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Pistoia

inchiesta sul copit 

Belliti contro Lombardi «Fu lei ad accusarmi»

Belliti contro Lombardi «Fu lei ad accusarmi»

PISTOIA. L’esposto firmato il 27 maggio 2013 dall’allora ex assessore comunale di Pistoia (e oggi candidata sindaca) Ginevra Lombardi conteneva precisi riferimenti alle scelte dell’amministrazione...

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PISTOIA. L’esposto firmato il 27 maggio 2013 dall’allora ex assessore comunale di Pistoia (e oggi candidata sindaca) Ginevra Lombardi conteneva precisi riferimenti alle scelte dell’amministrazione sull’azienda di trasporti Copit, gli argomenti, cioé, poi finiti al centro dell’inchiesta che ha visto la vicesindaca Daniela Belliti accusata di concorso in tentata estorsione e poi prosciolta alla fine di marzo. Non sarebbe vero, quindi, quello che la stessa Lombardi ha sostenuto due giorni fa, che cioé l’indagine contro Belliti sul Copit non partì dal suo esposto, che riguardava invece gli appalti sullo sfalcio dell’erba e altre questioni di sua diretta competenza.
Durissima la controreplica di Daniela Belliti al comunicato di due giorni fa dell’ex collega di giunta. “Leggo con una certa sorpresa – scrive Belliti – che Ginevra Lombardi si felicita dell’archiviazione della indagine che mi ha riguardato, dal momento che tutto ha avuto inizio da un suo esposto e da sue dichiarazioni ai pubblici ministeri contro la mia persona”. Segue la citazione dal decreto di archiviazione totale: “Il presente provvedimento prende avvio dall’esposto presentato dall’ex assessore del Comune di Pistoia Ginevra Lombardi nel quale si evidenziavano profili di dubbia legittimità circa alcune attività amministrative poste in essere da dirigenti e amministratori del Comune di Pistoia”.
“In tale esposto – prosegue Belliti – richiamando una riunione svoltasi presso il mio ufficio in data 28 marzo 2013, la Lombardi mi ha attribuito la volontà di trasferire somme non dovute a Copit per ripianare il bilancio dell’azienda, e di aver esercitato a questo fine pressioni nei suoi confronti. Per quanto dalla stessa scritto e dichiarato, sono stata iscritta nel registro degli indagati ... intercettata per un intero anno e sottoposta a pedinamenti e appostamenti da parte dell’autorità giudiziaria”.
“Archiviata l’indagine – continua la vicesindaca – dopo aver acquisito tutti gli atti, ritengo giusto da parte mia, per trasparenza e dovere di verità... rendere pubblico il contenuto di una denuncia, calunniosa e infamante per la mia persona. Al punto da chiedere come mai la Lombardi non abbia presentato esposto alla Procura subito dopo lo svolgimento di quella riunione su Copit, ma lo abbia fatto soltanto dopo l’uscita dalla Giunta; perché ora scriva un comunicato che riferisce di tutt’altre questioni, senza alcuna menzione ai conti di Copit; come mai ometta il fatto che la richiesta di indagine interna (della Lombardi, ndr) era stata protocollata dopo che il sindaco aveva sollecitato il segretario generale a procedere in quella stessa direzione. Non sono state ragioni politiche ad interrompere l’esperienza amministrativa di Ginevra Lombardi, ma il venir meno del rapporto di fiducia fondamentale tra sindaco e assessore. Sì, c’è proprio bisogno di aria nuova. C’è bisogno di verità”.

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di Redazione web