Finanza
Devastato dai vandali il chiosco-bar
Raid nella notte al parco di Monteoliveto, ora aperto 24 ore su 24 dopo che la convenzione con il Comune è scaduta
PISTOIA. La porta forzata e la devastazione all'interno. È così che appariva ieri mattina ai frequentatori del parco di Monteoliveto il chiosco-bar, chiuso dal 2015, vittima dell’ennesima azione notturna di vandali. Forse un tentativo di furto finito male (visto che il locale è chiuso da diverso tempo e al suo interno sono rimasti soltanto gli arredi, c'è ben poco da rubare), oppure il gesto incivile che ha spinto qualcuno a distruggere, solo per il gusto di farlo, tutto quello che gli è capitato sotto le mani.
Con questo raid notturno il locale è stato messo a soqquadro. Tavoli rovesciati, sedie spaccate, un biliardino distrutto e in terra vetri rotti e suppellettili. Il tutto sotto gli occhi di chiunque passi di lì, perché la struttura è in vetro e da fuori l'interno è perfettamente visibile. La segnalazione dell'atto vandalico arriva da un assiduo frequentatore del giardino che, ieri mattina, ha denunciato la situazione a Il Tirreno.
«È davvero un dispiacere vedere una scena del genere - racconta Fortunato Luchetti - Il chiosco è abbandonato da molto tempo, e ora qualcuno si è "divertito" pure a distruggerlo. Hanno anche lanciato una sedia di plastica sul tettino del chiosco. Ma dove siamo, nel Bronx?».
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Il problema è che, attualmente, a differenza di altri parchi, Monteoliveto rimane aperto 24 ore su 24, perché la convenzione che il Comune aveva stipulato con un soggetto terzo per l'apertura e la chiusura del giardino è scaduta. «In questo parco - chiosa Luchetti - non c'è nessun tipo di controllo, né di giorno né, soprattutto, di notte. Le telecamere di videosorveglianza non sono mai state accese. Se almeno funzionassero, forse servirebbero da deterrente».
Il chiosco-bar di Monteoliveto, di proprietà del Comune, è chiuso da due anni. Dopo che l'ultimo gestore ha lasciato il locale, prima ancora della scadenza della convenzione, perché non dava profitti sufficienti al mantenimento dell'attività stessa. Nel novembre del 2016 l'amministrazione comunale, attraverso una nota in risposta alle polemiche dei cittadini per la scarsa attenzione al parco, spiegò che era al vaglio “un'ipotesi di gestione del chiosco, anche con forme diverse rispetto al passato”.
Una scelta confermata anche ieri dalla vicesindaco Daniela Belliti, con delega al verde pubblico, che spiega come per Monteoliveto siano in arrivo due bandi distinti. «Il primo bando - spiega - già pronto e in via di pubblicazione, servirà per l'affidamento del servizio di apertura e chiusura del parco. Un'attività assolutamente necessaria, visti i gravi episodi, che servirà anche a garantire più controlli nel giardino».
Il secondo bando, invece, riguarderà esclusivamente la gestione del chiosco, ed è ancora in via di elaborazione da parte degli uffici tecnici. «Si tratta di un bando che prevede criteri di gestione diversi da quelli del passato - sottolinea la vicesindaco - anche perché l'ultimo gestore ha lasciato il locale prima della scadenza della convenzione, a causa di mancati introiti. L'obiettivo, quindi, è quello di rendere più appetibile la gestione del locale, garantendo anche una maggiore utilizzazione degli spazi esterni, con un dehor che in passato non era previsto».
Intanto gli interventi nel parco, annunciati dal Comune a febbraio, sono partiti, con la rimozione del bagno chimico (anch'esso distrutto dai vandali) e con la potatura di piante e cespugli. Poi sarà la volta della fontanella in mezzo al parco.
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