Lutto
La sala slot al Centro commerciale si potrà fare
Il Tar ha accolto il ricorso contro la delibera che la vietava
QUARRATA. Il Tribunale amministrativo regionale ha annullato la delibera con cui lo scorso settembre la giunta del comune di Quarrata aveva bocciato il progetto di apertura di una sala giochi con slot machine nell'area del centro commerciale naturale di Olmi. Il Tar ha accolto il ricorso presentato da Raffaello Borchi, proprietario dell'immobile nel quale era stato chiesto di aprire l'attività, condannando il Comune al pagamento delle spese processuali.
Tutto era iniziato nel settembre del 2016, quando, come detto, la giunta aveva detto no all'apertura della nuova sala slot, non concedendo la deroga al regolamento urbanistico. «La sala giochi - aveva spiegato l'amministrazione - sarebbe stata riservata ad un'utenza maggiorenne e si è ritenuta inopportuna la sua collocazione in un'area commerciale frequentata da famiglie, quindi con presenza di minori, nei pressi di zone residenziali». Motivazioni chiarite allora ulteriormente dall'assessore all'urbanistica, Francesca Marini: «Il vigente regolamento urbanistico prevede che le sale gioco siano ammesse solo in zone a prevalente funzione produttiva.
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Abbiamo ritenuto di non concedere deroghe per tutelare le fasce di popolazione più vulnerabili. La zona commerciale di Olmi è molto frequentata, anche da tanti bambini, e abbiamo ritenuto che il progetto di realizzare una sala gioco fosse incompatibile da un punto di vista sociale con l'area in questione». Così, era scattato il ricorso al Tar, promosso dal proprietario dell'immobile, che adesso si vede dare ragione. «Siamo soddisfatti - commenta il proprietario dell’immobile - Adesso l'amministrazione dovrà applicare la sentenza».
L'apertura della sala giochi, nella quale, ricorda Borchi, i minori non possono entrare in nessun caso, era stata preventivata inizialmente per lo scorso autunno. Adesso, se non ci saranno ulteriori sviluppi nella vicenda, per giungere all'effettiva apertura dell'attività potrebbero essere necessari alcuni mesi. Nessun commento sul pronunciamento del Tar, per il momento, da parte dell'amministrazione comunale che attende di esaminare la sentenza.
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