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Pistoia

Chiude il supermercato Colzi restano senza lavoro in cinque 

Chiude il supermercato Colzi restano senza lavoro in cinque 

Il 3 giugno ultimo giorno di apertura per il Pam di Agliana e di Montemurlo Chiappinelli (Filcams Cgil): negozio storico, chiediamo l’intervento del sindaco 

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AGLIANA. Il prossimo 3 giugno sarà l’ultimo giorno di apertura per i supermercati Colzi di via della Libertà ad Agliana e di via Pistoiese a Montemurlo. Da quel momento – con la chiusura dei due punti vendita, entrambi gestiti direttamente da Pam Franchising – si apriranno le porte del licenziamento per 15 lavoratori. A farne le spese saranno infatti i 5 dipendenti del supermercato di Agliana ed i 10 del supermercato di Montemurlo.
L’apertura della procedura di mobilità era stata comunicata dall’azienda alla fine di aprile. Nel frattempo si era diffusa la notizia della chiusura del negozio di Montemurlo. Adesso è certo che il 3 giugno sarà l’ultimo giorno anche per il supermercato di Agliana. Da quella data i 5 lavoratori del punto vendita di via della Libertà resteranno in carico all’azienda solamente fino alla fine del mese per procedere alla dismissione dei locali. «Per quanto riguarda Agliana – osserva Davide Chiappinelli della Filcams Cgil di Pistoia – non c’era il sentore che si andasse verso la chiusura. Poi è arrivata la procedura di mobilità. Pam Franchising aveva ripreso il supermercato circa un anno fa, rilevandolo dopo una gestione scellerata». Ci sono le passività subite dal punto vendita di Agliana tra il 2016 e l’inizio del 2017, alla base della decisione di chiudere comunicata dalla proprietà. Una perdita di 93. 000 euro nel 2016, seguita da quella di 46. 000 euro registrata nei primi 3 mesi del 2017.
Pochissime, alla luce dei contatti avviati tra sindacato e Pam Franchising, le possibilità di salvare i posti di lavoro. «L’azienda – spiega Chiappinelli – ha fatto muro. Ha escluso la possibilità di tenere il negozio aperto e sono stati prospettati al massimo trasferimenti a Udine o in altre zone del Nord Italia senza contributi per l’affitto di un alloggio. Incontreremo di nuovo la proprietà all’inizio di giugno, ma la situazione ci sta portando a valutare la possibilità di eventuali indennizzi economici per i lavoratori». Una superficie di vendita di quasi 1. 000 metri quadrati nel centro abitato di Agliana, per un supermercato in passato molto apprezzato e frequentato dalla clientela locale. «Il negozio – sottolinea Chiappinelli – ha un valore storico per Agliana. Per questo abbiamo chiesto l’intervento del sindaco Giacomo Mangoni, dal quale attendiamo una risposta».
Il supermercato di via della Libertà era stato rilevato da Pam Franchising nel maggio del 2016 da una precedente gestione che aveva lasciato in eredità un solo dipendente. Per riportare l’organico a numeri che consentissero la conduzione dell’esercizio erano stati quindi effettuati da Pam Franchising trasferimenti da altri punti vendita del gruppo. Ad Agliana sono stati così spostati anche due lavoratori che fino a qualche mese fa hanno operato nel punto vendita di Montale, e che oggi si trovano ad un passo dal perdere il lavoro. «La procedura di mobilità – chiarisce Chiappinelli – è arrivata a 62 giorni dal loro trasferimento, che dopo 60 giorni non è più impugnabile. Cercheremo in ogni caso di far tornare questi 2 lavoratori a Montale».
Tommaso Artioli

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