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Pistoia

Da Pistoia in aiuto di Amatrice con un assegno di 20.000 euro

Da Pistoia in aiuto di Amatrice con un assegno di 20.000 euro

PISTOIA. Basta poco, a volte, per riaccendere la speranza. Anche quando intorno a te è tutto distrutto, tutto da ricostruire. Pistoia porta 20.000 euro ad Amatrice e lo fa con il sorriso sulle labbra....

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PISTOIA. Basta poco, a volte, per riaccendere la speranza. Anche quando intorno a te è tutto distrutto, tutto da ricostruire. Pistoia porta 20.000 euro ad Amatrice e lo fa con il sorriso sulle labbra. Dopo mesi di raccolte tra pranzi, cene e beneficenza, domenica scorsa, 9 aprile, i soldi sono giunti a destinazione.
L’iniziativa era nata a settembre scorso da Filippo Fontana, titolare insieme alla moglie Elena del bar Rossella di Candeglia: aveva aperto un conto corrente sul quale devolvere i soldi raccolti durante “incontri culinari” nella zona di Candeglia e non solo. E la forza di volontà di Filippo aveva contagiato un sacco di persone che in questi mesi hanno organizzato tante e diverse iniziative in circoli, ristoranti e negozi.
Ad accompagnare Filippo domenica scorsa. anche Salvatore Patané, consigliere comunale di Pistoia, e una schiera di 18 ragazzi che in tutti questi mesi si sono impegnati per la raccolta di soldi.
«Filippo mi ha invitato ad andare con lui prima di tutto come persona e poi anche in veste istituzionale, in rappresentanza del Comune di Pistoia – spiega il consigliere Patané – Sono rimasto profondamente colpito dalla generosità di Filippo e di tutte le persone che lo hanno seguito in questo gesto. Amatrice è zona rossa, una città spettrale nella quale, se ci sono segni di ripresa, saranno a lunga scadenza. Questo è ciò che ho percepito andandoci».
«Questi 20.000 euro verranno messi in emergenza, dando priorità a spese ordinarie come scuole, mense, casette di legno, alcuni loculi del cimitero distrutti – continua Patané – sono soldi che il sindaco ha in liquidità immediata e il paese adesso necessita di questo. Spero che la burocrazia non sia troppo di intralcio. Anche in situazioni come queste scoprire la solidarietà è veramente bello».
«È stata un’emozione indescrivibile andare ad Amatrice per portare l’assegno – racconta Filippo Fontana –Llì tutto è distrutto. C’è un silenzio assordante che ti divora e che si può provare solo andandoci. Il sindaco Sergio Pirozzi ci ha accolti a braccia aperte, è una persona straordinaria. Voglio ringraziare Valentina Camiscia, Katia La Giglia, Chiara Mosi, Clizia Percussi, Nicola Berti, il mio braccio destro Alessio Ferri e il nostro fotografo Gabriele Donati, Serena Detti e tutti i ragazzi che mi hanno aiutato in questo percorso».
Non è la prima volta che Filippo porta aiuto alle zone terremotate. Era già stato a Fiastra, Pievebovigliana, Visso e Norcia dove erano stati consegnati tutti generi alimentari. A Muccia poi, oltre al cibo, sono stati donati 2. 900 euro.
Alessandra Tuci

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