Sicurezza
Il Comitato: i soldi o la Giostra dell’Orso non si fa
Pistoia, ultimatum degli organizzatori che chiedono un contributo di 116.000 per la gara e per i festeggiamenti iacopei
PISTOIA. L’ultimatum è concreto: o il Comune risponde entro il 15 aprile alle richieste del Comitato cittadino Giostra dell’Orso, oppure Comitato e Rioni “dovranno loro malgrado prendere atto che, senza il supporto del Comune, diverrà oggettivamente impossibile organizzare i festeggiamenti iacopei e la Giostra dell’Orso”. E cosa chiede il Comitato presieduto da Ubaldo Gori? In sostanza l’erogazione di un contributo di 116.000 euro, di cui 56mila per lo stesso Comitato e 60mila per i quattro Rioni.
La lettera di Gori si conclude con l’ultimatum al Comune ma prima compie un dettagliato excursus sui difficili rapporti tra il Comitato e Palazzo di Giano dopo la Giostra 2016, la prima corsa col nuovo regolamento (varato dopo la Giostra 2014, che costò la vita a due cavalli, e il successivo stop del 2015).
Il principale problema che divide Comitato e Comune, al momento, è il mancato versamento dei contributi per gli anni 2014 e 2016. Il problema nasce soprattutto dal fatto che nel disciplinare tecnico attualmente in vigore, i contributi possono essere erogati solo a fronte di ricevute quietanzate (cioè di pagamenti effettivamente eseguiti). Ma il Comitato, proprio per la carenza di fondi, si dice impossibilitato a produrre quietanze. E una proposta alternativa, avanzata il 28 dicembre scorso, non ha avuto risposte dall’amministrazione. Altro problema, il regolamento della gara. Il 29 dicembre il Comitato aveva avanzato alcune proposte di modifica, tendenti a ridare importanza alla velocità dei cavalli nella gara (velocità ritenuta invece alla base degli incidenti ai cavalli). Secondo il Comitato si tratta di proposte equilibrate. Ma anche qui Palazzo di Giano non ha risposto.
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