Gioco
La Regione mette all’asta l’ex ristorante Manzoni
In vendita l’immobile che fino al 2009 ospitò il famoso locale, poi trasferitosi Uno spazio di quasi 200 metri quadri, il 26 maggio si partirà da 298.000 euro
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PISTOIA. Dalla fine di agosto del 2009 nessuno ci ha messo più piede e ora le eleganti vetrate che si affacciano su corso Gramsci servono soltanto ad ospitare manifesti di spettacoli teatrali e musicali. Ma presto la patina della trascuratezza che ha avvolto quest’angolo di città potrebbe sparire.
Gli ambienti che hanno ospitato per anni l’ex ristorante Manzoni, infatti, sono stati messi in vendita dalla Regione, proprietaria dell’immobile. L’asta si terrà il 26 maggio nei palazzi della Regione in via di Novoli, partendo da una base di 298.000 euro. Chi vuole, potrà avanzare un’offerta anche per posta, spedendo il plico entro il 19 maggio.
La giunta regionale aveva aggiornato l'anno scorso a maggio, nel 2016, l'elenco degli immobili alienabili, non più utilizzati o dove le entrate degli affitti rischiavano di essere inferiori ai costi di manutenzione. Oltre all’ex ristorante Manzoni (unica proprietà in vendita a Pistoia) ci sono 29 case ed annessi, 4 complessi di particolare pregio, 38 edifici tra magazzini, laboratori, spazi espositivi e c'erano perfino un albergo e 38 porzioni di terreno sparsi in tutta la regione. Gli 11 immobili dell'asta alle porte, secondo bando dall'inizio dell'anno, rientrano tra questi.
Facile capire che il fondo che ospitava il ristorante Manzoni è senz’altro una proprietà appetibile. Edificio prestigioso, in una posizione centrale (a pochi passi dal teatro Manzoni), l’ex sede del Manzoni può far gola a molti, con i suoi duecento metri quadri comprensivi del grande salone che ospitava i tavoli del ristorante. Da precisare che i precedenti gestori hanno traslocato l’attività del ristorante a Sant’Agostino, mantenendone il nome Manzoni e la specializzazione in menù a base di pesce.
Nel 2006 l’edificio di corso Gramsci è stato dichiarato dal Ministero per le attività culturali e del turismo di interesse storico artistico, il che ne impedisce trasformazioni radicali. “L'immobile – si legge nel documento della Regione – per il quale si ritiene compatibile la destinazione d'uso a ristorazione – residenziale – ufficio non dovrà comunque essere destinato ad usi, anche a carattere temporaneo, non compatibili con il suo carattere storico e artistico o tali da recare pregiudizio alla sua conservazione”.
Fabio Calamati
Gli ambienti che hanno ospitato per anni l’ex ristorante Manzoni, infatti, sono stati messi in vendita dalla Regione, proprietaria dell’immobile. L’asta si terrà il 26 maggio nei palazzi della Regione in via di Novoli, partendo da una base di 298.000 euro. Chi vuole, potrà avanzare un’offerta anche per posta, spedendo il plico entro il 19 maggio.
La giunta regionale aveva aggiornato l'anno scorso a maggio, nel 2016, l'elenco degli immobili alienabili, non più utilizzati o dove le entrate degli affitti rischiavano di essere inferiori ai costi di manutenzione. Oltre all’ex ristorante Manzoni (unica proprietà in vendita a Pistoia) ci sono 29 case ed annessi, 4 complessi di particolare pregio, 38 edifici tra magazzini, laboratori, spazi espositivi e c'erano perfino un albergo e 38 porzioni di terreno sparsi in tutta la regione. Gli 11 immobili dell'asta alle porte, secondo bando dall'inizio dell'anno, rientrano tra questi.
Facile capire che il fondo che ospitava il ristorante Manzoni è senz’altro una proprietà appetibile. Edificio prestigioso, in una posizione centrale (a pochi passi dal teatro Manzoni), l’ex sede del Manzoni può far gola a molti, con i suoi duecento metri quadri comprensivi del grande salone che ospitava i tavoli del ristorante. Da precisare che i precedenti gestori hanno traslocato l’attività del ristorante a Sant’Agostino, mantenendone il nome Manzoni e la specializzazione in menù a base di pesce.
Nel 2006 l’edificio di corso Gramsci è stato dichiarato dal Ministero per le attività culturali e del turismo di interesse storico artistico, il che ne impedisce trasformazioni radicali. “L'immobile – si legge nel documento della Regione – per il quale si ritiene compatibile la destinazione d'uso a ristorazione – residenziale – ufficio non dovrà comunque essere destinato ad usi, anche a carattere temporaneo, non compatibili con il suo carattere storico e artistico o tali da recare pregiudizio alla sua conservazione”.
Fabio Calamati
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