Il Tirreno

Pistoia

Anche per Pasqua niente nuovi cartelli 

di Alessandra Tuci
Anche per Pasqua niente nuovi cartelli 

Poche le indicazioni per i monumenti e i parcheggi. La segnaletica? Il Comune deve ancora assegnare l’appalto

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PISTOIA. Nell’anno di Pistoia Capitale italiana della Cultura, per i turisti che decidono di visitare la nostra città non è facile orizzontarsi e capire bene quali siano i monumenti e gli edifici di interesse storico da vedere e dove dirigersi per ammirarli.
Un problema vecchio, che però sembrava destinato ad essere risolto. Invece siamo anche alla vigilia delle festività pasquali, che già stanno portando in città una miriade di visitatori, ma in giro per la città è cambiato ben poco. A partire dal fatto che per un turista che mette piede in città risulta difficoltoso rendersi conto di essere arrivati nella Capitale italiana della Cultura, dato che nessun cartello indica il prestigioso titolo.
All’uscita dall’autostrada, percorrendo la rotonda della Vergine, per esempio, quelli che si vedono sono le solite indicazioni presenti da parecchi anni. Lo stesso avviene per chi arriva in treno ed esce dalla stazione Fs. Passeggiando poi per il centro tanti sono gli edifici storici privi di cartelli o di targhe che li identifichino. Per non parlare della meravigliosa piazza del Duomo: come fa il turista che ci arriva a piedi a capire che quella che sta percorrendo è proprio la piazza più conosciuta di Pistoia?
Un altro esempio, la chiesa di San Leone, nell’omonima piazza, il cui cantiere per il restauro è aperto alle visite da qualche giorno. Ma qual è e dov’è il cartello che ne indichi la denominazione? Il turista di turno si trova a dir poco spaesato. Stessa identica sorte per piazza della Sala.
Altri cartelli, invece, se ci sono, risultano usurati dal tempo: come ad esempio quelli posizionati dinanzi le chiese di San Bartolomeo, San Giovanni Fuorcivitas e del Carmine. Qui, i pannelli informativi (posizionati nel 2006 per il progetto di segnaletica turistico-commerciale del Comune di Pistoia) sono sbiaditi e ormai illeggibili.
Così fioccano le lamentele soprattutto da parte dei molti turisti che arrivano da ogni parte d’Europa e perfino da oltre oceano. Ma anche chi è italiano e magari se la cava meglio chiedendo indicazioni a voce, spesso si trova in difficoltà.
Un’altra pecca riguarda la mancanza di cartelli segnaletici per arrivare all’unica area adibita alla sosta di camper ad un passo dal centro: quella di via Marino Marini per intenderci. E anche la posizione dei parcheggi di attestamento, da poter utilizzare per soste lunghe, è segnalata in modo tutt’altro che ottimale.
L’amministrazione comunale, dal canto suo, fa sapere che l’impegno a installare nuovi cartelli verrà mantenuto. Anzi, proprio in questi giorni, il 19 aprile, verranno aperte le buste per l’individuazione della ditta a cui verranno affidati i lavori riguardanti la cartellonistica.
Ma il rispetto dei tempi tecnici necessari sia per la preparazione dell’intervento che per la sua realizzazione, ad occhio e croce farà sì che la capitale italiana della cultura non potrà avere la sua cartellonistica prima dell’estate. A più di metà anno, per intenderci.
Un’attesa troppo lunga? Nel frattempo, il Comune ha posizionato con interventi diretti proprio in questi giorni alcuni nuovi cartelli in tre punti nevralgici della città: la stazione, piazza Treviso e piazza San Francesco. Questi cartelli indicano la direzione del centro storico, fornendo un minimo di orientamento al turista.
Non solo: altri cartelli verranno posizionati (sempre a detta dell’amministrazione) al Parterre di piazza San Francesco nelle prossime settimane. Ma attenzione: conterranno solo cenni sulla storia della città.

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