Il Tirreno

Pistoia

Colpi in serie nella Piana della banda del tombino 

di Beatrice Faragli
Colpi in serie nella Piana della banda del tombino 

L’ultimo furto martedì al bar Vinicio, dove uno dei ladri si è ferito coi vetri In precedenza presi di mira il bar Nazionale, un negozio e il circolo di Cantagrillo

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QUARRATA. A colpi di tombino sfondano il vetro d’ingresso di bar e negozi per rubare i soldi rimasti in cassa. Poi tagliano la corda a bordo di un’auto, sempre con il volto parzialmente coperto dai cappucci delle felpe. Un copione, questo, che si ripete da giorni nella Piana.
Nelle ultime notti infatti, la “banda del tombino” ha passato al setaccio almeno quattro attività. La tecnica usata è sempre la solita, e ciò fa presupporre che gli autori dei colpi siano gli stessi. Nel mirino dei ladri sono finiti il bar Nazionale di Quarrata, il vicino negozio Capelli e Manie, il circolo Arci di Cantagrillo e il bar Vinicio di via Statale, ai Casini, dove uno dei ladri, ferendosi con il vetro scheggiato, ha lasciato tracce di sangue sul pavimento.
Dalle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza di alcune delle attività colpite, emergono i primi dettagli al vaglio dei carabinieri di Quarrata e di quelli di Casalguidi, che stanno svolgendo le indagini. In un video si vedono due uomini con il volto parzialmente coperto dai cappucci della felpa. Solo uno di loro, per quanto riguarda il Nazionale di viale Montalbano, si intrufola all’interno del bar passando dal buco aperto a colpi di tombino. A quel punto l’uomo, alto circa un metro e settanta, con una corporatura abbastanza minuta da permettergli di passare dal varco, va dritto verso i soldi. «È andato a colpo sicuro, anche se poi ha fatto fatica a far passare la cassa dal buco» racconta la titolare Anna Megli. Venti secondi al massimo prima di uscire dal bar e correre via, insieme al complice, verso il parcheggio dietro al Nazionale. «Qualcuno – continua Megli – li ha visti scappare a bordo di un’auto». Il rumore della spaccata ha attirato l’attenzione del vicinato nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle tre.
Nella stessa nottata, la banda ha sfondato anche il vetro del vicino negozio Capelli e Manie. «Qui hanno portato via sei piastre, altri oggetti di questo tipo e il fondo cassa» spiegano dall’attività. Per quanto riguarda i soldi, si tratta di poche decine di euro. Stessa cosa per il Nazionale, il circolo Arci di Cantagrillo, colpito poco prima delle quattro di notte tra il 13 e il 14 maggio, e il bar Vinicio di via Statale, l’ultimo ad essere entrato nel mirino della banda. Qui i ladri hanno sfondato il vetro martedì notte, alle due. «Hanno usato un tombino preso dalla strada per entrare dentro e rubare il registratore di cassa. All’interno – spiega il titolare – c’erano un centinaio di euro. Pochi minuti dopo che l’allarme è scattato, se n’erano già andati. Qualcuno ha visto una macchina davanti al negozio, probabilmente è con quella che si sono dati alla fuga. A questo punto sono più i danni che hanno fatto che i soldi rubati» dice Vinicio Baldi, da mezzo secolo a capo della nota attività quarratina.
«Il buco – va avanti – era stretto, infatti il ladro si deve essere tagliato per entrare, tanto che abbiamo trovato un po’di sangue all’ingresso». Tracce su cui ieri mattina è intervenuto il Nucleo investigativo dei carabinieri di Pistoia, dopo l’intervento dei militari della Stazione di Quarrata durante la notte di martedì. Nove giorni prima la “tecnica” del tombino era stata usata per un furto al circolo Arci di Cantagrillo. Anche qui il copione è identico agli altri, con il vetro distrutto e il cassetto interno alla cassa rubato. Prima ancora, il 3 maggio, c’era stata la spaccata, sempre con un tombino, al bar Alessandro di Masotti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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