Il Tirreno

Pistoia

Ancora uno stop per il Legno Rosso 

Gli impianti sportivi del Legno rosso (foto Gori)
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Gli impianti sportivi del Legno rosso (foto Gori)

Le società destinate a gestire il polo sportivo non firmano: «Dall’ufficio comunale nuove e inaccettabili condizioni»

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PISTOIA. Ennesimo colpo di scena nella tormentata vicenda del polo polisportivo Legno Rosso. Dopo la mancata pubblicazione del promesso bando pluriennale per la gestione, e dopo che – a febbraio – il Comune aveva individuato i gestori provvisori per un anno (il raggruppamento temporaneo di società “Sport in Pistoia”), ieri uno dei responsabili del raggruppamento, Iacopo Vespignani, ha reso pubblica via Facebook la decisione di non firmare l’accettazione.
Il motivo è da rintracciare nella presenza di una postilla aggiunta all’ultimo momento dall’ufficio sport del Comune nella dichirazione che avrebbero dovuto sottoscrivere i vincitori. Vespignani non cita il contenuto della postilla in questione. Secondo indiscrezioni, sembra che gli uffici comunali chiedessero alle società di dichiarare di non avere rapporti diretti o indiretti con i precedenti gestori (la società sportiva Futsal), considerati morosi.
Le tre società si sono rifiutate di firmare, anche dietro consiglio di un loro legale che avrebbe espresso dubbi di legittimità sulla postilla stessa, di cui non si faceva assolutamente cenno nel bando originario. Ma di fronte al loro diniego, l’ufficio sport del Comune non ha cambiato posizione. Di qui la marcia indietro dei tre privati.


“Il raggruppamento – si legge – preso atto che ancora una volta la politica e la macchina amministrativa percorrono due strade parallele (purtroppo), preso atto che chi decide evidentemente delle questioni cittadine ha poco interesse e che poteva essere un’ulteriore occasione, persa, per provare ad instaurare un rapporto collaborativo tra associazioni e comune che non portasse a creare ulteriori disagi ai cittadini, decide con grande rammarico di non procedere a firmare qualcosa che si ritiene non dovuto e di non accettare le richieste”.
Da notare che Vespignani racconta come la vittoria nel bando per la gestione del Legno Rosso risalisse a dicembe e che anche solo per essere convocate, le tre società hanno dovuto attendere fino a inizio marzo, quando alcune foto di campi da calcio allagati dalla pioggia al Legno Rosso avevano fatto il giro del web.
“Non è stato possibile – continua Vespignani nel suo sfogo su Facebook – avere una definizione chiara esaustiva e soprattutto giuridicamente motivata di quello che viene richiesto non previsto dal bando. Sinceramente c’è molta tristezza e frustrazione perché ne usciamo tutti male da questa situazione. E gli unici che ci rimetteranno saranno come al solito i cittadini, i bambini delle scuole calcio, i fruitori dei campi delle palestre e del comprensorio tutto”.
Secondo indiscrezioni il bando pluriennale per la gestione del Legno rosso, sia pure in ritardo di un anno, dovrebbe essere quasi pronto. Ma in ogni caso quest’episodio, che riguarda il centro polisportivo un tempo più frequentato della città, è destinato a riaccendere la discussione sul rapporto tra amministrazione comunale e mondo dello sport.
Fabio Calamati

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