La protesta
La dieta mediterranea apre il programma degli incontri di oggi
Il premio Strega 2016 Albinati parlerà di cultura come riscatto Toni Servillo presta la sua voce alle pagine di Primo Levi
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PISTOIA. Oggi, alle 10.30 al teatro Bolognini, saranno gli antropologi Elisabetta Moro docente di Tradizioni alimentari del Mediterraneo e Marino Niola docente di Antropologia dei simboli ed esperto di mitologie gastronomiche ad aprire la seconda giornata dei Dialoghi con l’incontro “Una ricetta per vivere e mangiare assieme”.
Alle ore 11 in piazza San Bartolomeo lo scrittore Edoardo Albinati – Premio Strega 2016 con il suo ultimo libro “La scuola cattolica” – nell’incontro “La cultura come riscatto?” testimonierà, attraverso la sua ventennale esperienza di insegnamento nel penitenziario di Rebibbia, come la cultura possa intervenire in situazioni di degrado sociale aprendo nuove possibilità.
E al grande interrogativo “A cosa serve la cultura oggi?” risponderà anche la filosofa Michela Marzano alle 12 in piazza del Duomo. La cultura è il solo antidoto quando la capacità critica si affievolisce e prevalgono le ideologie.
Alle 15 in piazza del Duomo: “Cultura dell’immagine o della fotografia?”. Uno dei maestri della fotografia Gianni Berengo Gardin, autore della mostra “In festa”, realizzata appositamente sul tema del festival (visitabile fino al 2 luglio nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale), sarà in dialogo con l’editore e curatore Roberto Koch in un incontro sul senso della fotografia e dell’essere fotografo oggi.
Tutto esaurito per la conferenza “La storia ci rende umani. Alcune lezioni dal passato” di Serge Gruzinski alle 15,30 al teatro Bolognini. Secondo lo storico francese è la storia delle migrazioni, degli spostamenti fra i continenti, dei meticciati e delle contaminazioni di idee, di cose, di tecnologie e di religioni che ci rende umani.
“Si nasce o si diventa? Come orientarsi tra generi e identità” è il titolo dell’intervento dello psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi in programma alle 16 in piazza San Bartolomeo. Biglietti esauriti anche per la lectio di grandissima attualità della filologa classica Silvia Ronchey alle 17,30 al teatro Bolognini “Contro la cultura: distruggere il passato”. Il fanatismo dell’Isis manipola l’ideologia religiosa per mistificare e distruggere il passato, ma la più vandalica distruzione nella storia dei conflitti religiosi è da imputare alla cattolicissima Quarta Crociata.
Contemporaneamente, alle 17,30 nella Sala maggiore del Palazzo comunale, si terrà l’incontro con l’antropologo Adriano Favole “Sui limiti della cultura”. La cultura si è rivelata nella storia dell’uomo uno straordinario strumento di evoluzione. Ma è ancora oggi così? Fino a che punto all’umanità è consentito trasformare l’ambiente in cui siamo immersi? Per venire incontro alla grande richiesta del pubblico l’incontro sarà replicato domenica alle 17 sempre in Sala maggiore.
Alle 18,30 sul palco di piazza del Duomo “Contro la purezza: razze e culture”: l’antropologo Marco Aime e il genetista Guido Barbujani interverranno sui processi dell’evoluzione umana, spiegandoci come sia assolutamente infondata, dal punto di vista scientifico, la tesi della purezza delle razze. Veniamo tutti dall’Africa e, dal punto di vista genetico, siamo in fondo tutti un po’ parenti.
Attesissimo alle 21.15, in piazza del Duomo lo scrittore israeliano David Grossman che riceverà il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo.
A trent’anni dalla morte di Primo Levi, l’attore e regista Toni Servillo renderà omaggio al grande intellettuale del Novecento, letto e amato da intere generazioni, alle 21,30 al teatro Manzoni, con la lettura ad alta voce di alcune delle pagine più toccanti dell’opera “Il canto di Ulisse”. L’interpretazione di Servillo di brani tratti da “Il sistema periodico” e “Se questo è un uomo” ci restituirà, attraverso le parole di uno scrittore di indiscussa grandezza, il senso del ruolo fondamentale che la cultura può rappresentare nella vita dell’uomo nei momenti più terribili ed estremi dell’umanità. L’evento è già sold out.
La seconda giornata del festival si concluderà alle 22.30 al teatro Bolognini con il film Fahrenheit 451 di Francois Truffaut, ispirato all’omonimo romanzo fantascientifico-distopico di Ray Bradbury. L’introduzione è affidata all’etno-antropologo Stefano Allovio.
Alle ore 11 in piazza San Bartolomeo lo scrittore Edoardo Albinati – Premio Strega 2016 con il suo ultimo libro “La scuola cattolica” – nell’incontro “La cultura come riscatto?” testimonierà, attraverso la sua ventennale esperienza di insegnamento nel penitenziario di Rebibbia, come la cultura possa intervenire in situazioni di degrado sociale aprendo nuove possibilità.
E al grande interrogativo “A cosa serve la cultura oggi?” risponderà anche la filosofa Michela Marzano alle 12 in piazza del Duomo. La cultura è il solo antidoto quando la capacità critica si affievolisce e prevalgono le ideologie.
Alle 15 in piazza del Duomo: “Cultura dell’immagine o della fotografia?”. Uno dei maestri della fotografia Gianni Berengo Gardin, autore della mostra “In festa”, realizzata appositamente sul tema del festival (visitabile fino al 2 luglio nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale), sarà in dialogo con l’editore e curatore Roberto Koch in un incontro sul senso della fotografia e dell’essere fotografo oggi.
Tutto esaurito per la conferenza “La storia ci rende umani. Alcune lezioni dal passato” di Serge Gruzinski alle 15,30 al teatro Bolognini. Secondo lo storico francese è la storia delle migrazioni, degli spostamenti fra i continenti, dei meticciati e delle contaminazioni di idee, di cose, di tecnologie e di religioni che ci rende umani.
“Si nasce o si diventa? Come orientarsi tra generi e identità” è il titolo dell’intervento dello psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi in programma alle 16 in piazza San Bartolomeo. Biglietti esauriti anche per la lectio di grandissima attualità della filologa classica Silvia Ronchey alle 17,30 al teatro Bolognini “Contro la cultura: distruggere il passato”. Il fanatismo dell’Isis manipola l’ideologia religiosa per mistificare e distruggere il passato, ma la più vandalica distruzione nella storia dei conflitti religiosi è da imputare alla cattolicissima Quarta Crociata.
Contemporaneamente, alle 17,30 nella Sala maggiore del Palazzo comunale, si terrà l’incontro con l’antropologo Adriano Favole “Sui limiti della cultura”. La cultura si è rivelata nella storia dell’uomo uno straordinario strumento di evoluzione. Ma è ancora oggi così? Fino a che punto all’umanità è consentito trasformare l’ambiente in cui siamo immersi? Per venire incontro alla grande richiesta del pubblico l’incontro sarà replicato domenica alle 17 sempre in Sala maggiore.
Alle 18,30 sul palco di piazza del Duomo “Contro la purezza: razze e culture”: l’antropologo Marco Aime e il genetista Guido Barbujani interverranno sui processi dell’evoluzione umana, spiegandoci come sia assolutamente infondata, dal punto di vista scientifico, la tesi della purezza delle razze. Veniamo tutti dall’Africa e, dal punto di vista genetico, siamo in fondo tutti un po’ parenti.
Attesissimo alle 21.15, in piazza del Duomo lo scrittore israeliano David Grossman che riceverà il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo.
A trent’anni dalla morte di Primo Levi, l’attore e regista Toni Servillo renderà omaggio al grande intellettuale del Novecento, letto e amato da intere generazioni, alle 21,30 al teatro Manzoni, con la lettura ad alta voce di alcune delle pagine più toccanti dell’opera “Il canto di Ulisse”. L’interpretazione di Servillo di brani tratti da “Il sistema periodico” e “Se questo è un uomo” ci restituirà, attraverso le parole di uno scrittore di indiscussa grandezza, il senso del ruolo fondamentale che la cultura può rappresentare nella vita dell’uomo nei momenti più terribili ed estremi dell’umanità. L’evento è già sold out.
La seconda giornata del festival si concluderà alle 22.30 al teatro Bolognini con il film Fahrenheit 451 di Francois Truffaut, ispirato all’omonimo romanzo fantascientifico-distopico di Ray Bradbury. L’introduzione è affidata all’etno-antropologo Stefano Allovio.
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