Anche a Pracchia i richiedenti asilo
La Misericordia: «Un centro di accoglienza per donne e bambini a Villa Rosa»
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PRACCHIA. Tra non molto arriverà anche a Pracchia un gruppo di richiedenti asilo che saranno ospitati nella struttura di proprietà della Congregazione Suore Stabilite nella Carità e che si chiama “Villa Rosa”. Questa volta, però, vi è una differenza sostanziale. Si parla solo della presenza di donne e bambini. Caratteristica che sembra essere accolta con favore dai residenti.
La notizia si è sparsa nel paese in questi giorni e la popolazione sta aspettando di avere notizie più sicure e precise. A gestire l'operazione è la Federazione regionale delle Misericordie toscane che proprio in questo periodo sta conducendo tutta una serie di verifiche per valutare la fattibilità del progetto e quindi della formazione di questo nuovo centro di accoglienza. Notizia che per altro, la stessa Federazione conferma.
«È vero - spiegano dalla Federazione - che abbiamo intenzione di creare un nuovo centro di accoglienza nella struttura di proprietà delle suore ed il progetto interessa solo donne e bambini, questa volta senza la presenza di maschi adulti. È un lavoro ancora tutto in fieri - commentano - ed ancora non conosciamo i dettagli di questa possibile operazione, perché per ora è prematuro. Ad esempio non conosciamo né la tempistica, tanto meno quante persone potrà ospitare la struttura. Attualmente - proseguono dalla Federazione Regionale - sono in corso alcune verifiche tecniche e di altra natura».
La struttura “Villa Rosa”, si trova sopra il paese di Pracchia, prendendo la strada che porta alla “Pidocchina”. Le suore non sono stabili nel paese di Pracchia e diversi anni fa, l'edificio era aperto in certi periodi dell'anno agli ospiti. Sembra quindi una struttura che, per essere dedicata ad un centro di accoglienza per richiedenti asilo, sia adatta. «Se il progetto dovesse andare in porto - spiegano ancora dalla Federazione regionale delle Misericordie Toscane - non passerà troppo tempo per essere pronti ad ospitare i primi profughi. Naturalmente prima di questo passo ci sarà un incontro con nostro personale, con la popolazione del paese per spiegare nel dettaglio di cosa si tratta. Tra l'altro questo incontro - concludono - dovrebbe essere organizzato a breve».
Carlo Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La notizia si è sparsa nel paese in questi giorni e la popolazione sta aspettando di avere notizie più sicure e precise. A gestire l'operazione è la Federazione regionale delle Misericordie toscane che proprio in questo periodo sta conducendo tutta una serie di verifiche per valutare la fattibilità del progetto e quindi della formazione di questo nuovo centro di accoglienza. Notizia che per altro, la stessa Federazione conferma.
«È vero - spiegano dalla Federazione - che abbiamo intenzione di creare un nuovo centro di accoglienza nella struttura di proprietà delle suore ed il progetto interessa solo donne e bambini, questa volta senza la presenza di maschi adulti. È un lavoro ancora tutto in fieri - commentano - ed ancora non conosciamo i dettagli di questa possibile operazione, perché per ora è prematuro. Ad esempio non conosciamo né la tempistica, tanto meno quante persone potrà ospitare la struttura. Attualmente - proseguono dalla Federazione Regionale - sono in corso alcune verifiche tecniche e di altra natura».
La struttura “Villa Rosa”, si trova sopra il paese di Pracchia, prendendo la strada che porta alla “Pidocchina”. Le suore non sono stabili nel paese di Pracchia e diversi anni fa, l'edificio era aperto in certi periodi dell'anno agli ospiti. Sembra quindi una struttura che, per essere dedicata ad un centro di accoglienza per richiedenti asilo, sia adatta. «Se il progetto dovesse andare in porto - spiegano ancora dalla Federazione regionale delle Misericordie Toscane - non passerà troppo tempo per essere pronti ad ospitare i primi profughi. Naturalmente prima di questo passo ci sarà un incontro con nostro personale, con la popolazione del paese per spiegare nel dettaglio di cosa si tratta. Tra l'altro questo incontro - concludono - dovrebbe essere organizzato a breve».
Carlo Bardini
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