei confini del Comune, ma sono contrario ad una fusione a freddo che renderebbe ancora più difficile la gestione delle periferie: l’estensione dei confini deve seguire ad un’ottimizzazione dei servizi e dei regolamenti in assenza delle province, o almeno andare di pari passo con essa. Bisogna passare dalla stesura di un piano di sviluppo realizzato assieme agli operatori economici e alle altre forze della città per poter prendere decisioni sulla direzione del futuro di Pistoia.
2) BILANCIOL’avanzo di risorse spendibili del Comune è stato generato da una tassazione altissima, dallo scorretto uso degli oneri di urbanizzazione e dalla rinegoziazione dei mutui. Quei soldi appartengono ai cittadini ingiustamente vessati e devono essere usati per una defiscalizzazione mirata.
3) GIUNTAAvremo una giunta composta da 8 persone al massimo e manterremo il taglio del 20% delle indennità. Con lo stesso costo, aumenteremo il numero degli assessori, perché i cittadini devono essere ascoltati di più, e, invece di chiamare persone da Pisa, formeremo una giunta di pistoiesi che conoscono davvero la città e non vivono di politica.
4) SPORT La Cittadella dello sport nei pressi del PalaCarrara è un’opera strategica che deve essere rilanciata e, per farlo, non si piò prescindere dal dialogo con la società Pistoia Basket che gestisce il palazzetto. Serve quindi un nuovo bando per avviarne la realizzazione.
5) CULTURAPer Pistoia essere capitale della cultura è una grande opportunità, se me ne fossi occupato io non l’avrei fatto prendendo tutte le decisioni da solo nel buio di un ufficio. In primis, il milione di euro stanziato dal Ministero doveva essere sfruttato maggiormente per il bando destinato alle associazioni del territorio, invece ne sono state lasciate solo le briciole. Inoltre senza una migliore accoglienza turistica la città non può sfruttare al meglio le possibilità offerte dal ruolo che ricopre.
6) VILLE SBERTOLIL’accordo del Comune relativo alle Ville Sbertoli deve essere modificato: i 3 edifici più prestigiosi devono essere destinati a funzioni pubbliche, purché economicamente sostenibili, mentre le altre devono diventare residenze. Avviare opere di costruzione è giusto solo se significa adattare le ville alle funzioni pubbliche, come nel caso in cui si realizzasse un polo universitario, mentre nutro molte perplessità riguardo ai 52 appartamenti previsti.
7) EX BREDANella zona ex Breda è fondamentale costruire un albergo che garantisca uno sviluppo turistico e l’intera area deve essere interessata da una ripianificazione capace di salvaguardare i parcheggi. Il Comune deve quindi finire le opere di urbanizzazione e escutere le fideiussioni, recuperando così i soldi lasciati a garanzia della realizzazione del progetto per il nuovo quartiere San Giorgio.
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