Attenzione
Sos per le strade lastricate del centro
di Fabio Calamati
L’intervento per ripararne una decina non è stato completato. I tecnici del Cantiere comunale: situazione peggiorata
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PISTOIA. Le strade lastricate con la pietra serena sono senz’altro belle, ma maledettamente delicate. Lo sanno bene anche ai Cantieri comunali, che hanno avviato, nei giorni scorsi, un’operazione di messa in sicurezza che coinvolge una decina di vie del centro storico, dove le lastre sono particolarmente sconnesse e smosse, con avvallamenti e lastre dondolanti o spezzate, tanto da rendere pericoloso camminarci distrattamente.
Ma quando il lavoro è partito, in Comune si sono accorti che la perizia alla base del progetto era di molto sottostimata e che anche spendendo per intero la somma stanziata dall’amministrazione (31.000 euro) non si sarebbe riusciti a completare neanche l’’intervento previsto.
Morale: solo per completare la messa in sicurezza delle dieci vie del centro ci sarà bisogno di bandire un nuovo appalto. Ma anche questo secondo intervento non basterà di certo a rendere accettabili le condizioni delle strade lastricate cittadine. Per questo, occorreranno nuovi e più sostanziosi interventi finanziari.
Le strade comprese nel progetto iniziale, con i lavori che hanno preso il via tra la fine di marzo e i primi di aprile, sono via dell’Ospizio, via degli Scalzi, via Anguillara, via Carducci, via del Tau, via della Rosa, via Cancellieri, via XXVII Aprile, via Buonfanti e via del Fiore. Ma perché ora si è scoperto che per rimettere a posto le pietre ci vogliono più soldi? A spiegarlo è l’atto firmato dal dirigente dei Cantieri comunali e Protezione civile Angelo Biagini.
“Purtroppo – si legge – appena iniziati i lavori, è stato subito evidente l’impossibilità di poter intervenire in tutte le viabilità a causa di un estremo peggioramento dello stato dei luoghi dovuto al troppo tempo intercorso tra la redazione della perizia e l’affidamento dei lavori, tempo stimato in circa un anno; infatti il peggioramento, anche dovuto alla trascorsa stagione invernale, ha fatto aumentare a dismisura i metri quadri che presentavano sconnessioni, rendendo la cifra insufficiente per portare a compimento il progetto”.
Insomma, la colpa è dell’inverno che ha ulteriormente aggravato le condizioni delle strade lastricate del centro, che si trovano ora in una situazione preoccupante. “Molte pavimentazioni di strade lastricate del centro storico – dichiara apertamente Biagini – versano in pessimo stato di manutenzione”. E tutto questo costituisce una fonte di potenziale pericolo per i cittadini, che difatti segnalano spesso situazioni di pericolo o di intralcio.
A volte il Cantiere comunale cerca di rimediare con delle gettate di catrame a freddo. “Materiale – osserva lo stesso Biagini – con una limitata durata nel tempo e gravemente antiestetico in questo contesto cittadino”.
Insomma, quello che ci vuole sono gli interventi con il rifacimento completo del lastricato, che però sono anche costosi e complessi da svolgere. Ma una città che porta con legittimo vanto il titolo di Capitale italana della cultura, dovrà prima o poi porsi il problema della salute dei suoi lastricati. Con almeno la stessa attenzione negli ultimi anni riservata alle strade asfaltate.
Ma quando il lavoro è partito, in Comune si sono accorti che la perizia alla base del progetto era di molto sottostimata e che anche spendendo per intero la somma stanziata dall’amministrazione (31.000 euro) non si sarebbe riusciti a completare neanche l’’intervento previsto.
Morale: solo per completare la messa in sicurezza delle dieci vie del centro ci sarà bisogno di bandire un nuovo appalto. Ma anche questo secondo intervento non basterà di certo a rendere accettabili le condizioni delle strade lastricate cittadine. Per questo, occorreranno nuovi e più sostanziosi interventi finanziari.
Le strade comprese nel progetto iniziale, con i lavori che hanno preso il via tra la fine di marzo e i primi di aprile, sono via dell’Ospizio, via degli Scalzi, via Anguillara, via Carducci, via del Tau, via della Rosa, via Cancellieri, via XXVII Aprile, via Buonfanti e via del Fiore. Ma perché ora si è scoperto che per rimettere a posto le pietre ci vogliono più soldi? A spiegarlo è l’atto firmato dal dirigente dei Cantieri comunali e Protezione civile Angelo Biagini.
“Purtroppo – si legge – appena iniziati i lavori, è stato subito evidente l’impossibilità di poter intervenire in tutte le viabilità a causa di un estremo peggioramento dello stato dei luoghi dovuto al troppo tempo intercorso tra la redazione della perizia e l’affidamento dei lavori, tempo stimato in circa un anno; infatti il peggioramento, anche dovuto alla trascorsa stagione invernale, ha fatto aumentare a dismisura i metri quadri che presentavano sconnessioni, rendendo la cifra insufficiente per portare a compimento il progetto”.
Insomma, la colpa è dell’inverno che ha ulteriormente aggravato le condizioni delle strade lastricate del centro, che si trovano ora in una situazione preoccupante. “Molte pavimentazioni di strade lastricate del centro storico – dichiara apertamente Biagini – versano in pessimo stato di manutenzione”. E tutto questo costituisce una fonte di potenziale pericolo per i cittadini, che difatti segnalano spesso situazioni di pericolo o di intralcio.
A volte il Cantiere comunale cerca di rimediare con delle gettate di catrame a freddo. “Materiale – osserva lo stesso Biagini – con una limitata durata nel tempo e gravemente antiestetico in questo contesto cittadino”.
Insomma, quello che ci vuole sono gli interventi con il rifacimento completo del lastricato, che però sono anche costosi e complessi da svolgere. Ma una città che porta con legittimo vanto il titolo di Capitale italana della cultura, dovrà prima o poi porsi il problema della salute dei suoi lastricati. Con almeno la stessa attenzione negli ultimi anni riservata alle strade asfaltate.
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