Gioco
Quasi ottomila firme per il pronto soccorso all’ospedale Pacini
di Carlo Bardini
La petizione promossa da 16 associazioni sarà consegnata all’assessore regionale Saccardi: «Venga qui e parliamone»
2 MINUTI DI LETTURA
SAN MARCELLO. Circa 8mila firme per avere un pronto soccorso accreditato all’ospedale Pacini di San Marcello e un invito in montagna all’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi per poterlo ottenere.
È vero che tra questi firmatari ci sono anche persone non residenti nei comuni montani ma a fare due conti, rimane il fatto che la maggior parte della popolazione sente la necessità di tutelare la propria salute avendo in zona un pronto soccorso efficiente. Il successo della petizione #vogliamoilprontosoccorso, promossa da 16 associazioni della montagna pistoiese — esempio raro di unione per un unico obiettivo — ha davvero dello straordinario. «Sono oltre 7. 700 le firme raccolte dalle 16 associazioni che hanno promosso la petizione #vogliamoilprontosoccorso, sulla montagna pistoiese. È stata una mobilitazione generale — si legge sulla pagina facebook “Vogliamoilprontosoccorso” — che ha visto coinvolti — oltre ai promotori — esercizi commerciali di ogni genere, bar e circoli, alimentari, fornai, pasticcerie, macellerie, tabaccherie, edicole, cartolerie, ristoranti, alberghi e pensioni, farmacie, negozi di abbigliamento e scarpe, di articoli sportivi, noleggio sci, pelliccerie, oreficerie, negozi di acconciatura, autofficine, ricambi gomme, ferramenta, materiali edili, pro loco, singoli cittadini, nella convinzione che al “Lorenzo Pacini” di San Marcello sia necessario un pronto soccorso vero e proprio».
La petizione cominciò a girare nei locali alla fine dello scorso 2016 e nel testo si leggeva “con la presente petizione, i sottoscritti residenti e turisti della montagna pistoiese chiedono che il presidio ospedaliero di San Marcello, riferimento primario per un territorio vastissimo, a rischio sismico, con forte vocazione turistica ma con viabilità lenta e tortuosa — recita il testo — sia dotato effettivamente e giuridicamente di pronto soccorso accreditato».
Adesso gli ideatori hanno invitato l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi per darle le firme e parlare del pronto soccorso. «A fine marzo abbiamo protocollato una lettera all’assessore regionale per il Diritto alla salute della Regione Toscana, e per conoscenza ai consiglieri della terza commissione sanità del Consiglio regionale della Toscana, invitandola per i primi di maggio ad un’assemblea in cui le verranno consegnate le firme e presentate le nostre richieste».
Loro stessi non hanno intenzione di indicare alla Regione la strada da percorrere — una delle quali potrebbe essere la dichiarazione della montagna pistoiese come area disagiata per avere di diritto un pronto soccorso accreditato — affinché la petizione vada a buon fine, ma vogliono ugualmente che a queste 8mila persone venga riconosciuto il diritto di avere un pronto soccorso con tutti i crismi 24 ore su 24, e non un punto di primo soccorso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È vero che tra questi firmatari ci sono anche persone non residenti nei comuni montani ma a fare due conti, rimane il fatto che la maggior parte della popolazione sente la necessità di tutelare la propria salute avendo in zona un pronto soccorso efficiente. Il successo della petizione #vogliamoilprontosoccorso, promossa da 16 associazioni della montagna pistoiese — esempio raro di unione per un unico obiettivo — ha davvero dello straordinario. «Sono oltre 7. 700 le firme raccolte dalle 16 associazioni che hanno promosso la petizione #vogliamoilprontosoccorso, sulla montagna pistoiese. È stata una mobilitazione generale — si legge sulla pagina facebook “Vogliamoilprontosoccorso” — che ha visto coinvolti — oltre ai promotori — esercizi commerciali di ogni genere, bar e circoli, alimentari, fornai, pasticcerie, macellerie, tabaccherie, edicole, cartolerie, ristoranti, alberghi e pensioni, farmacie, negozi di abbigliamento e scarpe, di articoli sportivi, noleggio sci, pelliccerie, oreficerie, negozi di acconciatura, autofficine, ricambi gomme, ferramenta, materiali edili, pro loco, singoli cittadini, nella convinzione che al “Lorenzo Pacini” di San Marcello sia necessario un pronto soccorso vero e proprio».
La petizione cominciò a girare nei locali alla fine dello scorso 2016 e nel testo si leggeva “con la presente petizione, i sottoscritti residenti e turisti della montagna pistoiese chiedono che il presidio ospedaliero di San Marcello, riferimento primario per un territorio vastissimo, a rischio sismico, con forte vocazione turistica ma con viabilità lenta e tortuosa — recita il testo — sia dotato effettivamente e giuridicamente di pronto soccorso accreditato».
Adesso gli ideatori hanno invitato l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi per darle le firme e parlare del pronto soccorso. «A fine marzo abbiamo protocollato una lettera all’assessore regionale per il Diritto alla salute della Regione Toscana, e per conoscenza ai consiglieri della terza commissione sanità del Consiglio regionale della Toscana, invitandola per i primi di maggio ad un’assemblea in cui le verranno consegnate le firme e presentate le nostre richieste».
Loro stessi non hanno intenzione di indicare alla Regione la strada da percorrere — una delle quali potrebbe essere la dichiarazione della montagna pistoiese come area disagiata per avere di diritto un pronto soccorso accreditato — affinché la petizione vada a buon fine, ma vogliono ugualmente che a queste 8mila persone venga riconosciuto il diritto di avere un pronto soccorso con tutti i crismi 24 ore su 24, e non un punto di primo soccorso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
