Il dolore
il libro
Balleri scrive di partigiani e di Resistenza
PISTOIA. Mario Parri, Adelmo Santini, Aldo Calugi, Giancarlo Piperno, Giovanni Amendola. Sono solo alcuni dei partigiani pistoiesi descritti nel nuovo libro di Sirio Balleri, 88 anni, che si intitola...
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PISTOIA. Mario Parri, Adelmo Santini, Aldo Calugi, Giancarlo Piperno, Giovanni Amendola. Sono solo alcuni dei partigiani pistoiesi descritti nel nuovo libro di Sirio Balleri, 88 anni, che si intitola appunto «Mario Parri scultore e altri personaggi dell'antifascismo e della Resistenza pistoiese». La presentazione si terrà sabato prossimo alle 15.30 alla chiesa di San Michele di Serravalle Pistoiese, alla presenza, oltre all'autore del libro, del sindaco Eugenio Patrizio Mungai, del presidente dell'istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Pistoia Roberto Barontini, della direttrice dei Musei Statali di Lucca Rosanna Morozzi e di Emanuele Barletti di progetti e incarichi speciali museo Pietro Annigoni fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Un libro che racchiude storie di vita vissute, di persone che lottarono in nome di ideali che, forse, oggi non esistono più. Storie di uomini che divennero eroi e che sacrificarono la propria esistenza per un mondo migliore. Per un futuro migliore. Sirio si commuove nel raccontare il suo libro, così come grande è stata la commozione nello scriverlo. Un anno intero di lavoro per raccogliere le testimonianze di parenti e amici di quegli eroi, testimonianze che si racchiudono in 150 pagine pregne di vita, di sacrifici, di amore per le proprie terre. Perché il libro descrive anche la vita di quei tempi, la vendemmia, la battitura del grano, la raccolta delle castagne e delle olive, la nascita di canzoni immortali come Bella Ciao e Fischia il vento. «Sono pagine di storia molto interessanti, ci sono tanti nomi, date e luoghi a non finire - spiega Sirio, che va anche nelle scuole a parlare con i ragazzi - partigiani, fotografie e documenti. Questo libro è il prosieguo di Storie Vissute, come scritto nella prefazione dal presidente Barontini. In questo volume si parla anche di Adelmo Santini e della sua uccisione vista da un bambini di 9 anni che si chiamava Sabatino Bargellini. L'emozione che ho provato nello scriverlo è stata indescrivibile, oltre alla fatica nel mettere insieme tutte queste storie». (a.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un libro che racchiude storie di vita vissute, di persone che lottarono in nome di ideali che, forse, oggi non esistono più. Storie di uomini che divennero eroi e che sacrificarono la propria esistenza per un mondo migliore. Per un futuro migliore. Sirio si commuove nel raccontare il suo libro, così come grande è stata la commozione nello scriverlo. Un anno intero di lavoro per raccogliere le testimonianze di parenti e amici di quegli eroi, testimonianze che si racchiudono in 150 pagine pregne di vita, di sacrifici, di amore per le proprie terre. Perché il libro descrive anche la vita di quei tempi, la vendemmia, la battitura del grano, la raccolta delle castagne e delle olive, la nascita di canzoni immortali come Bella Ciao e Fischia il vento. «Sono pagine di storia molto interessanti, ci sono tanti nomi, date e luoghi a non finire - spiega Sirio, che va anche nelle scuole a parlare con i ragazzi - partigiani, fotografie e documenti. Questo libro è il prosieguo di Storie Vissute, come scritto nella prefazione dal presidente Barontini. In questo volume si parla anche di Adelmo Santini e della sua uccisione vista da un bambini di 9 anni che si chiamava Sabatino Bargellini. L'emozione che ho provato nello scriverlo è stata indescrivibile, oltre alla fatica nel mettere insieme tutte queste storie». (a.t.)
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