Il Tirreno

Pistoia

Nomadi, iniziato lo sgombero delle discariche all'ex campo di volo

Nomadi, iniziato lo sgombero delle discariche all'ex campo di volo

Pistoia, in corso la rimozione di rifiuti stoccati vicino ai pozzi dell’acquedotto e tettoie abusive

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PISTOIA. Fadil Hadzovic mostra alcune lastre di copertura in ferro che ha rimosso e accatastato in una porzione di terreno. «Le ho sistemate qui, dal Comune mi hanno detto che poi passeranno a portarle via». Sono rifiuti e parti di tettoie situate al di fuori del perimetro del campo nomadi, e delle quali il Comune ha chiesto lo sgombero entro il 15 giugno. Con tanto di ordinanza, pubblicata il 21 aprile sull’albo pretorio. Un aut aut inedito per l’amministrazione, che sinora con i nomadi del Brusigliano aveva cercato di collaborare per realizzare senza eccessivi problemi il trasloco del campo nella sua nuova collocazione.

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E, al riguardo, emerge un’altra novità. Un desiderio di cui Fazil Hadzovic si fa portavoce per le 14 famiglie che vivono al Campo di volo e che è già stata portata a conoscenza della giunta Bertinelli: i nomadi non vogliono spostarsi dall’area del Brusigliano. Non vogliono andare nel terreno dell’ex vivaio Sciatti, di fronte alla tangenziale (tra la rotonda della Vergine e il casello dell’autostrada). Il Comune ha acquistato per 450mila euro i due ettari di terreno su cui dovrebbero sorgere una quindicina di casette in legno che i nomadi dovrebbero costruirsi prevalentemente da soli e che poi l’ente locale concederebbe loro in affitto. Previsti, per completare l’operazione, anche finanziamenti regionali (che al momento non sono stati sbloccati).

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Tre anni fa le famiglie nomadi che dal 1969 abitano nel campo del Brusigliano (abusivo e con grossi problemi igienici), sono state trasferite sull’altra sponda del torrente, in un’area di 1. 500 metri quadri, per consentire la conclusione dei lavori di consolidamento dell’argine dell’Ombrone e la risagomatura del Brusigliano, perché il nuovo ospedale rischiava di trovarsi in condizioni di pericolosità idraulica.
Ma un recente sopralluogo dei tecnici comunali ha messo in evidenza le “condizioni igienico sanitarie precarie” dell’insediamento di via Ciliegiole, perché le famiglie rom hanno realizzato baracche e stoccato materiali anche al di fuori degli spazi previsti. Inoltre alcune attività di lavorazione e stoccaggio vengono svolte all’interno delle aree di rispetto (200 metri) dei pozzi dell’acquedotto. E questo è un problema che riguarda anche il campo Sinti di Pontelungo.

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Da qui l’ordine: stop, da subito, alle lavorazioni troppo vicine ai pozzi. E rimozione (per i nomadi del Brusigliano) di baracche e tettoie al di fuori del perimetro del campo entro il 15 giugno.
Il problema esiste da anni, ma la presenza del San Jacopo a poche centinaia di metri l’ha posto ulteriormente in luce.

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Nell’area intorno all’ospedale, dove dovrebbe sorgere un grande parco urbano, si sono formate anche nuove discariche abusive. Ci si trova un po’di tutto: materassi, elettrodomestici, sedie, televisori, vasetteria, sacchi di scarti tessili, materiale edile. A marzo una di queste discariche ha preso fuoco. «Ci sono andato a litigare per non farli scaricare là», dice Fazil Hadzovic. Spiega che più volte ha visto furgoni passare per entrare nei campi intorno al San Jacopo. E in effetti, il tipo di rifiuti abbandonati, fa capire che, in questo caso, non sono i nomadi i responsabili, ma soprattutto aziende e forse qualche privato, anche da fuori provincia. Il Comune sistemerà in questi giorni tre sbarre per bloccare gli accessi indesiderati.
Per il problema dei rifiuti vicino al Brusigliano, dalle famiglie dell’insediamento c’è disponibilità a collaborare, ma chiedono al Comune di non essere trasferite. Sono arrivati dal Montenegro nel 1969: «I nostri figli sono nati qui, ci sentiamo pistoiesi. Non vogliamo che il Comune spenda tutti quei soldi per trasferirci. Vogliamo restare qui». Chiedono che le case di legno siano realizzate nell’insediamento attuale. «Ora non siamo troppi vicini al Brusigliano», dicono.
Tiziana Gori

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di Redazione web