Il Tirreno

Pistoia

Interventi hi-tech alla Raffaello

Due degli otto progetti selezionati dalla Fondazione Caripit riguardano la medicina e svelano comunque campi di ricerca affascinanti. L'ultimo ad aver ritirato il riconoscimento, invece, riguarda il...

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Due degli otto progetti selezionati dalla Fondazione Caripit riguardano la medicina e svelano comunque campi di ricerca affascinanti.

L'ultimo ad aver ritirato il riconoscimento, invece, riguarda il mondo dellìedilizia:

"Building RI:SE-Riqualificazione integrata di edifici esistenti: strutturale e energetica".

Il progetto è portato avanti

dal Dipartimento di Architettura dell’ Università di Firenze e in particolare dal Centro Interuniversitario “Abita”, acronimo che sta per “Architettura Bioecologica e Innovazione Tecnologica per l'Ambiente”. In pratica il progetto prevede l'integrazione di due protocolli diagnostici sugli edifici: uno energetico e uno strutturale, con l'obiettivo di semplificare e ridurre costi, tempi e valutazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia. L'aspetto fondamentale è che il progetto di ricerca quasi sicuramente verrà validato sulla scuola Raffaello di Pistoia.

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