Sicurezza
Ex Ceppo, tutto pronto per le demolizioni
di Fabio Calamati
L’Asl ha aggiudicato l’appalto da 4 milioni ad una cordata di aziende lucchesi guidata dalla Del Debbio spa
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PISTOIA. È targata Lucca la cordata di aziende uscita vincitrice dalla gara dell’Asl Toscana Centro per le demolizioni nell’area dell’ex ospedale del Ceppo. L’appalto se lo è infatti aggiudicato (salvo colpi di scena) un’associazione temporanea di imprese guidata dalla Del Debbio spa di Lucca e composta anche dalla Baldassarri impianti elettrici srl di Capannori e dal Gruppo Sei srl di Camaiore. Il loro compito sarà di radere al suolo oltre 5.000 metri quadri di edifici nel cuore del vecchio ospedale. Cadranno sotto i morsi delle ruspe innanzitutto i cosiddetti “edifici del Piloto” (uffici, spazi tecnici), poi le cucine, la piastra chirurgica realizzata nel 1977 e gli edifici del laboratorio di analisi e della radiologia. Importo complessivo delle opere, quasi 4 milioni di euro, durata un anno e mezzo dal via.
Al posto dei grandi spazi vuoti sorgeranno moderni edifici per abitazioni e uffici, ma rimarrà molto verde e una grande piazza, più o meno dove oggi c’è la piastra chirurgica. Insomma, sarà uno degli interventi di trasformazione urbana più importanti del dopoguerra, per la città di Pistoia.
Già, ma quando inizieranno i lavori? A giugno 2016 l’Asl Toscana Centro aveva previsto il via al cantiere entro la fine dell’anno, poi ci sono stati ulteriori ritardi e slittamenti che si sono andati a sommare a quelli precedenti, e i cronoprogrammi sono inevitabilmente scorsi in avanti. La prima riunione per definire l’esito della gara c’è stata ai primi di gennaio, l’ultima a metà marzo: oltre due mesi solo per decidere i vincitori.
Ora comunque si dovrebbe esssere vicinissimi al via. Non a caso il sindaco Samuele Bertinelli, parlando ieri in consiglio comunale, ha affermato che la partenza del cantiere si avrà «a giorni».
Intanto ieri in consiglio comunale si è vissuto un altro passaggio, a suo modo, storico. L’assemblea di Palazzo di Giano (con solo 21 presenti su 32: palpabile l’atmosfera da fine mandato) ha infatti approvato la variante - piano particolareggiato che definisce dal punto di vista urbanistico il futuro del Ceppo. I contenuti sono noti da tempo per quanto riguarda le scelte di massima: parte storica dell’ex ospedale dedicata ad un polo museale e alla Casa della città; padiglione Cassa di risparmio (ceduto gratis dalla Regione al Comune) destinato a ospitare gli uffici comunali o quelli giudiziari (appena il Ministero della giustizia farà sapere la sua); parte centrale, come detto, destinata soprattutto alle abitazioni e agli uffici, che l’Asl cercherà di mettere sul mercato al meglio per ricavarne i 18 milioni necessari a pagare la sua “fetta” di investimento sul nuovo ospedale; infine parte moderna che rimane con funzioni sanitarie, laboratori e ambulatori. Il parcheggio attuale verrà coperto da un grande pratino, mentre sotto sorgerà un parcheggio in struttura.
Rapida la discussione di ieri, in cui sono intervenuti solo consiglieri di opposizione: DelBino (5 Stelle), Tomasi e Capecchi (Pistoia Domani), Sabella (misto), Bartolomei (Pistoia Futura). Molti i riferimenti all’unica osservazione presentata, quella dell’Ordine degli architetti. In larga parte respinta dagli uffici, anche se – come ha sottolineato il sindaco Bertinelli in fase di replica – l’ispirazione di fondo, volta a far sì che il nuovo quartiere sia qualitativamente di alto livello, è del tutto condivisibile.
Al voto, la maggioranza ha incassato anche il “sì” del gruppo Pistoria 1117.
Al posto dei grandi spazi vuoti sorgeranno moderni edifici per abitazioni e uffici, ma rimarrà molto verde e una grande piazza, più o meno dove oggi c’è la piastra chirurgica. Insomma, sarà uno degli interventi di trasformazione urbana più importanti del dopoguerra, per la città di Pistoia.
Già, ma quando inizieranno i lavori? A giugno 2016 l’Asl Toscana Centro aveva previsto il via al cantiere entro la fine dell’anno, poi ci sono stati ulteriori ritardi e slittamenti che si sono andati a sommare a quelli precedenti, e i cronoprogrammi sono inevitabilmente scorsi in avanti. La prima riunione per definire l’esito della gara c’è stata ai primi di gennaio, l’ultima a metà marzo: oltre due mesi solo per decidere i vincitori.
Ora comunque si dovrebbe esssere vicinissimi al via. Non a caso il sindaco Samuele Bertinelli, parlando ieri in consiglio comunale, ha affermato che la partenza del cantiere si avrà «a giorni».
Intanto ieri in consiglio comunale si è vissuto un altro passaggio, a suo modo, storico. L’assemblea di Palazzo di Giano (con solo 21 presenti su 32: palpabile l’atmosfera da fine mandato) ha infatti approvato la variante - piano particolareggiato che definisce dal punto di vista urbanistico il futuro del Ceppo. I contenuti sono noti da tempo per quanto riguarda le scelte di massima: parte storica dell’ex ospedale dedicata ad un polo museale e alla Casa della città; padiglione Cassa di risparmio (ceduto gratis dalla Regione al Comune) destinato a ospitare gli uffici comunali o quelli giudiziari (appena il Ministero della giustizia farà sapere la sua); parte centrale, come detto, destinata soprattutto alle abitazioni e agli uffici, che l’Asl cercherà di mettere sul mercato al meglio per ricavarne i 18 milioni necessari a pagare la sua “fetta” di investimento sul nuovo ospedale; infine parte moderna che rimane con funzioni sanitarie, laboratori e ambulatori. Il parcheggio attuale verrà coperto da un grande pratino, mentre sotto sorgerà un parcheggio in struttura.
Rapida la discussione di ieri, in cui sono intervenuti solo consiglieri di opposizione: DelBino (5 Stelle), Tomasi e Capecchi (Pistoia Domani), Sabella (misto), Bartolomei (Pistoia Futura). Molti i riferimenti all’unica osservazione presentata, quella dell’Ordine degli architetti. In larga parte respinta dagli uffici, anche se – come ha sottolineato il sindaco Bertinelli in fase di replica – l’ispirazione di fondo, volta a far sì che il nuovo quartiere sia qualitativamente di alto livello, è del tutto condivisibile.
Al voto, la maggioranza ha incassato anche il “sì” del gruppo Pistoria 1117.
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