Il Tirreno

Pistoia

Il blitz antidroga scatta a mezzogiorno 

Il blitz antidroga scatta a mezzogiorno 

Decine di carabinieri circondano il parco della Resistenza: sgominata banda di gambiani, eseguite sette misure cautelari 

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PISTOIA. Il via al blitz antidroga è stato dato dal rintocco delle campane del centro storico. Dopo mesi di indagini, i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia sono entrati in azione ieri a mezzogiorno in punto. Forti delle immagini registrate dalle telecamere spia e dei risultati degli appostamenti che si sono susseguiti dal dicembre scorso, hanno così messo fine al giro di spaccio nel parco di piazza della Resistenza, gestito da un gruppo di cittadini del Gambia, tutti richiedenti asilo.

Dieci le ordinanze cautelari disposte dal gip del tribunale, Alessandro Buzzegoli, su richiesta del pm titolare dell’incheisa, Claudio Curreli. A cadere nella rete dei militari dell’Arma, sono stati Seilu Kasama, 33 anni, ritenuto il capo della banda, al quale è stata applicata la misura cautelare in carcere, e sei suoi connazionali, per i quali il giudice delle indagini preliminari ha disposto l’applicazione dell’obbligo o del divieto di dimora.

Una sessantina i carabinieri in azione, che hanno completamente circondato il parco. A dare manforte ai colleghi delle tre Compagnie della nostra provincia, i militari del 6° Battaglione di Firenze e dei Nuclei cinofili di Firenze e Pisa-San Rossore. A vigilare dall’alto, un elicottero del 4° Elinucleo di Pisa. Nel corso dell’operazione, grazie al fiuto dei cani antidroga, sono stati recuperati circa tre etti di hashish e marijuana. Sono state effettuate perquisizioni anche a Pescia, Cutigliano-Abetone e San Marcello-Piteglio in varie strutture dove gli extracomunitari erano ospitati.

Complessivamente sono stati sottoposti all’identificazione una ventina di cittadini extracomunitari di varia nazionalità, compresi i destinatari delle misure cautelari. I controlli hanno riguardato anche una decina di frequentatori del parco di nazionalità italiana, che si trovavano nell’area al momento del blitz.

In corso le ricerche degli altri tre cittadini gambiani destinatari delle misure cautelari (per uno è stata disposta la custodia in carcere), che non sono stati reperiti nel corso dell’operazione.

Le cessioni di stupefacenti documentate dalle registrazioni video da dicembre a maggio sono state decine. Trai clienti degli spacciatori, che avevano letteralmente “colonizzato” la piazza, anche tanti minorenni. Gli spacciatori, in attesa dei clienti seduti sulle panchine, erano soliti custodire la droga in una serie di nascondigli ricavati nel terreno, fra i cespugli o in fenditure degli antichi spalti della adiacente Fortezza santa Barbara. Dove, una volta contrattato il prezzo e la quantità con il cliente di turno, andavano a recuperare la quantità stabilita. Poi il rapido scambio stupefacente-denaro. (m.d.)



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