Toscana
Striscione per non dimenticarli
Una foto dei magistrati Falcone e Borsellino sulla facciata del Palazzo di Giano
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PISTOIA. Nel venticinquesimo anniversario dell’attentato di Capaci in cui persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, il comune di Pistoia ha deciso di ricordarli esponendo uno striscione sulla facciata di Palazzo Di Giano in cui oltre al magistrato Falcone compare anche quella del collega e amico del pool antimafia Paolo Borsellino che fu a sua volta ucciso da Cosa Nostra in un attentato messo a segno a Palermo due mesi dopo quello sull’autostrada A29 .
L’esposizione del manifesto celebrativo, che è andato ad affiancare quello che pubblicizza I Dialoghi sull’Uomo, tradizionale appuntamento estivo e culturale di Pistoia, arriva dopo che domenica scorsa in piazza della Resistenza, in occasione del Festival della legalità che è andato avanti dalle 16 alle 22, è stato piantato un albero “amico” per veder germogliare anche a Pistoia un “Albero Falcone” ed è stata deposta una targa commemorativa. L’evento faceva parte di un progetto realizzato dalla rete delle scuole secondarie “Ic Raffaello di Pistoia”, “Ioc di San Marcello Pistoiese”, “Ic Bonaccorso da Montemagno di Quarrata”, “Ic Bartolomeo Sestini di Agliana”, “Ic Libero Andreotti di Pescia”, “Itse Aldo Capitini di Agliana”.
Non solo. Pistoia il 3 maggio scorso nell’ambito dell’incontro conclusivo del progetto Società e Cittadino portato avanti da otto istituti superiori cittadini e realizzato in collaborazione anche con l’associazione Libera, ha ospitato l’unica tappa toscana della “Memoria in marcia” organizzata, in collaborazione con la Polizia di Stato e dall’associazione “Quarto Savona Quindici” .
” Quarto Savona Quindici” è la sigla radio della vettura della questura di Palermo che, il 23 maggio 1992, allo svincolo autostradale di Capaci, saltò in aria con a bordo i poliziotti che scortavano la Croma bianca dove morirono il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo La giornata si aprì con un corteo partito da piazza della Resistenza e con arrivo al Pala Carrara in via Fermi dove si tenne un incontro con Tina Montinaro, vedova dell’agente Antonio Montinaro e presidente dell’associazione “Quarto Savona Quindici” , Rosaria Schifani, vedova dell’agente Vito Schifani e Angelo Corbo, uno degli agenti sopravvissuti alla strage.
Pasquale Petrella
L’esposizione del manifesto celebrativo, che è andato ad affiancare quello che pubblicizza I Dialoghi sull’Uomo, tradizionale appuntamento estivo e culturale di Pistoia, arriva dopo che domenica scorsa in piazza della Resistenza, in occasione del Festival della legalità che è andato avanti dalle 16 alle 22, è stato piantato un albero “amico” per veder germogliare anche a Pistoia un “Albero Falcone” ed è stata deposta una targa commemorativa. L’evento faceva parte di un progetto realizzato dalla rete delle scuole secondarie “Ic Raffaello di Pistoia”, “Ioc di San Marcello Pistoiese”, “Ic Bonaccorso da Montemagno di Quarrata”, “Ic Bartolomeo Sestini di Agliana”, “Ic Libero Andreotti di Pescia”, “Itse Aldo Capitini di Agliana”.
Non solo. Pistoia il 3 maggio scorso nell’ambito dell’incontro conclusivo del progetto Società e Cittadino portato avanti da otto istituti superiori cittadini e realizzato in collaborazione anche con l’associazione Libera, ha ospitato l’unica tappa toscana della “Memoria in marcia” organizzata, in collaborazione con la Polizia di Stato e dall’associazione “Quarto Savona Quindici” .
” Quarto Savona Quindici” è la sigla radio della vettura della questura di Palermo che, il 23 maggio 1992, allo svincolo autostradale di Capaci, saltò in aria con a bordo i poliziotti che scortavano la Croma bianca dove morirono il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo La giornata si aprì con un corteo partito da piazza della Resistenza e con arrivo al Pala Carrara in via Fermi dove si tenne un incontro con Tina Montinaro, vedova dell’agente Antonio Montinaro e presidente dell’associazione “Quarto Savona Quindici” , Rosaria Schifani, vedova dell’agente Vito Schifani e Angelo Corbo, uno degli agenti sopravvissuti alla strage.
Pasquale Petrella
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