Attenzione
Raid in sei chiese tra Quarrata e Pistoia
Rubati oggetti sacri e i soldi delle offerte, a Campiglio il tentativo di effrazione è andato a vuoto. Indagano i carabinieri
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PISTOIA. Una dietro l’altra, i militari della Compagnia di Pistoia e della Stazione di Quarrata hanno iniziato a raccogliere denunce. Prima un parroco, poi un altro, poi un terzo. Alcuni, come don Sebastiano, mandano avanti due parrocchie, ed entrambe sono state prese di mira dai ladri nelle ultime due notti.
A Barba alcune ostie consacrate sono state trovate per terra. Quella nell’ostensorio, usata durante il rito dell’Adorazione eucaristica, spezzata e gettata sul pavimento davanti all’altare. In un primo tempo dalla Diocesi trapelava una certa preoccupazione. Gesti come quello nella chiesa di Santa Maria Immacolata a Barba farebbero pensare ad atti sacrileghi, ma in tutte le chiese “la scena del crimine” si presentava estremamente confusa, come se tutto si fosse svolto in fretta. Come se le persone che si sono introdotte di notte cercassero soldi e arraffassero nel frattempo oggetti ritenuti preziosi, ma senza prestarvi vera attenzione (a Vignole è stata rubata la pisside, mentre a Lucciano due candelabri in ottone e il calice, di un certo valore, non sono stati portati via).
Sull’eventuale furto di ostie, che vengono poi usate nelle messe nere, non ci sono conferme. Con una pisside piena l’eventuale assenza di alcune ostie non è quantificabile, precisa la Diocesi.
Quello che è certo è che sono state sei (sette se si considera un tentativo non riuscito) le chiese prese di mira tra martedì e mercoledì notte. Tutte tra Quarrata, Bottegone, Canapale e Masiano. Con danni agli infissi e agli arredi sacri che i parroci e le persone che danno loro una mano nella gestione della chiesa hanno cercato di sistemare nel più breve tempo possibile. È la settimana santa. Ogni giorno, a partire da ieri e fino a martedì, ci sono funzioni religiose che richiamano un numero di fedeli più alto rispetto al consueto, e la preoccupazione adesso è di far trovare la chiesa accogliente.
Proprio le offerte della Domenica delle Palme potrebbero essere state uno dei motivi che hanno spinto ai numerosi raid. A Barba, dopo aver trovato le chiavi della sacrestia, i ladri hanno rubato il ricavato delle offerte della funzione di domenica.
Ostie disperse sul pavimento anche a Vignole, parrocchia gestita da don Alessandro Marini. I ladri sono entrati da un portoncino laterale della chiesa di San Michele Arcangelo. Hanno aperto il tabernacolo e, informa la Diocesi, rubato la pisside.
Le indagini sono condotte dai carabinieri di Pistoia e Quarrata, intervenuti su richiesta dei rispettivi parroci. Nel Quarratino prese di mira le chiese di Lucciano, Barba e Vignole. Danni al portoncino laterale della chiesa di Santo Stefano, a Campiglio, dove però l’effrazione non è riuscita. Nel Pistoiese “visite notturne” poco gradite alle chiese di Canapale, Masiano e San Sebastiano.
Tiziana Gori
A Barba alcune ostie consacrate sono state trovate per terra. Quella nell’ostensorio, usata durante il rito dell’Adorazione eucaristica, spezzata e gettata sul pavimento davanti all’altare. In un primo tempo dalla Diocesi trapelava una certa preoccupazione. Gesti come quello nella chiesa di Santa Maria Immacolata a Barba farebbero pensare ad atti sacrileghi, ma in tutte le chiese “la scena del crimine” si presentava estremamente confusa, come se tutto si fosse svolto in fretta. Come se le persone che si sono introdotte di notte cercassero soldi e arraffassero nel frattempo oggetti ritenuti preziosi, ma senza prestarvi vera attenzione (a Vignole è stata rubata la pisside, mentre a Lucciano due candelabri in ottone e il calice, di un certo valore, non sono stati portati via).
Sull’eventuale furto di ostie, che vengono poi usate nelle messe nere, non ci sono conferme. Con una pisside piena l’eventuale assenza di alcune ostie non è quantificabile, precisa la Diocesi.
Quello che è certo è che sono state sei (sette se si considera un tentativo non riuscito) le chiese prese di mira tra martedì e mercoledì notte. Tutte tra Quarrata, Bottegone, Canapale e Masiano. Con danni agli infissi e agli arredi sacri che i parroci e le persone che danno loro una mano nella gestione della chiesa hanno cercato di sistemare nel più breve tempo possibile. È la settimana santa. Ogni giorno, a partire da ieri e fino a martedì, ci sono funzioni religiose che richiamano un numero di fedeli più alto rispetto al consueto, e la preoccupazione adesso è di far trovare la chiesa accogliente.
Proprio le offerte della Domenica delle Palme potrebbero essere state uno dei motivi che hanno spinto ai numerosi raid. A Barba, dopo aver trovato le chiavi della sacrestia, i ladri hanno rubato il ricavato delle offerte della funzione di domenica.
Ostie disperse sul pavimento anche a Vignole, parrocchia gestita da don Alessandro Marini. I ladri sono entrati da un portoncino laterale della chiesa di San Michele Arcangelo. Hanno aperto il tabernacolo e, informa la Diocesi, rubato la pisside.
Le indagini sono condotte dai carabinieri di Pistoia e Quarrata, intervenuti su richiesta dei rispettivi parroci. Nel Quarratino prese di mira le chiese di Lucciano, Barba e Vignole. Danni al portoncino laterale della chiesa di Santo Stefano, a Campiglio, dove però l’effrazione non è riuscita. Nel Pistoiese “visite notturne” poco gradite alle chiese di Canapale, Masiano e San Sebastiano.
Tiziana Gori
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