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Pistoia

Spese elettorali, previsioni al ribasso 

Spese elettorali, previsioni al ribasso 

Su 22 liste, ben 18 pensano di spendere non più di 2.500 euro. Spiccano Sabella e Tomasi con 10.000 e 9.000 euro

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PISTOIA. Su 22 liste in competizione per il nuovo consiglio comunale di Pistoia, ben 18 prevedono di spendere meno di 2.500 euro per la propaganda elettorale. Una cifra veramente minima, insomma, che un po’ cozza con il profluvio di volantini elettorali, manifesti, incontri pubblici che in questi giorni sta invadendo la città. L’arcano è presto svelato: le previsioni di spesa per la campagna elettorale sono contenute nelle dichiarazioni preventive che è obbligatorio rendere pubbliche, ma che non sono assolutamente cogenti: ogni lista, insomma, potrà tranquillamente spendere di più. Lo si verificherà nei rendiconti delle spese elettorali che, quelli sì, dovranno essere precisi e dettagliati e resi pubblici entro un mese dal giorno delle elezioni. Il limite di 2.500 euro è poi facilmente spiegato: se si prevede di spendere più di questa somma, si dovrebbe nominare preventivamente un mandatario elettorale, che dovrà far transitare tutte le somme ricevute su un apposito conto corrente bancario.
Fermo restando tutto ciò, è comunque curioso sfogliare i bilanci preventivi delle spese elettorali regolarmente depositati da tutte le liste elettorali che i pistoiesi ritroveranno sulla scheda dell’11 giugno.
Salta subito all’occhio che la lista più spendacciona è AmoPistoia, quella che sostiene come candidato sindaco Alessandro Sabella. Lui stesso e il suo mandatario elettorale Michela Cinquilli firmano un preventivo di 10.730 euro. La voce più grande sono 4.800 euro di cancelleria e ufficio stampa, poi 2.000 euro di stampati e giornali murali, 1.200 euro di elettricità (evidentemente per la sede del comitato elettorale in Sant’Agostino, 500 di annunci tv per dibattiti e tavole rotonde, fino ai 60 euro complessivi per le pubblicazioni di presentazione delle candidature e del programma.
La seconda cifra in ordine di grandezza sono i 9.000 euro che prevede di spendere il candidato sindaco Alessandro Tomasi (tra l’altro l’unico a pubblicare un preventivo riferito anche al candidato sindaco oltre a quello delle liste). Quasi tutte le altre liste denunciano una previsione tra i 1.700 e i 2.400 euro,con l’eccezione di Pistoia concreta e Forza Italia (candidato sindaco Tomasi) che spendono rispettivamente 950 e 1.400 euro. Tre liste (Pistoia spirito libero e le due che sostengono Roberto Bartoli) prevedono addirittura zero spese. 5.100 euro pensa di spendere la lista SiPuò! con Francesca Barontini candidata sindaca. Tra le voci più pesanti nelle previsioni ci sono 1.500 euro tra manifesti e scritti murali e 800 euro di affitti di locali per manifestazioni.

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