Sicurezza
La notte bianca della lettura fa il pienone alla Biblioteca San Giorgio di Pistoia
“La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano e “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini: sono questi i due libri più “prestati” nei dieci anni di vita della biblioteca
PISTOIA. “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano e “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini: sono questi i due liberi più “prestati” nei dieci anni di vita della Biblioteca San Giorgio che ha spento la sua decima candelina in quella che è stata una specie di “notte bianca” della lettura, sabato 24 aprile.
Se fin dalla sua inaugurazione nel 2007, nobilitata dalle parole ironicamente “buffe” del premio Nobel, Dario Fo, la San Giorgio è diventata uno degli spazi pubblici più amati dalla città, il suo compleanno ogni anno è stato un evento partecipatissimo dai pistoiesi. La tradizionale apertura serale nella giornata del compleanno ha trovato la grande risposta della città fin dal primo anno e, al decennale, la festa è stata ancora più sentita.
Per questo non ha sorpreso nessuno che, a mezzanotte al taglio della torta tradizionale in ogni compleanno, il salone dell’ex Officine San Giorgio ormai per tutti a Pistoia officine pubbliche della cultura, fosse pieno di gente. Bambini catturati dai laboratori proposti nel cartellone della serata, genitori e nonni impegnatissimi nella super tombola letteraria dove ogni numero era abbinato ad un libro o un verso di un autore pistoiese ma anche giovanissimi che hanno scelto la San Giorgio by night invece che la discoteca: insomma a spegnere le dieci candeline della biblioteca c’erano tutti, ma proprio tutti gli “amici” che ogni giorno varcano la sua porta per uno dei tanti servizi offerti.
La top ten dei libri più prestati (classifica dalla prospettiva internazionale dove tra “Il cacciatore di aquiloni” di Husseini, l’immancabile Harry Potter, “Bianca come il latte, rossa come il sangue” di D’Avenia e “Venuto al mondo” di Margaret Mazzantini c’è anche spazio per il giallo toscano di Marco Vichi e il suo “Il nuovo venuto”) è stata solo una delle proposte della lunga giornata di festa articolata.
Tra letture animate della “Human Library” con persone che dagli scaffali erano pronte a raccontarti il libro preferito e concerti di musica antica e moderna, in molti sono tornati a casa con un ritratto fatto sul momento da Paolo Tesi e i suoi allievi.
Per Pistoia una notte da vera Capitale italiana della Cultura.
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