La protesta
No del sindaco al centro per richiedenti asilo nell'ex questura di Pistoia
"Opzione dannosa e irragionevole". Contrari anche il candidato sindaco del centrodestra Tomasi, la Lega Nord e CasaPound. La proposta è stata avanzata da una società di Castagneto Carducci che ha la disponibilità dell'edificio
PISTOIA. Scoppia la polemica tra Comune e Prefettura sul via libera all'utilizzo dell'ex sede della questura in via Macallè a Pistoia come possibile sede per la prima accoglienza di richiedenti asilo. Nell'edificio, che fino a febbraio ospitava la questura, potrebbero trovare posto 150 persone, gestite dalla società Oltreilmare srl di Castagneto Carducci. Una opzione collocata all'ultimo posto (su 9 offerte) nella graduatoria uscita dalla gara bandita dalla prefettura sull'accoglienza dal 1° giugno al 31 dicemrbe 2017, ma comunque possibile.
L'ipotesi, però, trova la netta contrarietà del sindaco Samuele Bertinelli. Appena appreso l’esito del bando prefettizio , Bertinelli "ha immediatamente espresso al prefetto di Pistoia - si legge in una nota dell'amministrazione - la propria radicale contrarietà rispetto a tale ipotesi: si tratta infatti di una opzione dannosa e del tutto irragionevole, non soltanto in ragione del luogo scelto, inidoneo ad ospitare un simile servizio, ma anche per il numero troppo alto di persone che lì potrebbero essere accolte e per il fatto che ad avanzare la proposta non sia un soggetto professionalmente attrezzato alla gestione dell’accoglienza; peraltro, tale collocazione risulterebbe del tutto contraddittoria con il lavoro importante e positivo sin qui svolto dalla Prefettura e dall’intero territorio, ispirato a criteri di equilibrio e sostenibilità sociale".
Molto simile il tono del candidato sindaco del centrodestra, Alessandro Tomasi. "La possibilità di ospitare 150 immigrati all interno del palazzo della ex questura di via Macallè trova tutta la nostra contrarietà: prima di tutto quella struttura è completamente inagibile, motivo per il quale si è resa necessaria la costruzione di una nuova sede della polizia, i cui agenti non erano al sicuro nell'edificio già esistente. Un così alto numero di persone concentrate in un unico posto rende impossibile garantirne la sicurezza, il controllo e l'integrazione. Il rischio è quello di creare un vero e proprio ghetto, cosa che avrebbe terribili ripercussioni sull'intero quartiere e sul centro città".
"Ma è possibile - è la reazione della Lega Nord tramite il capolista Alessio Bartoomei - che lo stesso immobile sia inagibile per ospitare la questura e sia invece idoneo per centinaia di migranti? È che ci siano persone predestinate a riscuotere affitti astronomici dallo Stato da decine di anni?"
Contrario anche il candidato sindaco di CasaPound Lorenzo Berti: "Siamo pronti a mettere in atto forti forme di protesta insieme anche ai molti residenti della zona che ci hanno già contattato preoccupati della situazione che si verrebbe a creare. Da sindaco farei tutto quanto in mio potere per bloccare queste politiche di accoglienza indiscriminata".
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