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Pistoia

Pagliai in campo a sostegno di Tomasi

Pagliai in campo a sostegno di Tomasi

L’ex vicesindaco nella lista di con Forza Italia: voglio dare la spallata all’amministrazione Bertinelli

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PISTOIA. Si presenterà alle prossime amministrative di Pistoia in quota a Centristi per L'Europa nella lista di Forza Italia, a sostegno della candidatura a sindaco di Alessandro Tomasi per il centrodestra Giampaolo Pagliai a 75 anni ai appresta così ad essere il decano tra i candidati al consiglio comunale, assemblea nella quale ha fatto il suo ingresso per la prima volta nel 1964 col Psi.

È stato in maggioranza e all'opposizione, ricoprendo, negli anni, le cariche di assessore e vicesindaco, svolgendo le funzioni di sindaco per il breve periodo intercorso tra le dimissioni di Renzo Bardelli e l'insediamento di Vannino Chiti all'inizio degli anni '80. Come consigliere comunale ha alle spalle una lunga attività, con l'ultimo mandato svolto dal 2007 al 2012, dopo essere stato eletto nell'Udc. «Mi candidato per amore della città - spiega Pagliai - Una città che vedo nel degrado, dove si sono scordati della parola "manutenzione"». L'obiettivo: dare la spallata all'amministrazione in carica, guidata dal sindaco Samuele Bertinelli. «Tra le critiche principali che rivolgo a Bertinelli - prosegue - ci sono quelle per le scelte che ha fatto nella composizione della giunta e per il suo modo di restare chiuso senza ascoltare nessuno, anche se resta il miglior sindaco che Pistoia ha avuto dopo tanti anni».

Per Pagliai in questa tornata amministrativa il centrodestra con Alessandro Tomasi potrebbe vincere. «Tomasi ha 3 possibilità su 10 di diventare sindaco di Pistoia. Se prenderà forma la candidatura di Roberto Bartoli, Samuele Bertinelli non arriverà al 50%. Il centrodestra può ambire ad una percentuale tra il 22 e il 28%. Se vincerà Tomasi cambierà quello che è stato il governo della città ininterrottamente dal 1946 a oggi. Si apriranno porte e finestre: sarà come il crollo di un regime. Nella lista civica "Pistoia Concreta" di appoggio a Tomasi, c'è il futuro della nostra città, i giovani migliori». Sullo sfondo, osserva Pagliai, le lotte intestine al Partito democratico, che potrebbero mettere seriamente in difficoltà il destino elettorale del sindaco in carica spingendolo al ballottaggio: «Samuele Bertinelli è una persona onestissima. Adesso si trova alle prese con una guerra contro nemici interni. In questo senso, la candidatura di Bartoli, lo porterà a non raggiungere il 50% al primo turno».

Giampaolo Pagliai ha sempre ottenuto molte preferenze: «Di solito - sottolinea - prendo almeno il 15% di quelle della lista in cui sono. Ho il cuore socialista - conclude - Se essere di sinistra significa amministrare come le giunte Scarpetti, Berti e Bucci, mi sento benissimo in Centristi per l'Europa oggi come mi sono sentito bene nell'Udc prima. Adesso voglio tornare in consiglio comunale per far scoppiare le micce che ho innescato in passato ma che non sono scoppiate». Pagliai aveva corso anche nel 2012, senza però risultare eletto dopo aver ottenuto oltre 230 preferenze.

Tommaso Artioli

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