Sicurezza
Allarme della confesercenti
Sicurezza, commercianti a scuola di prevenzione
PISTOIA. Tabaccai, ristoranti, benzinai ed esercizi commerciali in genere. Furti e rapine sono ormai all’ordine del giorno nel nostra Paese. E anche la nostra provincia, anche se in misura più lieve,...
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PISTOIA. Tabaccai, ristoranti, benzinai ed esercizi commerciali in genere. Furti e rapine sono ormai all’ordine del giorno nel nostra Paese. E anche la nostra provincia, anche se in misura più lieve, non è immune al fenomeno. Un allarme sicurezza che preoccupa la Confesercenti di Pistoia. Che ha recentemente realizzato dei seminari informativi rivolti ai propri associati per assicurare loro le più ampie conoscenze sulle misure comportamentali, tecnologiche e informatiche più idonee per la prevenzione dei reati.
«Sono state, altresì, poste le basi – spiegano il direttore Riccardo Bruzzani e il presidente Pierluigi Lorenzini – per la costituzione di stabili procedure di scambio e diffusione tra esercenti delle informazioni rilevanti su fatti attinenti alla sicurezza pubblica e privata, anche al fine di determinare un flusso qualificato di notizie verso gli organi di polizia».
Confesercenti ritiene la sicurezza, che s’intende proseguire in un contesto di piena collaborazione con chi opera istituzionalmente sul campo, non possa che andare avanti rafforzando le misure preventive previste dall’ordinamento, la loro efficace applicazione e il concorso di ogni cittadino nel quadro di ogni possibile cooperazione e dell’affermazione delle più evolute prassi di sicurezza partecipata.
«Forme intelligenti di partecipazione, infatti – proseguono i vertici pistoiesi – , contribuiscono al controllo sociale del territorio ed elevano la consapevolezza della coesione dei cittadini. Questo è il modo più efficace per aiutare le forze dell’ordine a garantire la sicurezza per una vita più serena e meno isolata sia come imprenditori, sia come cittadini. La sicurezza, in primo luogo, è compito dello Stato, ma al tempo stesso richiede un impegno corale da parte di tutte le componenti politiche, economiche e sociali».
«Sono state, altresì, poste le basi – spiegano il direttore Riccardo Bruzzani e il presidente Pierluigi Lorenzini – per la costituzione di stabili procedure di scambio e diffusione tra esercenti delle informazioni rilevanti su fatti attinenti alla sicurezza pubblica e privata, anche al fine di determinare un flusso qualificato di notizie verso gli organi di polizia».
Confesercenti ritiene la sicurezza, che s’intende proseguire in un contesto di piena collaborazione con chi opera istituzionalmente sul campo, non possa che andare avanti rafforzando le misure preventive previste dall’ordinamento, la loro efficace applicazione e il concorso di ogni cittadino nel quadro di ogni possibile cooperazione e dell’affermazione delle più evolute prassi di sicurezza partecipata.
«Forme intelligenti di partecipazione, infatti – proseguono i vertici pistoiesi – , contribuiscono al controllo sociale del territorio ed elevano la consapevolezza della coesione dei cittadini. Questo è il modo più efficace per aiutare le forze dell’ordine a garantire la sicurezza per una vita più serena e meno isolata sia come imprenditori, sia come cittadini. La sicurezza, in primo luogo, è compito dello Stato, ma al tempo stesso richiede un impegno corale da parte di tutte le componenti politiche, economiche e sociali».
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