Il Tirreno

Pistoia

«Ragazzi, non sprecate il vostro talento» 

di Elisa Pacini
«Ragazzi, non sprecate il vostro talento» 

La lezione del grande paroliere durante l’incontro nell’azienda vivaistica che ha realizzato un giardino per la sua scuola

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PISTOIA. La passione nel coltivare un’arte, come una pianta di fiori. Lo spreco del talento come uno sfregio all’ambiente che ci circonda. Così Mogol ha unito cultura, nell’anno di Pistoia capitale, e coltura, attività lavorativa che da sempre identifica Pistoia. Tutto questo al centro della bella lezione nel verde dei giardini di Piante Mati. Andrea Mati, l’imprenditore pistoiese che con i fratelli guida una delle più grosse aziende di piante ornamentali della provincia, nonché amico dello storico autore di Lucio Battisti, ha definito Mogol «un paroliere che ha nobilitato la musica italiana». Ben sapendo che Giulio Rapetti, per tutti Mogol, non ama la parola “poeta”.
«Vengono da me e si presentano come il poeta Rossi, il poeta Verdi - dice il grande autore musicale - se uno dopo 50 anni dalla morte, è ricordato dalla gente come poeta, allora può esserlo… mica prima». Una battuta semplice e tagliente regalata ai partecipanti della “Mati Experience”, durante la quale Mogol ha inaugurato due nuovi giardini dell’azienda, che danno concretezza alle parole della sua celebre “I Giardini di Marzo”. Se ora i giardini del Cet (il centro di formazione musicale che Mogol gestisce in Umbria) si coprono “di nuovi colori”, il merito è di “Piante Mati” che ha realizzato il parco intorno alla scuola.
«Abbiamo ricevuto un grande regalo, la vita - dice Rapetti - sta a noi costruirci una coscienza e preservare questo dono, stando attenti a cosa mangiamo e beviamo. Il talento nasce con la vita: sapete in media quanto sfruttiamo il talento? Un misero 2%, è stato calcolato. C’è chi lo coltiva certo ma in generale, la gente non lo sfrutta. Come si fa a sfruttarlo? Lavorando più di 10.000 ore, insistendo, apprendendo dagli altri. È questa la filosofia d’insegnamento che abbiamo al Cet».
Là dove i giovani musicisti si formano, anche ispirati dalle piante pistoiesi. «Più passioni avete e più siete ricchi» la chiusura del “professor” Rapetti ai ragazzi seduti sull’erba in un contesto di colori ed emozioni da quadro impressionista. «Non fate video per favore, voglio che questa esperienza rimanga qui» chiede Mogol, frase che ha colpito molto Samuele Bertinelli, anche lui ospite. «Per me esser qui faccia a faccia con la storia - dice a Mogol - è una grande emozioni, da cittadino prima che da sindaco. Una persona che potrebbe dedicarsi solo a coltivare la sua leggenda in vita e che invece si dedica senza avarizia ai giovani, questo gettar semi sul terreno aspro del presente, dà speranza. Il fatto che Mogol ci abbia chiesto di vivere qui le emozioni, mi fa pensare allo “spreco” di relazioni umane e talenti che invece facciamo sui social ad esempio dove tutti pensano che i fatti propri interessino agli altri. Ma se si è sempre in piazza, non siamo noi stessi».
Sfruttare al massimo le risorse della natura è, anche, alla base dei due nuovi giardini Mati: nell’orto- giardino di Permacultura (in collaborazione con l’Università di Bordeaux) si riutilizzano al massimo i rifiuti organici. Il giardino terapeutico per i malati di Alzheimer, progettato insieme a Generali Arredamenti, è invece un percorso sensoriale tra piante aromatiche e a fioritura prolungata che può influire positivamente su umore e cura dei malati.

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