La protesta
Cimitero o giungla? Proteste a Lizzano
L’erba è così alta che copre le tombe. Situazione analoga a Maresca e Gavinana: «Nessuno la taglia»
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LIZZANO. Quando vuoi andare a portare un fiore ad un tuo caro, devi mettere gli stivali alti. Meglio ancora, portarsi dietro un falcetto. Soprattutto trovare il tuo familiare, visto che in certi punti l'erba sembra essere più alta delle tombe. Questo triste quadro si presenta al cimitero di Lizzano dove l'erba alta la fà da padrona e la popolazione è decisamente in difficoltà quando deve andare sulla tomba dei propri cari.
La situazione è simile anche ad altre realtà cimiteriali, come ad esempio Maresca e Gavinana. Se la memoria degli abitanti non si inganna il Comune di San Marcello non si è mai occupato del taglio dell'erba. Così ormai, più che un camposanto si può tranquillamente parlare di foresta. Qualcuno, forse più stanco di altri di sopportare questa situazione, ha voluto postare su facebook questa mancanza di servizio corredando con foto.
«Nessuno è mai venuto a tagliare l'erba per conto dell'amministrazione comunale – spiega Daniele Lauretano, il nostro protagonista del social e da alcuni anni gestore di Bed and Breakfast – e naturalmente ogni giorno è sempre più alta. Gli anni scorsi almeno mettevano il diserbante ma quest'anno che non lo hanno fatto la situazione è davvero tragica».
Appena due giorni fa a Lizzano si è svolto un funerale. Solo in quel caso l'erba è stata tagliata, am giusto nello spazio necessario per poter svolgere in maniera decorosa il mesto rito.
«È veramente una mancanza di rispetto – prosegue Lauretano – ma ancora più grave perché fatto nei confronti dei morti che non si possono difendere. Ma tanto ormai siamo abbandonati. Anche altre parti del paese sono lasciato andare ed io, ad esempio, faccio l'erba lungo il tratto di strada dove ho l'attività turistica, perché mi vergogno a mostrarla ai clienti». L'abbandono del cimitero di Lizzano è confermato anche dal presidente della Misericordia locale Claudio Iori. «Precisamente – risponde il referente dell’associazione – L'erba è alta che non si può vedere. È stata tagliata solo in occasione dell'ultimo funerale avvenuto alcuni giorni fa ma solo per il tratto interessato. Per il resto è un completo abbandono. Ma non solo il cimitero. Mi vengono in mente i giardini pubblici, le strade in generale. Ormai non esiste più la cura del paese da parte delle amministrazioni comunali come una volta. L'unica area di giardini curata è quella che il Comune di San Marcello ci ha dato in convenzione. Ma ormai si può dire – conclude Iori – che la cura dei paesi è un servizio che da tempo viene disatteso».
Carlo Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
La situazione è simile anche ad altre realtà cimiteriali, come ad esempio Maresca e Gavinana. Se la memoria degli abitanti non si inganna il Comune di San Marcello non si è mai occupato del taglio dell'erba. Così ormai, più che un camposanto si può tranquillamente parlare di foresta. Qualcuno, forse più stanco di altri di sopportare questa situazione, ha voluto postare su facebook questa mancanza di servizio corredando con foto.
«Nessuno è mai venuto a tagliare l'erba per conto dell'amministrazione comunale – spiega Daniele Lauretano, il nostro protagonista del social e da alcuni anni gestore di Bed and Breakfast – e naturalmente ogni giorno è sempre più alta. Gli anni scorsi almeno mettevano il diserbante ma quest'anno che non lo hanno fatto la situazione è davvero tragica».
Appena due giorni fa a Lizzano si è svolto un funerale. Solo in quel caso l'erba è stata tagliata, am giusto nello spazio necessario per poter svolgere in maniera decorosa il mesto rito.
«È veramente una mancanza di rispetto – prosegue Lauretano – ma ancora più grave perché fatto nei confronti dei morti che non si possono difendere. Ma tanto ormai siamo abbandonati. Anche altre parti del paese sono lasciato andare ed io, ad esempio, faccio l'erba lungo il tratto di strada dove ho l'attività turistica, perché mi vergogno a mostrarla ai clienti». L'abbandono del cimitero di Lizzano è confermato anche dal presidente della Misericordia locale Claudio Iori. «Precisamente – risponde il referente dell’associazione – L'erba è alta che non si può vedere. È stata tagliata solo in occasione dell'ultimo funerale avvenuto alcuni giorni fa ma solo per il tratto interessato. Per il resto è un completo abbandono. Ma non solo il cimitero. Mi vengono in mente i giardini pubblici, le strade in generale. Ormai non esiste più la cura del paese da parte delle amministrazioni comunali come una volta. L'unica area di giardini curata è quella che il Comune di San Marcello ci ha dato in convenzione. Ma ormai si può dire – conclude Iori – che la cura dei paesi è un servizio che da tempo viene disatteso».
Carlo Bardini
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