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Pistoia

La Fortezza Santa Barbara non diventerà comunale

La Fortezza Santa Barbara non diventerà comunale

Il Ministero dei beni culturali ha deciso di inserirla nel Polo museale nazionale Nel 2013 il Comune l’aveva chiesta. Se ne parla anche nel dossier di Pistoia 2017

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PISTOIA. Pare proprio definitivamente tramontato il progetto di un trasferimento al Comune della proprietà e della gestione della Fortezza Santa Barbara. Palazzo di Giano aveva chiesto l’acquisizione gratuita della fortezza medicea, inserendola per tempo (2013) nella procedura prevista dal Codice dei beni culturali, il cosiddetto “Federalismo demaniale culturale”. Ma il Ministero dei beni culturali e ambientali ha scelto di inserire la Fortezza dentro il Polo museale nazionale, sotto il controllo della Sovrintendenza ai beni architettonici e artistici della Toscana, sottraendolo così al cosiddetto Federalismo culturale.

Tramonta, quindi, l’obiettivo dell’acquisizione, che pure era inserito nero su bianco nel Dossier con cui Pistoia ha ottenuto la nomina a capitale italiana della cultura 2017. “La Fortezza di Santa Barbara – si può leggere a pagina 16 – è oggetto della procedura per la valorizzazione prevista dal Codice dei beni culturali per la richiesta di trasferimento del bene al Comune”.

L’idea di diventare proprietari della Fortezza nasceva dalla convinzione che un controllo diretto dello storico edificio da parte dell’ente locale rendesse più semplici il suo recupero, cura e valorizzazione. La Fortezza avrebbe potenzialità enormi sia come attrazione in sé, sia come contenitore per eventi o iniziative permanenti (l’Istituto storico della Resistenza, per dire una, aveva proposto di realizzarvi un museo del Rinascimento e della Resistenza). Sempre il Dossier di Pistoia capitale suggeriva l’allestimento, nella Fortezza, di un servizio di accoglienza dei gruppi del turismo scolastico. Per tacere, infine, dell’idea dell’Istituto di ricerche storico archeologiche, di proseguire fino allo storico fortilizio il percorso di Pistoia sotterranea.

Tutto destinato a finire nel dimenticatoio? «Certamente no – assicurano in Comune – l’obiettivo di valorizzare la Fortezza rimane. Ad esempio quest’anno l’iniziativa “Estate in Fortezza”, organizzata dalla Fondazione Firenze radioterapia oncologica (nel 2016 ospitò, tra l’altro, i concerti di Ramin Bahrami, Danilo Rea e Richard Galliano) verrà replicata con maggiore ampiezza».

Già oggi la Fortezza è quotidianamente visitabile. Con ogni probabilità rimarrà a disposizione per specifici eventi, anche su più giorni. Ma si allontana l’idea di inserirla organicamente nell’offerta turistica e culturale della città, di farne cioé – sia pure in piccolo – qualcosa di equivalente alla fiorentina Fortezza da Basso. Rimarrà “un patrimonio dei pistoiesi a trecento metri dal centro, non valorizzato come potrebbe e dovrebbe”, come esattamente un anno fa disse l’ex presidente della Fondazione Cassa di risparmio Ivano Paci. Che aggiunse: “Ci siamo battuti a lungo in questi anni senza ottenere i risultati sperati”.

Fabio Calamati

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