Il Tirreno

Pistoia

A sinistra “Sipuò”: Barontini ci prova 

di Valentina Vettori
A sinistra “Sipuò”: Barontini ci prova 

L’avvocata, impegnata nel diritto di famiglia e minorile, è la candidata sindaca di Sinistra Italiana e dei civatiani di “Possibile”

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PISTOIA. Nel fitto scacchiere di liste e candidati sindaci per le amministrative 2017 a Palazzo di Giano, arriva una nuova figura. Quella dell’avvocata, impegnata nel diritto di famiglia e minorile, Francesca Barontini, che Sinistra Italiana e Possibile hanno individuato come candidata sindaca per la lista “Sipuò”, definita «il punto di riferimento per l'elettorato di Sinistra a Pistoia».
Il programma di mandato - ancora in via di costruzione, così come la lista dei candidati - si annuncia snello, ma chiaro e «basato su temi di sinistra rimasti in letargo per troppo tempo, anche nel mandato Bertinelli» commenta Barontini, che del sindaco uscente è stata tra l’altro compagna di partito. Su tutti: maggiore attenzione alle politiche del lavoro e all’individuazione di nuove vocazioni imprenditoriali per il territorio; l’inclusione sociale e l’attenzione ai giovani; la promozione di politiche di partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative, così come la promozione della cultura e l’attenzione alla tutela dell’ambiente.
Ma anche la necessità di istituire all’interno del Comune un ufficio apposito che si occupi dell’intercettazione di fondi europei.
«Mi sono messa a servizio di un progetto politico in cui credo molto, – spiega la candidata sindaca, che alle regionali 2015 si presentò nella lista Sì-Toscana a sinistra - perché sono convinta che a vincere debba essere l’idea programmatica e non i personalismi».
A convogliare sulla scelta di Barontini (da tempo fuoriuscita dal Pd, ma oggi figura indipendente e senza alcuna tessera in tasca) sono state le due forze politiche Si (nato dalle ceneri di Sel) e i civatiani di Possibile che - da oltre un anno a livello locale, ma da più tempo a livello europeo e parlamentare – esprimono la volontà di lavorare per ricostruire una sinistra unitaria, che con il Partito democratico non vuole avere niente a che fare. Posizione, quest'ultima, espressa dai due partiti a livello nazionale, e riproposta a cascata anche a livello locale per le amministrative 2017. Fino alla scelta di correre con un proprio candidato, senza entrare nella coalizione di centro sinistra che sostiene il candidato sindaco Pd Samuele Bertinelli.
«Troppo distanti le nostre posizioni da quelle del Partito democratico» commenta Simona Selene Scatizzi di Possibile, sottolineando come il referendum del 4 dicembre abbia definitivamente allontanato qualsiasi possibilità di confronto.
Ma in caso di ballottaggio? «Valuteremo sul momento» risponde Aldo Fedi, segretario provinciale di Sinistra italiana. «Quel che è certo – chiude Scatizzi – è che questo progetto comune di Possibile e Si non si concluderà dopo l’11 giugno. Il nostro obiettivo, per il futuro, è riunire le forze della sinistra».

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