Sicurezza
Una festa per la città attesa da vent’anni
Il capo della polizia inaugura il Polo della sicurezza di via Pertini: «Qui a Pistoia è stato raggiunto un obiettivo eccezionale»
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PISTOIA. Una giornata di festa, attesa da vent’anni. Una giornata straordinaria. Non solo per i poliziotti pistoiesi ma per l’intera città. Per quello che rappresenta, in termini di sicurezza e simbolicamente. E questo lo ha sottolineato il capo della polizia di Stato Franco Gabrielli, così come il questore Salvatore La Porta, il prefetto Angelo Ciuni, il sindaco Samuele Bertinelli, il “capo” dei prefetti italiani Luigi Varratta arrivato a Pistoia in rappresentanza del ministro dell’Interno... Tutti lì, fianco a fianco, per inaugurare ufficialmente, ieri mattina, il nuovo Polo della Sicurezza, che, in via Pertini, ospita questura, polizia stradale e prefettura.
«Il suggello di un lungo percorso che ha condotto ad un risultato eccezionale per la Polizia di Stato ed ancor più per la nostra comunità — lo ha definito il questore La Porta — Un riconoscimento all’importanza del nostro territorio ed è il coronamento di un nostro sentito e inseguito progetto, ma soprattutto la testimonianza di un’eccezionale attenzione posta dallo Stato alla provincia che mi ha accolto e di cui sono responsabile per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Era il 28 gennaio 1997 quando l’allora sindaco Lido Scarpetti e il prefetto Francesco Giovannucci sottoscrissero il protocollo d’intesa che avrebbe portato alla realizzazione del Polo di via Pertini.
«Vent’anni, alle nostre latitudini, sono un battito di ciglia — ha detto scherzando capo della polizia Gabrielli — Qui è stato raggiunto un obiettivo eccezionale. I luoghi sono fondamentali, in questo caso per chi ci lavora, ma anche per tutti coloro che si affacciano ai nostri uffici. Avete scritto una pagina bellissima», ha sottolineato.
Anche perché, come ha detto il sindaco Bertinelli, «nel corso di questi vent’anni molti sono stati gli imprevisti e le difficoltà incontrati, e penso sia giusto ricordare come, anche in questa circostanza, la città, in tutte le sue espressioni rappresentative politiche, sindacali, istituzionali, abbia lavorato con ferma convinzione nella stessa direzione. Ciò che stiamo celebrando, dunque, è anche un esempio degli importanti risultati che Pistoia può conseguire quando si dimostri unita nel nome del futuro e degli interessi generali».
Una sinergia negli intenti sottolineata anche dal prefetto Ciuni, per la quale ha ringraziato, oltre ai suoi precedessori, questore e sindaco.
Sindaco che ha anche annunciato che la giunta comunale, raccogliendo una richiesta del questore, ha deciso di dedicare la strada che costeggia il nuovo polo ai “Caduti della Polizia di Stato”: «Doveroso tributo alla memoria di coloro che sono morti prestando il proprio servizio alla Repubblica. Non credo vi sia occasione migliore per ricordare, con affetto e riconoscenza, Bruno Lucchesi, Luca Benincasa, Giuseppe Bartolini, Luigi Marsella, Domenico Piccoli, Gino Colaianni e Carlo Reggioli».
Nomi che vanno ad aggiungersi a quello di Oreste Bertoneri, a cui la città ha già intitolato una via. E alla cui memoria, ieri mattina, è stata intitolata la sala conferenze della questura da parte dello stesso capo della polizia.
Massimo Donati
«Il suggello di un lungo percorso che ha condotto ad un risultato eccezionale per la Polizia di Stato ed ancor più per la nostra comunità — lo ha definito il questore La Porta — Un riconoscimento all’importanza del nostro territorio ed è il coronamento di un nostro sentito e inseguito progetto, ma soprattutto la testimonianza di un’eccezionale attenzione posta dallo Stato alla provincia che mi ha accolto e di cui sono responsabile per l’ordine e la sicurezza pubblica».
Era il 28 gennaio 1997 quando l’allora sindaco Lido Scarpetti e il prefetto Francesco Giovannucci sottoscrissero il protocollo d’intesa che avrebbe portato alla realizzazione del Polo di via Pertini.
«Vent’anni, alle nostre latitudini, sono un battito di ciglia — ha detto scherzando capo della polizia Gabrielli — Qui è stato raggiunto un obiettivo eccezionale. I luoghi sono fondamentali, in questo caso per chi ci lavora, ma anche per tutti coloro che si affacciano ai nostri uffici. Avete scritto una pagina bellissima», ha sottolineato.
Anche perché, come ha detto il sindaco Bertinelli, «nel corso di questi vent’anni molti sono stati gli imprevisti e le difficoltà incontrati, e penso sia giusto ricordare come, anche in questa circostanza, la città, in tutte le sue espressioni rappresentative politiche, sindacali, istituzionali, abbia lavorato con ferma convinzione nella stessa direzione. Ciò che stiamo celebrando, dunque, è anche un esempio degli importanti risultati che Pistoia può conseguire quando si dimostri unita nel nome del futuro e degli interessi generali».
Una sinergia negli intenti sottolineata anche dal prefetto Ciuni, per la quale ha ringraziato, oltre ai suoi precedessori, questore e sindaco.
Sindaco che ha anche annunciato che la giunta comunale, raccogliendo una richiesta del questore, ha deciso di dedicare la strada che costeggia il nuovo polo ai “Caduti della Polizia di Stato”: «Doveroso tributo alla memoria di coloro che sono morti prestando il proprio servizio alla Repubblica. Non credo vi sia occasione migliore per ricordare, con affetto e riconoscenza, Bruno Lucchesi, Luca Benincasa, Giuseppe Bartolini, Luigi Marsella, Domenico Piccoli, Gino Colaianni e Carlo Reggioli».
Nomi che vanno ad aggiungersi a quello di Oreste Bertoneri, a cui la città ha già intitolato una via. E alla cui memoria, ieri mattina, è stata intitolata la sala conferenze della questura da parte dello stesso capo della polizia.
Massimo Donati
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