Gioco
Va in pensione il medico di generazioni di pistoiesi
Beppino Montalti: «Lascio per limiti di età il 30 aprile, continuerò privatamente» Segretario Fimmg per 7 anni, è stato candidato sindaco contro Berti nel 2002
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PISTOIA. Ha pronta una lettera per i suoi assistiti. Sono circa un migliaio attualmente, ma in 42 anni di carriera generazioni di pistoiesi hanno avuto nel dottor Beppino Montalti il proprio punto di riferimento.
Medico, attivista sindacale, consigliere comunale e candidato sindaco (nel 2002, quando ha sfidato Renzo Berti). È una vita ricca di impegni e passioni, quella di Giuseppe Montalti, in cui la professione di medico ricopre un ruolo centrale. Non smetterà di esercitarla, lo farà privatamente («In medicina del lavoro e pneumologia») ma dal primo maggio sarà in pensione per raggiunti limiti di età e avrà più tempo «per fare l’agricoltore».
Lui, da maremmano verace (è nato a Scarlino, in provincia di Grosseto) la terra la ama e avrà maggiore tempo a disposizione da dedicarle. «Continuerò anche ad esercitare privatamente. Scade la mia convenzione con l’Asl, e visto che il 3 agosto compio 70 anni, ho deciso di lasciare». La determina dirigenziale individua nel 30 aprile l’ultimo giorno da medico di base del dottor Montalti. Ha lo studio in via Carducci. Nel centro di Pistoia è conosciutissimo (forse il medico pistoiese più noto), ma ha lungamente esercitato anche in periferia (Sperone e altre frazioni). Laureato in Medicina e Chirurgia a Firenze nel 1974, ha conseguito la prima specializzazione in Tisiologia e Malattie dell’apparato respiratorio a Siena nel 1978. Ancora all’università di Firenze la seconda specializzazione, nel 1982, in Medicina del lavoro. È medico di base dal 1975, ma nel suo curriculum professionale figurano le collaborazioni con pretura e tribunale in qualità di ctu (consulente tecnico d’ufficio) e la collaborazione con vari enti in qualità di docente. È stato segretario provinciale del Sumai (Sindacato unitario medici ambulatoriali italiano) dal gennaio 1986 al giugno 1988 e segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), dal 2006 al 2013.
Dal 1984 al 1994 e dal 2002 al 2007 ha seduto sulle poltrone del Palazzo comunale, nel ruolo di consigliere e presidente della commissione consiliare bilancio. Ma di lui si ricorda soprattutto la battaglia politica contro Renzo Berti nel 2002 con la lista civica “Viva Pistoia Viva”, che ottenne un lusinghiero 3,7% alle amministrative, e insieme al centro destra che l’appoggiava raggiunse il 28,5% delle preferenze.
Tiziana Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Medico, attivista sindacale, consigliere comunale e candidato sindaco (nel 2002, quando ha sfidato Renzo Berti). È una vita ricca di impegni e passioni, quella di Giuseppe Montalti, in cui la professione di medico ricopre un ruolo centrale. Non smetterà di esercitarla, lo farà privatamente («In medicina del lavoro e pneumologia») ma dal primo maggio sarà in pensione per raggiunti limiti di età e avrà più tempo «per fare l’agricoltore».
Lui, da maremmano verace (è nato a Scarlino, in provincia di Grosseto) la terra la ama e avrà maggiore tempo a disposizione da dedicarle. «Continuerò anche ad esercitare privatamente. Scade la mia convenzione con l’Asl, e visto che il 3 agosto compio 70 anni, ho deciso di lasciare». La determina dirigenziale individua nel 30 aprile l’ultimo giorno da medico di base del dottor Montalti. Ha lo studio in via Carducci. Nel centro di Pistoia è conosciutissimo (forse il medico pistoiese più noto), ma ha lungamente esercitato anche in periferia (Sperone e altre frazioni). Laureato in Medicina e Chirurgia a Firenze nel 1974, ha conseguito la prima specializzazione in Tisiologia e Malattie dell’apparato respiratorio a Siena nel 1978. Ancora all’università di Firenze la seconda specializzazione, nel 1982, in Medicina del lavoro. È medico di base dal 1975, ma nel suo curriculum professionale figurano le collaborazioni con pretura e tribunale in qualità di ctu (consulente tecnico d’ufficio) e la collaborazione con vari enti in qualità di docente. È stato segretario provinciale del Sumai (Sindacato unitario medici ambulatoriali italiano) dal gennaio 1986 al giugno 1988 e segretario provinciale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), dal 2006 al 2013.
Dal 1984 al 1994 e dal 2002 al 2007 ha seduto sulle poltrone del Palazzo comunale, nel ruolo di consigliere e presidente della commissione consiliare bilancio. Ma di lui si ricorda soprattutto la battaglia politica contro Renzo Berti nel 2002 con la lista civica “Viva Pistoia Viva”, che ottenne un lusinghiero 3,7% alle amministrative, e insieme al centro destra che l’appoggiava raggiunse il 28,5% delle preferenze.
Tiziana Gori
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