La manifestazione
Ospedale, il Comune chiede 150 parcheggi pubblici
La vicesindaca Belliti: scoperta clausola mai applicata dell’accordo di programma, vogliamo farla valere
PISTOIA. C’è un colpo di scena nella vicenda dei parcheggi al nuovo ospedale. Nell’accordo di programma del 2005 tra enti locali e privati che hanno costruito (li ricordiamo: le aziende Astaldi, Techint e Pizzarotti) il San Jacopo c’era una clausola che vincolava i privati a mettere a disposizione del Comune il 15 per cento dei posti auto realizzati. A Pistoia significherebbe 150 parcheggi circa, che l’amministrazione comunale può decidere di aprire al pubblico gratuitamente o con tariffe molto basse, comunque diverse da quelle praticate dal gestore dell’ospedale, la Gesat (emanazione delle tre aziende costruttrici). Il problema è che quella clausola non è mai stata fatta valere ed è rimasta finora sulla carta. A svelare la novità è stata la vicesindaca Daniela Belliti, intervenendo lunedì 27 marzo in consiglio comunale sull’ennesima discussione sorta a proposito dei parcheggi al nuovo ospedale. E visto che il tema è stato al centro di innumerevoli polemiche, l’ammissione della vicesindaca è una novità non da poco: fosse emersa prima, tante polemiche forse avrebbero preso un’altra direzione.
Sulla base della novità, comunque, la vicesindaca ha annunciato la volontà del Comune (e dell’Asl) di porre il problema nel prossimo mese di giugno, quando scadrà la convenzione biennale che attualmente regola i rapporti tra Regione, Comune e Gesat. «Verificheremo – ha detto Belliti - la possibilità di applicare quella parte dell’accordo di programma e avere quindi a disposizione parcheggi che già esistono al San Jacopo. Fermo restando l’impegno, sancito dal consiglio comunale, di realizzare un parcheggio gratuito a servizio del nuovo parco urbano, quando questo sarà realtà».
Il dibattito aveva preso le mosse dalla presentazione di una mozione del gruppo 5 Stelle (poi respinta) che in sostanza chiedeva, nell’attesa del futuro parcheggio connesso al parco urbano, di riaprire alle auto la collinetta al di fuori dell’ingresso dell’area ospedaliera, rimasta accessibile alle auto fino al luglio 2014. Una proposta subito criticata dalla stessa vicesindaca, che ha ricordato come sulla collinetta sia stata interdetta la sosta per motivi di sicurezza.
Da qui è partito un ampio dibattito che ha finito con il ruotare intorno alla scelta del sito del nuovo ospedale (scelta radicalmente sbagliata, secondo Capecchi di Pistoia domani, soprattutto perché ha espropriato il consiglio comunale dalla libertà di decidere sul nuovo e anche sul vecchio nosocomio, visto che le decisioni le ha prese la Regione) e al metodo del project financing per realizzazione e gestione (un grave errore anche questo, secondo Bartolomei della Lega Nord).
Sarteschi (Pd) ha sottolineato che la recente sentenza del giudice di pace pistoiese Ilaria Bagnoli che invitava il Comune a prevedere parcheggi gratuiti attorno all’ospedale sia un fatto rilevante ma criticabile e non certo “oro colato”. Ma soprattutto, secondo Sarteschi, la novità più importante sta proprio nella clausola che garantisce l’uso pubblico per il 15% dei parcheggi realizzati. «Mi sembra ragionevole che cerchiamo di applicare questa parte dell’Accordo di programma, che è lo stesso ch e garantisce al privato la gestione dei parcheggi a pagamento».
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