Il dolore
Condannati nove spacciatori
Furono arrestati nel 2015 dai carabinieri fra Quarrata, Agliana e Prato per traffico di cocaina
PISTOIA. Condanne da un minimo di due ad un massimo di otto anni e quattro mesi di reclusione. Sanzioni fra un minimo di quattromila euro ad un massimo di trentamila. Il giudice delle udienze preliminari, Alessandro Buzzegoli, nell’udienza di giovedì scorso ha messo la parola fine nel procedimento che vedeva imputati nove uomini originari del Marocco ed uno dell’Algeria, residenti fra Quarrata, Agliana e Prato, tutti accusati di concorso in spaccio di stupefacenti, prevalentemente cocaina ed hashish fra Quarrata, Casalguidi e Prato. Fatti avvenuti fra agosto e novembre del 2015 e annotati dai carabinieri della stazione di Quarrata che in seguito a quelle indagini il sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli poté chiedere le ordinanze di custodia cautelare in carcere. Nell’inchiesta erano finite anche altre sei persone, cinque delle quali italiane, le cui posizioni sono state stralciate.
La pena più pesante è stata inflitta al trentacinquenne Karim Baallal condannato ad otto anni e quattro mesi di reclusione più trentamila euro di multa. Quella più leggera è toccata a Khalid Khess, 44 anni, originario di Casablanca e conosciuto col soprannome di Napoli, che è stato condannato a due anni di reclusione più quattromila euro di multa ed ha anche beneficiato della sospensione condizionale della pena.
Gli altri condannati sono: Aazedine El Guerymy, 25 anni, che dovrà scontare quattro anni e pagare quattordicimila euro di multa, stessa condanna per il trentacinquenne Omar El Guerymy. Tre anni ed otto mesi di reclusione più quattordicimila euro di multa invece per Mokhtar Laassili per il quale il giudice ha concesso gli arresti domiciliari. Quattro anni e quattro mesi di reclusione più quattordicimila euro di multa per Abdelaziz Baalal che aveva l’obbligo di dimora a Prato esattamente come Mohammed Benharik, 37 anni unico algerino del gruppo, condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione più diciottomila euro di multa. Tre anni d otto mesi di reclusione più quattordicimila euro sono stati inflitti invece ad Abdellatif Miftah, 25 anni, già detenuto per altra causa nella casa circondariale di Prato. Ed infine Sofyan Miftah, trent’anni, condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione più ventimila euro di multa. Nella precedente udienza, sempre davanti al gup Buzzegoli, aveva patteggiato una pena a tre anni ed otto mesi di reclusione più dodicimila euro di multa il ventiduenne Ahmed Najim. L’attività dei militari di Quarrata era nata dall’arresto in flagranza, nell’aprile del 2015, di un autotrasportatore di 36 anni residente a Quarrata, sospettato da qualche tempo di attività di spaccio. L’uomo, durante un controllo notturno, era stato perquisito e trovato in possesso di due dosi di cocaina confezionata in bustine termosaldate, nascoste in un pacchetto di caramelle rivestito di cotone imbevuto di alcol e riso per eludere i controlli dei cani anti-droga. Investigando su lui emerse tutta la banda di nordafricani e la loro lunga lista di clienti italiani.
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