Piromane in azione nel centro storico
Dato alle fiamme all’alba un cantiere alle spalle del Battistero. È il quarto incendio doloso dalla sera di mercoledì
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PISTOIA. Sono stati i residenti, svegliati dall’acre odore della plastica bruciata, a dare l’allarme, poco prima dell’alba. Un allarme tempestivo quanto provvidenziale. Sarebbe stato sufficiente infatti qualche minuto di ritardo nell’arrivo sul posto dei vigili del fuoco affinché l’incendio, appiccato senza ombra di dubbio dalla mano di un piromane, avesse conseguenze ben più gravi.
Oggetto dell’atto vandalico, attorno alle cinque e mezzo di ieri mattina, il piccolo cantiere edile allestito alle spalle del battistero di piazza del Duomo, nel cuore del centro storico di Pistoia, fra via di San Giovanni in Corte e Vicolo dei Botteghini, a due passi dal palazzo di giustizia. Distrutti, un gabinetto chimico, completamente liquefatto, attrezzature varie e una decina di travi e travetti millenari che erano stati smontati dalle tettoie esterne dell’antico palazzo che si affaccia anche su piazza della Sala per essere restaurate.
Ma oltre ai danni in sé, ciò che preoccupa è che nell’arco di pochi giorni è almeno la terza volta che un piromane entra in azione nel centro di Pistoia. Come segnalato anche su Facebook da alcuni cittadini, che si sono trovati di fronte al crepitare delle fiamme. È successo attorno alle otto di mercoledì sera, ad esempio, quando un uomo (Sam Eat il suo pseudonimo sul social) ha filmato con il cellulare il rogo che qualcuno ha appiccato accumulando dei rifiuti alla base della porta secondaria della secolare chiesa di San Jacopo in Castellare, quella che si affaccia sull’omonimo sdrucciolo cge da piazza della Sapienza porta a via Del Carmine.
Appena un’oretta dopo, a bruciare sono stati dei sacchi di rifiuti in via della Posta Vecchia, quasi all’angolo con via degli Orafi, spenti con una secchiata d’acqua da alcuni esercenti della zona, e, probabilmente nella nottata tra mercoledì e giovedì, un cassonetto in via del Molinuzzo, dietro piazza San Francesco, che al mattino appariva completamente distrutto, come testimonia la foto pubblicata su Fb dallo stesso cittadino.
Poi, all’alba di ieri, l’atto vandalico alle spalle del Battistero. Probabilmente utilizzando una sostanza infiammabile, il piromane ha dato fuoco al gabinetto chimico (di quelli azzurri, a forma di cabina, in plastica ) collocato per gli operai all’interno del cantiere, attivo da alcune settimane per la ristrutturazione esterna e interna di un antico palazzo.
Le fiamme si sono propagate alle travi accatastate li accanto, ad alcuni bidoni in plastica e ad altre attrezzature per l’edilizia. Ed anche al bidone per la raccolta differenziata di un attiguo ristorante, che si trovava a ridosso del muro, proprio sotto l’antica tettoia in legno e laterizi: se i vigili del fuoco non fossero arrivati in tempo per spengerlo, le fiamme si sarebbero potute propagare al palazzo. Fatto sta che dal comando di via Russo è accorsa una squadra con l’autobotte che ha avuto ragione del rogo in poco tempo.
Per gli accertamenti di legge, sul posto sono intervenuti gli uomini della sezione di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco, assieme alla polizia municipale. È probabile che si cerchi di individuare chi ha appiccato le fiamme attraverso l’esame delle registrazioni delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino.
Per prendere visione dell’accaduto, in mattinata sono intervenuti anche i poliziotti della Digos della questura e i carabinieri del Nucleo informativo.
Massimo Donati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Oggetto dell’atto vandalico, attorno alle cinque e mezzo di ieri mattina, il piccolo cantiere edile allestito alle spalle del battistero di piazza del Duomo, nel cuore del centro storico di Pistoia, fra via di San Giovanni in Corte e Vicolo dei Botteghini, a due passi dal palazzo di giustizia. Distrutti, un gabinetto chimico, completamente liquefatto, attrezzature varie e una decina di travi e travetti millenari che erano stati smontati dalle tettoie esterne dell’antico palazzo che si affaccia anche su piazza della Sala per essere restaurate.
Ma oltre ai danni in sé, ciò che preoccupa è che nell’arco di pochi giorni è almeno la terza volta che un piromane entra in azione nel centro di Pistoia. Come segnalato anche su Facebook da alcuni cittadini, che si sono trovati di fronte al crepitare delle fiamme. È successo attorno alle otto di mercoledì sera, ad esempio, quando un uomo (Sam Eat il suo pseudonimo sul social) ha filmato con il cellulare il rogo che qualcuno ha appiccato accumulando dei rifiuti alla base della porta secondaria della secolare chiesa di San Jacopo in Castellare, quella che si affaccia sull’omonimo sdrucciolo cge da piazza della Sapienza porta a via Del Carmine.
Appena un’oretta dopo, a bruciare sono stati dei sacchi di rifiuti in via della Posta Vecchia, quasi all’angolo con via degli Orafi, spenti con una secchiata d’acqua da alcuni esercenti della zona, e, probabilmente nella nottata tra mercoledì e giovedì, un cassonetto in via del Molinuzzo, dietro piazza San Francesco, che al mattino appariva completamente distrutto, come testimonia la foto pubblicata su Fb dallo stesso cittadino.
Poi, all’alba di ieri, l’atto vandalico alle spalle del Battistero. Probabilmente utilizzando una sostanza infiammabile, il piromane ha dato fuoco al gabinetto chimico (di quelli azzurri, a forma di cabina, in plastica ) collocato per gli operai all’interno del cantiere, attivo da alcune settimane per la ristrutturazione esterna e interna di un antico palazzo.
Le fiamme si sono propagate alle travi accatastate li accanto, ad alcuni bidoni in plastica e ad altre attrezzature per l’edilizia. Ed anche al bidone per la raccolta differenziata di un attiguo ristorante, che si trovava a ridosso del muro, proprio sotto l’antica tettoia in legno e laterizi: se i vigili del fuoco non fossero arrivati in tempo per spengerlo, le fiamme si sarebbero potute propagare al palazzo. Fatto sta che dal comando di via Russo è accorsa una squadra con l’autobotte che ha avuto ragione del rogo in poco tempo.
Per gli accertamenti di legge, sul posto sono intervenuti gli uomini della sezione di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco, assieme alla polizia municipale. È probabile che si cerchi di individuare chi ha appiccato le fiamme attraverso l’esame delle registrazioni delle telecamere del sistema di videosorveglianza cittadino.
Per prendere visione dell’accaduto, in mattinata sono intervenuti anche i poliziotti della Digos della questura e i carabinieri del Nucleo informativo.
Massimo Donati
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