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Pistoia

Un arresto dopo la rissa in strada 

Un arresto dopo la rissa in strada 

Uno dei feriti scappa dall’ospedale per tornare a vendicarsi in Porta al Borgo

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PISTOIA. È scappato dall’ospedale e, verso mezzanotte, è tornato in Porta al Borgo per vendicarsi. Per «tagliarli tutti» ha detto all’infermiera che ha cercato di fargli cambiare idea. E alla fine è stato arrestato per minaccia, resistenza, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale – e anche per rifiuto di fornire le proprie generalità – il marocchino che era rimasto ferito nella rissa a suon di pugni e bottigliate scoppiata all’incirca quattro ore prima, poco dopo le 20 di martedì 25 aprile, a margine della festa in strada organizzata per l’anniversario della Liberazione dal circolo Arci Ho Chi Min di via Dalmazia.
L’uomo – Amine Wannas, 32 anni, residente a Quarrata ma di fatto senza fissa dimora, con numerosi precedenti penali e una pratica in corso per la revoca del permesso di soggiorno – era stato trasportato al pronto soccorso con una vistosa ferita allo zigomo causata probabilmente da un colpo di bottiglia, in evidente stato di agitazione causato quantomeno dall’alcol. Una volta medicato, i sanitari avrebbero voluto ricoverarlo (10 giorni di prognosi), ma lui se n’è andato senza firmare per andare a «tagliare due». E una volta arrivato in Porta al Borgo, davanti al bar Buccino, ha trovato un paio di coloro che avevano partecipato alla rissa. E dalle parole, ancora una volte, si è passati ai fatti.
È stato poi lo stesso marocchino, che evidentemente ha avuto la peggio, a chiamare la polizia. Sul posto sono quindi tornate le Volanti della questura, che hanno riportato la calma. A quel punto però il marocchino se l’è presa con i poliziotti, colpevoli a suo dire di non fare nulla contro quelli che lo avevano picchiato, di essere dei razzisti, dicendo loro che l’Isis aveva fatto bene ad ammazzare i poliziotti in Francia e in Belgio, e che lui conosceva degli albanesi che avrebbero fatto sparire anche loro, che se non ci pensava la giustizia terrena ci avrebbe pensato Allah a farli morire... A quel punto gli agenti hanno deciso di portare l’uomo in questura per un’identificazione formale, ma due di loro sono stati aggrediti a calci prima di riuscire a bloccarlo (6 giorni di prognosi per entrambi).
Ieri pomeriggio, la convalida dell’arresto. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa del processo, il 2 maggio prossimo. (m.d.)

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