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Parcheggi pubblici al San Jacopo Decisione a giugno

Parcheggi pubblici al San Jacopo Decisione a giugno

PISTOIA. La scoperta è stata fatta dall’ufficio legale del Comune e da quello tecnico, intenti a scartabellare gli atti della convenzione tra Asl, Comune e Gesat che stabilisce le regole per i...

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PISTOIA. La scoperta è stata fatta dall’ufficio legale del Comune e da quello tecnico, intenti a scartabellare gli atti della convenzione tra Asl, Comune e Gesat che stabilisce le regole per i parcheggi di pertinenza all’ospedale San Jacopo. Come anticipato ieri da Il Tirreno, nell’Accordo di programma del 2007 tra Regione, Comune e privati, c’era scritto chiaro: il numero di parcheggi di cui deve essere dotato il nuovo ospedale va commisurato al numero dei letti. E dei primi, il 15% deve essere messo a disposizione del Comune.

Una clausola di cui Palazzo di Giano non ha mai preteso l’applicazione, fin qui, come se nessuno sapesse nemmeno che esisteva. Eppure di polemiche sui parcheggi solo a pagamento attorno all’ospedale ce ne sono state tantissime. Ma tant’è: nessuno aveva pensato di battere quella strada.

«Ci sono ancora delle verifiche da fare – chiarisce la vicesindaca Daniela Belliti – ma siamo sicuri di quello che abbiamo letto. Il 15% dei mille parcheggi circa realizzati attorno all’ospedale, devono essere messi a disposizione del Comune. E questo, finora, non è stato fatto».

Il Comune ne ha già parlato con l’Asl e d’accordo è stato stabilito che quando, a giugno, si inizierà a discutere con il gestore (Gesat) del rinnovo della convenzione biennale (quella che regola le tariffe del parcheggio a pagamento e che impedisce di realizzare un parcheggio gratuito nelle vicinanze del San Jacopo), la questione dei parcheggi pubblici verrà posta con forza.

«Poi vedremo – continua Belliti – se metterli a disposizione gratuitamente o con tariffe particolarmente agevolate; questo dipende anche dalla disponibilità che metterà in campo la Gesat».

Quel che è certo è che nel giro di tre mesi cira potrebbe essere meno costoso parcheggiare all’ospedale. Una soluzione ponte, in attesa del grande parcheggio che nascerà parallelamente al parco urbano previsto attorno al San Jacopo. Ma anche di questo intervento per il momento non si vede traccia...

«Bisogna ricordarsi che su quell’area, in particolare sui mucchi di terra deposti lì, c’è un’inchiesta penale in corso. Questo fatto chiaramente ci impedisce di procedere con i progetti. È vero che il Comune nel 2007 fece un concorso di idee e che un progetto vinse, ma quello stesso progetto fu stralciato, anche perché particolarmente costoso, con il voto del consiglio comunale».

Da allora attorno all’ospedale non si è mosso nulla, eccetto le case-baracche del campo nomadi del Brusigliano, fatte traslocare più lontano dagli argini dell’Ombrone per consentire i lavori di sistemazione degli argini. Sulla carta, invece, di cose ne sono successe: è previsto che il parco fluviale del’Ombrone arrivi fino in vista del San Jacopo e sono state respinte ipotesi di lottizzazioni sull’area verde adiacente, quella del Cespevi.

Fabio Calamati

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