Toscana
verso le elezioni
I candidati a confronto fanno il tutto esaurito
PISTOIA. La vera notizia è che la sala del Centro Maria Assunta in Cielo di via San Biagio in Cascheri non aveva un posto libero per l’incontro tra i candidati sindaci organizzato lunedì sera dall’ass...
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PISTOIA. La vera notizia è che la sala del Centro Maria Assunta in Cielo di via San Biagio in Cascheri non aveva un posto libero per l’incontro tra i candidati sindaci organizzato lunedì sera dall’associazione G713 guidata da Andrea Massaini. C’era talmente tanto pubblico che è stato necessario allestire uno schermo nel corridoio di accesso alla sala. Logica conseguenza della presenza di otto candidati sindaco su nove (mancava solo Alessio Cioni, leader dei Giovani cittadini), che si sono portati dietro le loro “claques”? Ma allora come spiegare i quarantamila circa che hanno seguito lo streaming dell’incontro? Evidentemente tra i pistoiesi c’è molta voglia di informarsi in vista del voto per il Comune dell’11 giugno.
Chi si aspettava colpi bassi o polemiche roventi, però, è rimasto deluso. Ciascun candidato ha spiegato cosa farebbe nei primi cento giorni, come immagina la città tra dieci anni, quali tecnologie vorrebbe mettere a disposizione dei cittadini e come, in che modo assicurare la convivenza tra popolazione e attività vivaistica.
Le maggiori stilettate al sindaco in carica sono arrivate da Ginevra Lombardi, candidata civica di comitati e associazioni ( per le carenze nella raccolta differenziata e nel trattamento dei liquidi fognari) e dal renziano Roberto Bartoli (che sogna un sindaco che sorrida di più e sappia dire anche di sì ai privati), mentre Tomasi (centrodestra) ha preferito puntare sull’identità della città e su verde e impianti sportivi da rilanciare. Bertinelli ha riproposto la sua visione di un Comune unico da Serravalle all’Abetone e, per l’immediato, più risorse nella cura della città, delle sue strade e del suo verde. Gli altri candidati (il 5 Stelle Maglione, Francesca Barontini per Sipuo!, il “civico” Sabella) hanno sostanzialmente proposto i loro temi centrali di campagna elettorale. Una citazione infine per Lorenzo Berti, CasaPound, che non ha mai perso la calma di fronte alle punzecchiature del conduttore Luigi Bardelli.
Chi si aspettava colpi bassi o polemiche roventi, però, è rimasto deluso. Ciascun candidato ha spiegato cosa farebbe nei primi cento giorni, come immagina la città tra dieci anni, quali tecnologie vorrebbe mettere a disposizione dei cittadini e come, in che modo assicurare la convivenza tra popolazione e attività vivaistica.
Le maggiori stilettate al sindaco in carica sono arrivate da Ginevra Lombardi, candidata civica di comitati e associazioni ( per le carenze nella raccolta differenziata e nel trattamento dei liquidi fognari) e dal renziano Roberto Bartoli (che sogna un sindaco che sorrida di più e sappia dire anche di sì ai privati), mentre Tomasi (centrodestra) ha preferito puntare sull’identità della città e su verde e impianti sportivi da rilanciare. Bertinelli ha riproposto la sua visione di un Comune unico da Serravalle all’Abetone e, per l’immediato, più risorse nella cura della città, delle sue strade e del suo verde. Gli altri candidati (il 5 Stelle Maglione, Francesca Barontini per Sipuo!, il “civico” Sabella) hanno sostanzialmente proposto i loro temi centrali di campagna elettorale. Una citazione infine per Lorenzo Berti, CasaPound, che non ha mai perso la calma di fronte alle punzecchiature del conduttore Luigi Bardelli.
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