Il Tirreno

Pistoia

Via libera alla “Banca Alta Toscana”

Via libera alla “Banca Alta Toscana”

La Bcc di Vignole e Montagna pistoiese chiude con un utile netto di 1,5 milioni e annuncia la fusione con la Bcc di Masiano

3 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Utile netto di oltre 1,5 milioni di euro, raccolta complessiva dalla clientela che si attesta a 893,8 milioni, 600 milioni gli impieghi lordi alla clientela. Si è chiuso con questi i numeri il bilancio 2016 della Banca di credito cooperativo di Vignole e della Montagna Pistoiese, che, attraverso la fusione con la Bcc di Masiano, si appresta nelle prossime settimane a portare a termine il processo che darà vita a Banca Alta Toscana Credito Cooperativo.

Il bilancio 2016 - che registra un utile netto in aumento del 4,7%, un +1,3% nella raccolta complessiva ed un +2,4% negli impieghi lordi a clientela rispetto all'esercizio 2015 - sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea dei soci il prossimo 27 maggio, alla Cattedrale dell'area ex-Breda di Pistoia.

«Risultati confortanti - osserva il direttore generale di Bcc Vignole e Montagna Pistoiese, Elio Squillantini - sia per l'utile economico che per i principali aggregati. Gli impieghi stanno ricominciando a crescere, invertendo il trend degli ultimi anni, a conferma della vicinanza della nostra banca al proprio territorio, nonostante l'economia locale stenti a dare segnali di miglioramento. Il comportamento nell'intermediazione creditizia nel 2016 è stato identico a quello del passato. Il numero delle pratiche di affidamento non accolte si è attestato su valori esigui. La banca non si è tirata indietro di fronte alle difficoltà delle aziende e delle famiglie».

Nel 2016 sono diminuite sensibilmente le esposizioni deteriorate nette complessive, passate da 72,3 a 70,5 milioni di euro (-2,6%). Il patrimonio netto della Bcc, comprensivo del risultato di esercizio, si attesta a 82,3 milioni di euro, con indici di solidità patrimoniale superiori ai limiti previsti dalla normativa di vigilanza.

Questo, come detto, alla vigilia della nascita di Banca Alta Toscana. All'ordine del giorno dell'assemblea ci saranno, infatti, anche la fusione con la Bcc di Masiano (i cui soci si esprimeranno sullo stesso punto il 26 maggio), che darà vita al nuovo istituto bancario, e l'adesione al Gruppo Bancario Iccrea.

«Il piano industriale legato alla fusione - ricorda il presidente di Bcc Vignole e Montagna Pistoiese, Giancarlo Gori - è stato approvato dalla Banca d'Italia, che lo ha ritenuto più che solido. È un piano che razionalizza la presenza del credito cooperativo sul territorio. Nascerà così una nuova struttura che ha i numeri per supportare il tessuto locale, mantenendo il modo di operare del credito cooperativo. Con Banca Alta Toscana potremo essere il riferimento anche per future aggregazioni. Abbiamo inoltre scelto di aderire al Gruppo Iccrea, che riteniamo l'unico soggetto idoneo e affidabile».

Banca Alta Toscana, che si prevede sarà effettiva dal prossimo 1° luglio, conterà oltre 8.800 soci, 216 dipendenti e 39.000 clienti, per una raccolta complessiva di 1,3 miliardi di euro e impieghi a clientela per oltre 900 milioni. Il nuovo istituto bancario avrà un patrimonio di oltre 100 milioni di euro, con indici di solidità patrimoniale ampiamente al di sopra dei requisiti minimi regolamentari. Il piano di razionalizzazione e di sviluppo commerciale prevede inizialmente 22 agenzie sul territorio, uno sportello automatizzato e 8 sportelli bancomat remoti.

Tommaso Artioli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa