Attenzione
«Nessuna minaccia con il coltello»
«Non ho minacciato nessuno. Quel coltello lo porto sempre nella tasca della giacca, è un semplice coltello da cucina che uso per tagliare la frutta». Vuole chiarire la sua posizione Torquato Sandro...
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«Non ho minacciato nessuno. Quel coltello lo porto sempre nella tasca della giacca, è un semplice coltello da cucina che uso per tagliare la frutta». Vuole chiarire la sua posizione Torquato Sandro Gargini (nella foto), 77 anni il prossimo dicembre, che il 18 aprile è stato portato in caserma dai carabinieri e denunciato per minaccia e porto ingiustificato di arma.
Gargini, un passato ed anche un presente difficile, con problemi di salute, vuole fornire la sua versione. «Quel giorno sono andato in Comune per parlare con il sindaco. Alla segretaria ho spiegato la mia situazione, che ho bisogno di assistenza per motivi di salute. Mi avevano fornito il numero di telefono di un’assistente sociale che avrebbe dovuto seguire la mia vicenda, ma non risponde mai alle mie chiamate. Allora ho pensato che il sindaco potesse chiamarla lui».
Gargini ammette che a un certo punto, parlando con l’impiegata della segreteria, ha tirato fuori il coltello da cucina. «Ma non per minacciare. Volevo solo mostrarlo. Le ho detto che se neanche il sindaco intendeva ascoltarmi, allora io sarei uscito fuori e con quel coltello avrei “bucato” la prima persona che incontravo per strada. Così avrebbero chiamato i carabinieri e finalmente mi avrebbero fatto parlare con l’assistente sociale. Ma non volevo fare del male a nessuno, né tantomeno ferire delle persone».
Gargini, un passato ed anche un presente difficile, con problemi di salute, vuole fornire la sua versione. «Quel giorno sono andato in Comune per parlare con il sindaco. Alla segretaria ho spiegato la mia situazione, che ho bisogno di assistenza per motivi di salute. Mi avevano fornito il numero di telefono di un’assistente sociale che avrebbe dovuto seguire la mia vicenda, ma non risponde mai alle mie chiamate. Allora ho pensato che il sindaco potesse chiamarla lui».
Gargini ammette che a un certo punto, parlando con l’impiegata della segreteria, ha tirato fuori il coltello da cucina. «Ma non per minacciare. Volevo solo mostrarlo. Le ho detto che se neanche il sindaco intendeva ascoltarmi, allora io sarei uscito fuori e con quel coltello avrei “bucato” la prima persona che incontravo per strada. Così avrebbero chiamato i carabinieri e finalmente mi avrebbero fatto parlare con l’assistente sociale. Ma non volevo fare del male a nessuno, né tantomeno ferire delle persone».
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