Il Tirreno

Pistoia

Segue la ex e la violenta, in carcere 55enne 

Segue la ex e la violenta, in carcere 55enne 

L’uomo aveva piazzato un gps sull’auto di lei. La giovane, che ha sporto denuncia, si trova ora in una struttura protetta

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SERRAVALLE. Era riuscito nuovamente a piazzarle un Gps sull’auto. E sapeva che quella sera lei era in provincia di Pistoia. Mentre la donna trascorreva la serata con alcuni amici in un pub tra Masotti e Serravalle, lui pianificava un nuovo “incontro”. Altre volte l’aveva seguita, molestata, le aveva piazzato un gps in macchina. Stavolta c’è stata violenza, una violenza sessuale che la donna – una 33enne che abita nell’Empolese Valdelsa e in precedenza aveva risieduto nella provincia di Lucca – ha trovato il coraggio di denunciare dopo essere andata al Pronto soccorso.
Ora si trova in una struttura protetta: lo prevede il codice rosa, attivato come da prassi una volta che la 33enne ha sporto denuncia. È stata sentita lunedì in procura dal pubblico ministero Giuseppe Grieco. Un occhio tumefatto, le labbra gonfie, ha raccontato tra le lacrime quanto successo nella notte tra il 31 marzo e il primo aprile. Nei confronti dell’uomo (che resta, fino all’eventuale condanna, un presunto violentatore), era già stata applicata a ottobre la misura restrittiva del divieto di avvicinamento e a dicembre la misura cautelare degli arresti domiciliari. Un mese fa il suo legale aveva presentato istanza per l’attenuazione di questa misura.
Una serata maledetta. Il 31 marzo la 33enne si trova in un pub nel comune di Serravalle.
A fine serata sale in auto e si mette in viaggio. Vuole tornare a casa. Dopo pochi minuti avverte la sensazione di essere seguita. Crede che dentro quell’auto possa esserci il suo ex, un 55enne residente a Buggiano da alcuni anni, con cui aveva avuto una breve relazione.
Pensando di liberarsi di lui, accosta in una piazzola sulla Lucchese. Questo è probabilmente il suo errore perché il 55enne si accorge della manovra, e accosta a sua volta. Quelle che seguono, nel racconto della vittima, sono ore di terrore. Lui entra in auto, la prende a pugni. Lei reagisce, urla, gli graffia il viso, ma non può niente contro la forza dell’uomo. Minacciando di ucciderla, la costringe a un rapporto sessuale. Si scoprirà poi che era riuscito (come in autunno) a piazzare un gps sulla sua auto.
Stando al racconto della donna, lui l’ha seguita poi con la propria auto fino al parcheggio davanti casa di lei, e lì sono rimasti fino all’alba. Lei terrorizzata, incapace persino di aprire la portiera e tentare di fuggire. Prima di andare via, intorno alle otto del mattino, lui si ferma davanti alla macchina e tira dei pugni violenti sul cofano.
È un incubo, ma la vittima trova la forza di andare in ospedale a Pescia, e al Pronto soccorso viene subito attiva la procedura del Codice rosa. Il 55enne è stato denunciato ai carabinieri di Montecatini. Il pm ha sentito la giovane lunedì, e visti i precedenti ha chiesto al giudice per le indagini preliminari che l’uomo fosse arrestato. Il gip Maria Elena Mele, in tempi velocissimi per la nostra giustizia, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale aggravata. L’uomo è stato arrestato giovedì pomeriggio e trasferito nel carcere della Dogaia di Prato. L’interrogatorio di garanzia ci sarà lunedì. E insieme al gip - occasione che si presenta solo in caso di reati molto gravi - ci sarà il pubblico ministero.
I precedenti. Lui non si era arreso alla fine della relazione. Impaurita dal suo comportamento lei aveva sporto querela il 5 settembre. A volte l’uomo si introduceva in casa di lei (che fino a quel momento viveva in provincia di Lucca) a sua insaputa, per aspettarla al rientro. In una delle “incursioni” le aveva portato via il cellulare e le chiavi dell’auto. Il 4 ottobre la Polizia stradale di Montecatini ha trovato nell’auto della donna un gps. Una app sul cellullare dell’uomo, collegata al gps, gli consentiva di controllare gli spostamenti della 33enne. Era stato arrestato per stalking e poi scarcerato dal gip, con l’obbligo di mantenere almeno 500 metri di distanza dalla sua ex. Impaurita, lei si trasferisce nell’Empolese Valdelsa, ma questo non basta certo a far desistere l’uomo, che si guarda bene dal rispettare il divieto. A fine dicembre viene nuovamente arrestato. In un’occasione si era introdotto nel garage di lei. In un’altra l’aveva avvicinata a un incrocio, spaccando il finestrino dell’auto. Il giudice dispone gli arresti domiciliari. Non bastano nemmeno quelli.
Tiziana Gori

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