Toscana
Stop ai reati predatori Grazie ai controlli in calo furti e scippi
Cerimonia per il 156° anniversario della fondazione del corpo Encomi e lodi ai poliziotti che si sono distinti in servizio
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PISTOIA. Il piano per un più capillare controllo del territorio ha dato i suoi frutti. Soprattutto sul fronte di determinate tipologie di delitti “predatori”, che destano un maggior allarme sociale. Grazie a una razionalizzazione delle risorse a disposizione, il numero complessivo dei reati commessi nella nostra provincia è diminuito. Ad illustrare il bilancio dei dodici mesi trascorsi, è stato il questore di Pistoia, Salvatore La Porta, nel corso della cerimonia per la celebrazione del 165º anniversario della Polizia di Stato, che ha avuto come teatro la Sala Maggiore del palazzo comunale, a voler simboleggiare la costante vicinanza dei poliziotti alla gente.
Il numero di delitti commessi rispetto al bilancio stilato il occasione della cerimonia dello scorso anno è passato da 13.112 a 12.905. «I reati che più allarmano le nostra comunità incidendo sulla percezione di sicurezza dei cittadini sono quelli predatori – ha spiegato il questore – che presentano un andamento simile a quello del decorso anno. Alcune tipologie, quali gli scippi (da 46 a 25,ndr), i furti con destrezza (da 699 a 540, ndr), quelli in uffici pubblici e presso esercizi commerciali (da 544 a 514, ndr) sono diminuiti, mentre si registra un lieve aumento dei furti in abitazione (da 1.479 a 1.538, ndr) ed uno più marcato di quelli sulle auto in sosta (da 1.156 a 1.285, ndr)».
In lieve aumento le rapine (da 92 a 97, anche se sono in calo quelle in abitazione e in banca.
«L’attività di contrasto – ha proseguito il questore – ha registrato più di 12.000 controlli su strada, 142 arresti e 860 persone denunciate a piede libero. Ma l’attività di prevenzione si persegue anche diminuendo la potenzialità delinquenziale di quei soggetti abitualmente dediti ad attività o a traffici illegali, nonché di quelli che, per condotta o stile di vita, debbano ritenersi inclini alla commissione di reati: in tale ambito, la Divisione anticrimine ha incrementato nel suo complesso le attività connesse alle misure di sicurezza e di prevenzione che hanno comportato l’allontanamento con foglio di via obbligatorio di 155 soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre altri 30 sono stati sottoposti a misure limitative della libertà personale» .
La cerimonia di ieri è stata allieta dalle interpretazioni degli studenti del Liceo musicale dell’istituto Forteguerri di Pistoia, alcuni dei quali sono stati chiamati, assieme alle autorità, a premiare i poliziotti che si sono distinti in servizio.
Per le indagini che hanno portato a un arresto per omicidio e sottrazione di cadavere, due encomi solenni sono bstati consegnati al vicequestore aggiunto Antonio Fusco e all’ispettore superiore Emilio Polidoro, e 5 encomi al sovrintendente capo Antonio Rovito, al sovrintendente Stefano Cini (ritirato dalla madre Fernanda Monti), all’assitente capoPatrizio Matteini, all’assistente capo Antonio Manzo, all’assistente Daniele Romanelli.
Encomi poi ai sovrintendenti capo Gabriele Gabrielli e Gabriele Carrara, e agli assistenti capo Patrizio Matteini e Paolo Cecchini per l’arresto dell’autore di una rapina a mano armata. Encomi a Gabrielli e Matteini anche per un’indagine che nel luglio 2015 ha sgominato una banda di romeni specializzati in furti con scasso nei negozi. E agli stessi due sovrintendenti capo, due lodi per un’altra indagine, terminata con il fermo di sei romeni responsabili di numerosi furti in esercizi commerciali.
Lodi poi all’assistente capo Adorisio Cataldo e all’agente Filomena Miro, della Polizia Stradale, per l’arresto di due persone per furto.
In servizio alla Polstrada anche i sovrintendenti capo Giuseppe Ferretti e Lorenzo Lubrani e all’assistente capo Adorisio Cataldo per l’arresto di marito e moglie specializzati in furti nelle aree di servizio.
Targhe commemorative sono state consegnate dal questore a poliziotti andati in pensione: Francesco Carella, Giuseppe Cergnai, Maurizio Tronconi, Patrizio Martino, Sergio Tosti, Carlo Petrini, Alessandro Biagioni e Anna Mangano.
Una targa, ritirata dai figli Alessio e Diletta, anche all’operatore amministrativo Graziano Tempesti.
Il numero di delitti commessi rispetto al bilancio stilato il occasione della cerimonia dello scorso anno è passato da 13.112 a 12.905. «I reati che più allarmano le nostra comunità incidendo sulla percezione di sicurezza dei cittadini sono quelli predatori – ha spiegato il questore – che presentano un andamento simile a quello del decorso anno. Alcune tipologie, quali gli scippi (da 46 a 25,ndr), i furti con destrezza (da 699 a 540, ndr), quelli in uffici pubblici e presso esercizi commerciali (da 544 a 514, ndr) sono diminuiti, mentre si registra un lieve aumento dei furti in abitazione (da 1.479 a 1.538, ndr) ed uno più marcato di quelli sulle auto in sosta (da 1.156 a 1.285, ndr)».
In lieve aumento le rapine (da 92 a 97, anche se sono in calo quelle in abitazione e in banca.
«L’attività di contrasto – ha proseguito il questore – ha registrato più di 12.000 controlli su strada, 142 arresti e 860 persone denunciate a piede libero. Ma l’attività di prevenzione si persegue anche diminuendo la potenzialità delinquenziale di quei soggetti abitualmente dediti ad attività o a traffici illegali, nonché di quelli che, per condotta o stile di vita, debbano ritenersi inclini alla commissione di reati: in tale ambito, la Divisione anticrimine ha incrementato nel suo complesso le attività connesse alle misure di sicurezza e di prevenzione che hanno comportato l’allontanamento con foglio di via obbligatorio di 155 soggetti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, mentre altri 30 sono stati sottoposti a misure limitative della libertà personale» .
La cerimonia di ieri è stata allieta dalle interpretazioni degli studenti del Liceo musicale dell’istituto Forteguerri di Pistoia, alcuni dei quali sono stati chiamati, assieme alle autorità, a premiare i poliziotti che si sono distinti in servizio.
Per le indagini che hanno portato a un arresto per omicidio e sottrazione di cadavere, due encomi solenni sono bstati consegnati al vicequestore aggiunto Antonio Fusco e all’ispettore superiore Emilio Polidoro, e 5 encomi al sovrintendente capo Antonio Rovito, al sovrintendente Stefano Cini (ritirato dalla madre Fernanda Monti), all’assitente capoPatrizio Matteini, all’assistente capo Antonio Manzo, all’assistente Daniele Romanelli.
Encomi poi ai sovrintendenti capo Gabriele Gabrielli e Gabriele Carrara, e agli assistenti capo Patrizio Matteini e Paolo Cecchini per l’arresto dell’autore di una rapina a mano armata. Encomi a Gabrielli e Matteini anche per un’indagine che nel luglio 2015 ha sgominato una banda di romeni specializzati in furti con scasso nei negozi. E agli stessi due sovrintendenti capo, due lodi per un’altra indagine, terminata con il fermo di sei romeni responsabili di numerosi furti in esercizi commerciali.
Lodi poi all’assistente capo Adorisio Cataldo e all’agente Filomena Miro, della Polizia Stradale, per l’arresto di due persone per furto.
In servizio alla Polstrada anche i sovrintendenti capo Giuseppe Ferretti e Lorenzo Lubrani e all’assistente capo Adorisio Cataldo per l’arresto di marito e moglie specializzati in furti nelle aree di servizio.
Targhe commemorative sono state consegnate dal questore a poliziotti andati in pensione: Francesco Carella, Giuseppe Cergnai, Maurizio Tronconi, Patrizio Martino, Sergio Tosti, Carlo Petrini, Alessandro Biagioni e Anna Mangano.
Una targa, ritirata dai figli Alessio e Diletta, anche all’operatore amministrativo Graziano Tempesti.
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