Sicurezza
«Legno Rosso abbandonato a se stesso»
Ko per un guasto da una settimana uno dei “palloni” dell’impianto sportivo: divampa la polemica
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PISTOIA. Quei due palloni pressostatici avrebbero dovuto essere smontati a marzo. Sei mesi, da settembre a marzo. È questo il periodo del loro utilizzo. Dopo, l’attività sportiva sotto la copertura non è più consigliata.
Invece sono ancora lì e una settimana fa una delle due strutture è venuta giù. Con le porte da calcio, panchine e sedie ancora dentro. La polemica è divampata sui social, e un candidato al consiglio a sostegno del sindaco Bertinelli ha fornito spiegazione dell’accaduto: «La copertura pressostatica ha ceduto perché è tenuta in piedi da un compressore, che pompa aria nella struttura. Il compressore si è guastato e non ha più pompato aria, causando il cedimento del pallone». Il danno sarebbe contenuto e il dirigente del Comune ha chiesto al responsabile della manutenzione ordinaria degli impianti di intervenire. “Pare che si tratti solo di una cinghia danneggiata”.
Quella che rimane è la sensazione di abbandono che aleggia sul Legno rosso. La sensazione che non si riesca a rilanciare l’impianto sportivo polifunzionale più importante della città, frequentato da centinaia di atleti, decine di società e scuole calcio per bambini nel corso degli anni.
Da gennaio la gestione è tornata al Comune, che ha promesso a breve un nuovo bando per l’affidamento pluriennale. Ed è proprio sulla scarsa attenzione dell’ente locale che sono puntate le critiche dei frequentatori del Legno Rosso, mentre le società potenzialmente interessate a partecipare vorrebbero avere notizie precise sui tempi da parte dell’assessore Mario Tuci. «L’assicurazione era che il bando sarebbe stato pronto entro fine maggio», dice uno dei responsabili del raggruppamento temporaneo di società “Sport in Pistoia” (composto da Asd Sportinsieme, la Asd Bravo calcio a 5 e la Asd Msp Italia) che a febbraio era stato individuato come gestore provvisorio per un anno. Le tre società si sono rifiutate di firmare dopo che, all’ultimo momento, l’ufficio sport ha aggiunto nel contratto una postilla. Una dichiarazione da sottoscrivere da parte dei vincitori: pare fosse la richiesta di non avere rapporti diretti o indiretti con i precedenti gestori (la società sportiva Futsal), considerata morosa dal Comune.
Tiziana Gori
Invece sono ancora lì e una settimana fa una delle due strutture è venuta giù. Con le porte da calcio, panchine e sedie ancora dentro. La polemica è divampata sui social, e un candidato al consiglio a sostegno del sindaco Bertinelli ha fornito spiegazione dell’accaduto: «La copertura pressostatica ha ceduto perché è tenuta in piedi da un compressore, che pompa aria nella struttura. Il compressore si è guastato e non ha più pompato aria, causando il cedimento del pallone». Il danno sarebbe contenuto e il dirigente del Comune ha chiesto al responsabile della manutenzione ordinaria degli impianti di intervenire. “Pare che si tratti solo di una cinghia danneggiata”.
Quella che rimane è la sensazione di abbandono che aleggia sul Legno rosso. La sensazione che non si riesca a rilanciare l’impianto sportivo polifunzionale più importante della città, frequentato da centinaia di atleti, decine di società e scuole calcio per bambini nel corso degli anni.
Da gennaio la gestione è tornata al Comune, che ha promesso a breve un nuovo bando per l’affidamento pluriennale. Ed è proprio sulla scarsa attenzione dell’ente locale che sono puntate le critiche dei frequentatori del Legno Rosso, mentre le società potenzialmente interessate a partecipare vorrebbero avere notizie precise sui tempi da parte dell’assessore Mario Tuci. «L’assicurazione era che il bando sarebbe stato pronto entro fine maggio», dice uno dei responsabili del raggruppamento temporaneo di società “Sport in Pistoia” (composto da Asd Sportinsieme, la Asd Bravo calcio a 5 e la Asd Msp Italia) che a febbraio era stato individuato come gestore provvisorio per un anno. Le tre società si sono rifiutate di firmare dopo che, all’ultimo momento, l’ufficio sport ha aggiunto nel contratto una postilla. Una dichiarazione da sottoscrivere da parte dei vincitori: pare fosse la richiesta di non avere rapporti diretti o indiretti con i precedenti gestori (la società sportiva Futsal), considerata morosa dal Comune.
Tiziana Gori
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