La manifestazione
Subito meno imposte per gli under 35
PISTOIA. Lui e la sua lista “Giovani Cittadini” sono la novità più inattesa di queste elezioni. Alessio Cioni , 27 anni, lavora a Milano in una “start up” del settore tecnologico. Ha costruito l’avven...
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PISTOIA. Lui e la sua lista “Giovani Cittadini” sono la novità più inattesa di queste elezioni. Alessio Cioni , 27 anni, lavora a Milano in una “start up” del settore tecnologico. Ha costruito l’avventura elettorale con un gruppo di suoi coetanei, per lo più ex studenti del liceo scientifico.
1)ASSETTO ISTITUZIONALE L’attitudine di Giovani Cittadini in questo genere di tematiche è riassumibile in “Scegliere di non scegliere”. Siamo tutti testimoni dei fallimenti del dirigismo che ha caratterizzato il nostro paese, a tutti i livelli amministrativi. Indicare una qualunque preferenza significherebbe penalizzare una zona a favore di un'altra: non possiamo sapere la direzione che l’economia dell’area imboccherà nei prossimi anni. Lasciamo dunque che siano i nostri imprenditori, con la loro abilità, a lastricare la strada che ci porterà verso il futuro.
2)BILANCIO Riteniamo che le risorse disponibili andrebbero impiegate nella realizzazione del primo punto del nostro programma, che prevede l’eliminazione dell’Imposta Unica Comunale per gli under 35, per restituire dignità alla fascia della popolazione che più ha sofferto a causa della crisi economica.
3)GIUNTA Parliamo di cose realistiche. Il nostro obiettivo è raggiungere la soglia di sbarramento che ci permetterebbe di portare le nostre istanze in consiglio comunale.
4)SPORT Il Comune dovrebbe fare tutto quanto è in suo potere per creare un quadro normativo che permetta la soddisfazione delle richieste della società Pistoia Basket, che meglio di nessun altro sa quello che è necessario fare: l’amministrazione non dovrebbe mettere paletti di alcun genere. Per questa ragione non dovrebbe nemmeno essere esclusa l’alienazione dell’impianto, che permetterebbe a Pistoia Basket di implementare una strategia di lungo periodo.
5)CULTURA Rischiamo di aver gettato alle ortiche questa opportunità. L’evidenza maturata in altre città ci dice che, per attirare visitatori, pochi grandi eventi sono più efficaci di molte piccole manifestazioni. Tali piccoli eventi hanno magari attirato i pistoiesi, ma non sono serviti da incentivo ai turisti. Senza contare che, distribuendo i fondi alle tante piccole associazioni coinvolte, si è fatto innanzitutto un favore alle associazioni stesse, e non ai cittadini/consumatori che avrebbero dovuto partecipare agli eventi organizzati.
6)VILLE SBERTOLI Le tematiche inerenti le Ville Sbertoli sembrano essere la moda di questa campagna elettorale, sebbene tali edifici siano abbandonati da decenni. Riteniamo che gli spazi dedicati alle funzioni pubbliche siano già sovrabbondanti, senza considerare che tale posizione, assai fuori dalla città, nemmeno agevolerebbe la vita ai cittadini, ultimi fruitori dei servizi della pubblica amministrazione. Alienare tali strutture sarebbe dunque l’opzione più indicata: permetterebbe al Comune di fare cassa, e, soprattutto, eviterebbe possibili sprechi di fondi pubblici.
7)EX BREDA Siamo pragmatici, sappiamo che il prossimo sindaco non apparterrà alla nostra lista civica. Dunque, ci limitiamo a dire che l’intera vicenda mette in evidenza come, nella nostra città, i rapporti tra pubblico e privato si siano incancreniti.
1)ASSETTO ISTITUZIONALE L’attitudine di Giovani Cittadini in questo genere di tematiche è riassumibile in “Scegliere di non scegliere”. Siamo tutti testimoni dei fallimenti del dirigismo che ha caratterizzato il nostro paese, a tutti i livelli amministrativi. Indicare una qualunque preferenza significherebbe penalizzare una zona a favore di un'altra: non possiamo sapere la direzione che l’economia dell’area imboccherà nei prossimi anni. Lasciamo dunque che siano i nostri imprenditori, con la loro abilità, a lastricare la strada che ci porterà verso il futuro.
2)BILANCIO Riteniamo che le risorse disponibili andrebbero impiegate nella realizzazione del primo punto del nostro programma, che prevede l’eliminazione dell’Imposta Unica Comunale per gli under 35, per restituire dignità alla fascia della popolazione che più ha sofferto a causa della crisi economica.
3)GIUNTA Parliamo di cose realistiche. Il nostro obiettivo è raggiungere la soglia di sbarramento che ci permetterebbe di portare le nostre istanze in consiglio comunale.
4)SPORT Il Comune dovrebbe fare tutto quanto è in suo potere per creare un quadro normativo che permetta la soddisfazione delle richieste della società Pistoia Basket, che meglio di nessun altro sa quello che è necessario fare: l’amministrazione non dovrebbe mettere paletti di alcun genere. Per questa ragione non dovrebbe nemmeno essere esclusa l’alienazione dell’impianto, che permetterebbe a Pistoia Basket di implementare una strategia di lungo periodo.
5)CULTURA Rischiamo di aver gettato alle ortiche questa opportunità. L’evidenza maturata in altre città ci dice che, per attirare visitatori, pochi grandi eventi sono più efficaci di molte piccole manifestazioni. Tali piccoli eventi hanno magari attirato i pistoiesi, ma non sono serviti da incentivo ai turisti. Senza contare che, distribuendo i fondi alle tante piccole associazioni coinvolte, si è fatto innanzitutto un favore alle associazioni stesse, e non ai cittadini/consumatori che avrebbero dovuto partecipare agli eventi organizzati.
6)VILLE SBERTOLI Le tematiche inerenti le Ville Sbertoli sembrano essere la moda di questa campagna elettorale, sebbene tali edifici siano abbandonati da decenni. Riteniamo che gli spazi dedicati alle funzioni pubbliche siano già sovrabbondanti, senza considerare che tale posizione, assai fuori dalla città, nemmeno agevolerebbe la vita ai cittadini, ultimi fruitori dei servizi della pubblica amministrazione. Alienare tali strutture sarebbe dunque l’opzione più indicata: permetterebbe al Comune di fare cassa, e, soprattutto, eviterebbe possibili sprechi di fondi pubblici.
7)EX BREDA Siamo pragmatici, sappiamo che il prossimo sindaco non apparterrà alla nostra lista civica. Dunque, ci limitiamo a dire che l’intera vicenda mette in evidenza come, nella nostra città, i rapporti tra pubblico e privato si siano incancreniti.
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