Gioco
Palazzo Chigi stanzia i soldi per Bottegone
di Fabio Calamati
Nuovo finanziamento per il Bando periferie, questa volta è coperto (18 milioni sui 36 totali) anche il progetto di Pistoia
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PISTOIA. La notizia è ufficiale, anche se i dettagli (in primis la scansione temporale delle erogazioni) non sono ancora pienamente chiari. Comunque dopo la riunione del Consiglio dei ministri del 19 maggio scorso, gli abitanti di Bottegone hanno di che festeggiare: nella riunione di consiglio presieduta da Paolo Gentiloni, è arrivato il via libera alla seconda tranche di finanziamenti per i progetti del cosiddetto “Bando periferie”. E tra i progetti c’ è anche quello – da 36 milioni complessivi, di cui 18, appunto, dallo Stato – che disegna un nuovo futuro per Bottegone, superando i tanti problemi di vivibilità che affliggono il paese.
Lo stanziamento varato l’altro ieri è di 800 milioni, che serviranno a coprire i progetti dal ventiquattresimo in graduatoria (l’ultimo di quelli già finanziati con la prima tranche) al settantaquattresimo. E siccome il piano di riqualificazione del Bottegone, presentato dal Comune di Pistoia, si è piazzato al 67º posto, rientra comodamente in questo secondo finanziamento. Maggiori dettagli potrebbero essere in arrivo a breve: a fine mese, infatti, è già stato convocato un incontro a Roma per spiegare ad amministratori e tecnici le modalità di accesso ai fondi.
Il piano di riqualificazione urbana di Bottegone prevede numerosi interventi: la riqualificazione della piazza del mercato e la realizzazione di una nuova piazza, il miglioramento della qualità delle palazzine di edilizia pubblica, due nuove scuole e una nuova palestra per la scuola esistente, il nuovo depuratore di Publiacqua. Fanno parte integrante del progetto anche il nuovo casello della A11, che sarà realizzato dalla Società autostrade insieme al tratto finale dell’Asse dei vivai, e due nuove strutture produttive che troveranno sede nell’ex stabilimento Mas e che si occuperanno di bonifiche industriali e di tessuti speciali. Insomma, un intervento vasto e incisivo, al quale – non a caso – il Comune ha attribuito subito una grande importanza.
Molti di questi progetti sono già stati presentati e finanziati: il piano insomma non fa altro che coordinare e comporre insieme gli interventi. Ecco perché ai 18 milioni stanziati dal governo se ne possono sommare altrettanti che arrivano dalle numerose realtà coinvolte, dalla Spes al Consorzio di bonifica Medio Valdarno, da Autostrade per l’Italia a Publiacqua.
Tutto nasce dal bando lanciato dal governo nel 2015 per la riqualificazione urbana delle periferie delle città capoluogo. Quando il governo rese noto il punteggio ottenuto dal progetto di Bottegone (67º posto su 120) a Palazzo di Giano ci fu un po’ di disapppunto, anche perché il primo finanziamento è toccato solo ai 24 progetti in ordine di classifica. Era l’ottobre 2016 e già allora il presidente del consiglio Matteo Renzi si impegnò a finanziare tutti i progetti. Il 6 marzoo, quando le prime 24 città sono state chiamate a Palazzo Chigi a presentare al governo i progetti finali, anche l’attuale premier Gentiloni ribadì l’impegno a finanziare tutti i progetti. Per cui a Palazzo di Giano l’amministrazione Bertinelli era relativamente tranquilla e non ha replicato alle bordate polemiche (vedi riquadro accanto). Ma, certo, con la notizia nero su bianco dell’avvenuto stanziamento, ora la tranquillità e maggiore.
Lo stanziamento varato l’altro ieri è di 800 milioni, che serviranno a coprire i progetti dal ventiquattresimo in graduatoria (l’ultimo di quelli già finanziati con la prima tranche) al settantaquattresimo. E siccome il piano di riqualificazione del Bottegone, presentato dal Comune di Pistoia, si è piazzato al 67º posto, rientra comodamente in questo secondo finanziamento. Maggiori dettagli potrebbero essere in arrivo a breve: a fine mese, infatti, è già stato convocato un incontro a Roma per spiegare ad amministratori e tecnici le modalità di accesso ai fondi.
Il piano di riqualificazione urbana di Bottegone prevede numerosi interventi: la riqualificazione della piazza del mercato e la realizzazione di una nuova piazza, il miglioramento della qualità delle palazzine di edilizia pubblica, due nuove scuole e una nuova palestra per la scuola esistente, il nuovo depuratore di Publiacqua. Fanno parte integrante del progetto anche il nuovo casello della A11, che sarà realizzato dalla Società autostrade insieme al tratto finale dell’Asse dei vivai, e due nuove strutture produttive che troveranno sede nell’ex stabilimento Mas e che si occuperanno di bonifiche industriali e di tessuti speciali. Insomma, un intervento vasto e incisivo, al quale – non a caso – il Comune ha attribuito subito una grande importanza.
Molti di questi progetti sono già stati presentati e finanziati: il piano insomma non fa altro che coordinare e comporre insieme gli interventi. Ecco perché ai 18 milioni stanziati dal governo se ne possono sommare altrettanti che arrivano dalle numerose realtà coinvolte, dalla Spes al Consorzio di bonifica Medio Valdarno, da Autostrade per l’Italia a Publiacqua.
Tutto nasce dal bando lanciato dal governo nel 2015 per la riqualificazione urbana delle periferie delle città capoluogo. Quando il governo rese noto il punteggio ottenuto dal progetto di Bottegone (67º posto su 120) a Palazzo di Giano ci fu un po’ di disapppunto, anche perché il primo finanziamento è toccato solo ai 24 progetti in ordine di classifica. Era l’ottobre 2016 e già allora il presidente del consiglio Matteo Renzi si impegnò a finanziare tutti i progetti. Il 6 marzoo, quando le prime 24 città sono state chiamate a Palazzo Chigi a presentare al governo i progetti finali, anche l’attuale premier Gentiloni ribadì l’impegno a finanziare tutti i progetti. Per cui a Palazzo di Giano l’amministrazione Bertinelli era relativamente tranquilla e non ha replicato alle bordate polemiche (vedi riquadro accanto). Ma, certo, con la notizia nero su bianco dell’avvenuto stanziamento, ora la tranquillità e maggiore.
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