Italia
Furti e vandalismi in serie nelle chiese della Piana
Infissi danneggiati, canoniche messe a soqquadro ed elemosine rubate dagli offertori: i preti di diverse chiese si sono rivolti ai carabinieri
PISTOIA. Porte e infissi danneggiati, canoniche messe a soqquadro, tabernacoli aperti. Chiese prese di mira nella piana e all'immediata periferia di Pistoia, tanto da far pensare che gli autori dei furti e degli atti vandalici siano i soliti.
Nelle ultime due notti sono stati denunciati ai carabinieri furti e vandalismi di cui sono state oggetto alcune chiese parrocchiali in varie frazioni della piana. Nella giornata di ieri, mercoledì 12 aprile, il parroco di Santa Maria Immacolata di Barba, ha denunciato alla stazione carabinieri di Quarrata che ignoti si sono introdotti in chiesa forzando un portoncino laterale, sono entrati in chiesa asportando dal tabernacolo alcune ostie consacrate (alcune delle quali trovate per terra), hanno aperto alcuni contenitori di olio consacrato e capovolto quadri con soggetti religiosi.
Sempre ieri il parroco di San Michele Arcangelo ha denunciato un’intrusione nella chiesa di Vignole, dove è stato aperto anche il tabernacolo. Il portoncino laterale della chiesa è stato danneggiato, ma non risulterebbe asportato nulla.
Oggi, giovedì 13 aprile, i militari di Quarrata e Pistoia sono intervenuti su richiesta dei rispettivi parroci a Lucciano nel comune di Quarrata, nella omonima chiesa parrocchiale nella quale vi sarebbe stata una semplice intrusione con l’apertura del tabernacolo e con danni agli infissi. Stessa situazione a Canapale in via di Badia, dove è stata rovistata la chiesa e alcune stanze della canonica, senza alcun apparente furto. Nella chiesa di San Sebastiano invece, sempre al Bottegone, sarebbero invece stati asportati due-trecento euro in monete contenute in due offertori mentre altri due sarebbero stati danneggiati ma non sarebbero stati aperti. Anche in questo caso è stato aperto il tabernacolo. Le indagini sono state avviate dai militari della Compagnia di Pistoia e della stazione di Quarrata con l’esame di tutti gli elementi raccolti nei luoghi ove sono avvenuti i vari episodi e che al momento lascerebbero pensare a due raid probabilmente commessi dagli stessi autori.
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