Sicurezza
San Lorenzo, stop al degrado nel complesso monumentale
Pistoia in Comune: «Tre chiese, chiostri, e spazi verdi dimenticati nel cuore della città» L’associazione culturale nega (al momento) di scendere in campo alle amministrative
PISTOIA. È un’area di 5.100 metri quadrati che si dirama da piazza San Lorenzo. Al suo interno ospita tre edifici di culto: la chiesa di San Lorenzo (con annesso chiostro), la chiesa di Santa Maria delle Grazie, e l’oratorio di Sant’Ansano (anch’esso con chiostro). Solo la chiesa di Santa Maria delle Grazie (meglio conosciuta come della Madonna del letto) è aperta alle funzioni religiose. Le altre due sono inaccessibili ai fedeli.
«Il chiostro di San Lorenzo, anche se ristrutturato da pochi anni, rimane estraneo agli eventi della città. Ma quello che colpisce - affermano Sabrina Pieroni e Maria Berica Tortorani - è lo stato di abbandono in cui versa l’oratorio di Sant’Ansano».
Luoghi di arte e di culto, chiostri, e spazi verdi nel cuore della città. «Ciò che li rende preziosi è la loro vicinanza al centro». Potrebbero essere utilizzati per eventi, resi fruibili ai pistoiesi. Ristrutturati e messi in sicurezza. «Una volta davanti all’oratorio di Sant’Ansano - racconta Pieroni - ci hanno raccomandato prudenza per il rischio di possibili crolli».
Due mesi e mezzo fa, Pistoia in Comune si è presentata alla città con una lettera aperta. L’associazione, di stampo culturale ma con vari soggetti di provenienza politica (tra questi Massimiliano Sforzi, ex consigliere di Sel passato al Gruppo misto) propone ai pistoiesi “l’opportunità di un lavoro condiviso e partecipato” per una Pistoia migliore.
A precisa domanda sulla partecipazione alle prossime elezioni amministrative di giugno, Pieroni e Tortorani affermano che «non rientra negli attuali programmi».
Fonti non ufficiali vicine all’associazione parlano invece di una possibile confluenza nel progetto politico dell’ex assessore all’ambiente Ginevra Lombardi, o della costituzione di una lista autonoma di sinistra, svincolata da Samuele Bertinelli.
Se il progetto politico avrà un tempo di gestazione più lungo (elezioni 2022) sarà noto entro poche settimane. Intanto “Pistoia in Comune” porta avanti il programma annunciato. Creare spazi di attenzione sulle aree dismesse e abbandonate è il primo punto in agenda. Le immagini del video girato nelle chiese e nelle vie intorno piazza San Lorenzo (via della Crocetta, via del Piloto) sono pugni nello stomaco. La chiesa di San Lorenzo, che risale al 1278, è stata chiusa al culto nel 1880, è di proprietà della Sovrintendenza. Il chiostro, anche se ristrutturato di recente, viene poco utilizzato. «Mi ricordo - dice Tortorani - alcune attività ospitate: mostre, presentazioni di libri... Era un luogo piacevole». Ora estraneo alla città, anche se già disponibile.
Avrebbe invece bisogno di un intervento urgente l’oratorio di Sant’Ansano. «Di proprietà comunale, già sede della Compagnia della Crocetta, è in totale stato di abbandono. Gli unici che lo frequentano sono i piccioni, e il loro guano». Sul soffitto accoglie affreschi risalenti a Bartolomeo Valiani, pittore pistoiese del 1798. L’area intorno è ridotta a discarica abusiva. «Ecco - dice Pieroni - cosa c’è al di là delle mura del complesso che si estende per via della Crocetta e via del Piloto». L’idea dell’associazione? «Recuperare il verde, ristrutturare l’area e rendere le strutture al suo interno idonee ad accogliere attività culturali e turistiche».
Tiziana Gori
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