Il Tirreno

Pistoia

Esce per gettare la spazzatura, travolta e uccisa da un’auto 

Esce per gettare la spazzatura, travolta e uccisa da un’auto 

Hu Xiaoming, 42 anni, è morta per le gravi lesioni subite Il conducente di Quarrata è indagato per omicidio colposo

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PISTOIA. Le persone ancora sveglie nelle case che danno sulla via Fiorentina hanno sentito un gran botto, e poi una frenata. Il tempo di uscire, di accorgersi che c’era stato un investimento, e mettere mano al telefonino per chiamare il 118, che si è fermata davanti alla Casa del popolo di Bottegone un’ambulanza della Croce rossa di Quarrata. I volontari stavano rientrando in sede dopo un servizio. Hanno visto la Lancia Y bianca ferma di fronte al circolo Arci, con il parabrezza in frantumi e un’ammaccatura sul cofano. Distante un centinaio di metri, sull’asfalto, il corpo immobile di una donna. Indossava le ciabatte, e in mano aveva ancora il sacchetto dei rifiuti che stava andando a gettare nel cassonetto di fronte alla sua abitazione quando è stata investita.
Nonostante le manovre di rianimazione siano proseguite per oltre 40 minuti per Hu Xiaming non c’è stato niente da fare. La donna, di 42 anni, originaria della Cina e residente da un paio d’anni a Bottegone, è morta poco dopo l’arrivo del medico, inviato dal 118.
Teatro dell’ennesimo incidente mortale la ex Statale Fiorentina. Dieci giorni fa, a Barba, mezzo chilometro più avanti e in direzione Quarrata rispetto all’investimento della scorsa notte, ha perso la vita in uno scontro frontale il pratese Cataldo Tesi, di 69 anni. Martedì notte Hu Xiaoming, che vive in una casa a due piani vicino all’incrocio con via Da Verrazzano insieme al marito e a una delle figlie (altri due figli si trovano in Cina). Altri parenti della donna si sono riversati in strada insieme ad alcuni residenti. «Mio nipote Tommaso - racconta Virginia Fedi, che abita accanto alla famiglia della donna - ha sentito un colpo fortissimo, ed è uscito di casa. Era mezzanotte e mezza. Ha visto la macchina ferma di fronte alla Casa del popolo, e la donna a terra, supina. In quel momento si è fermata un’ambulanza».
Di un forte botto parla anche Giulia Scrima, 22 anni, che vive accanto alla famiglia Xiaoming, dall’altro lato rispetto ai Fedi. «I soccorsi sono stati tempestivi. Io mi sono avvicinata poco. Non mi sembrava il caso, e poi c’erano i parenti della donna, in preda alla disperazione. Non la conoscevo bene, erano molto riservati. Si sono trasferiti qui da un paio d’anni». La riservatezza, tipica della cultura orientale, caratterizza anche la famiglia di Hu Xiaoming. I residenti di Bottegone li descrivono come persone discrete.
Dell’incidente, il giorno dopo, parlano in tanti. «L’investitore si è fermato e ha cercato di prestare soccorso, ma lei era già agonizzante». L’uomo, di 57 anni, residente a Quarrata, viaggiava in direzione di Pistoia. Nei suo confronti è stato aperto dal sostituto procuratore Linda Gambassi, il magistrato di turno, un fascicolo per omicidio colposo.
I rilievi dell’incidente sono stati eseguiti dalla Polizia municipale. Le informazioni attualmente in possesso dei vigili urbani consentono di dire che l’investimento è avvenuto probabilmente sulle strisce o in prossimità dell’attraversamento pedonale. Le strisce si trovano di fronte all’abitazione di Hu Xiaoming, e i cassonetti dall’altro lato della strada.
Gli agenti della Municipale hanno accompagnato il 57enne all’ospedale San Jacopo per gli esami del sangue. Serviranno alcuni giorni per conoscere i livelli del tasso alcolemico o l’eventuale presenza di sostanze psicotrope. La dinamica sembra abbastanza chiara, fanno sapere dalla Municipale, ma se ci fossero persone che si trovavano a passare e hanno assistito all’incidente, sono pregate di contattare il comando dei vigili urbani. Hu Xiaoming è morta per le gravi lesioni riportate (soprattutto alla testa) nell’impatto con la Lancia. Dopo pochi minuti dall’arrivo dei soccorritori il suo cuore è andato in arresto cardiaco.
La zona è illuminata da diversi lampioni e accanto ai cassonetti è stato installato la scorsa estate uno speed check. Fatto che, affermano i residenti, non ha convinto gli automobilisti a diminuire la velocità. «Rallentano davanti alla Capannina, perché la strada è più stretta - afferma Giulia Scrima - ma qui corrono. Non avendo spazio davanti casa devo parcheggiare l’auto nello spiazzo dall’altra parte della strada, e ho paura ad attraversare. Nello speed check l’autovelox non c’è quasi mai, e questo gli automobilisti lo sanno».
Di pericolosità della Fiorentina parlano anche altri residenti, tra cui Maria Luisa Cocchi, e due volontarie della Casa del popolo: «Quando esco dal circolo attraverso sempre con circospezione. Anche se è l’una di notte».
Tiziana Gori

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di Redazione web